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San Remo e il premio Nobel

Scritto da Claudio Nobbio il 1 settembre 2002

00000026-00000001 Giornalista

Nato in Francia, vissuto a Sanremo, lavora a Venezia, abita a Firenze, gira l'Europa. Direttore d'albergo da sempre, è laureato in Scienze politiche. Ha trascorso all'estero lunghi periodi della sua vita: in Germania dove ha frequentato l'Università di Muenster Westfalia, in Svezia dove collabora con Fritidsresor, e in Francia, sviluppando un'ottima conoscenza delle lingue di questi Paesi. E' direttore della rivista "Hotel managers. Business and leisure", organo ufficiale dell'Associazione Direttori d'Albergo. Ha curato l'edizione italiana di "Lezioni dal Titanic", un volume di Henry Lang che trae spunto dagli errori commessi durante il viaggio inaugurale del famoso transatlantico. Il volume "Appunti di Hotellerie", edito da Next Italia, di cui è autore, è una guida pratica per chi è interessato al mestiere di albergatore. Ha partecipato per alcuni anni con Federico Fazzuoli alla trasmissione Linea verde, della Rai. In collaborazione con Davide Riondino ha scritto la storia "Il trombettiere di Custer", opera teatrale, che racconta dell'unico sopravvissuto alla battaglia di Little Big Horn. Autore del libro di poesie "La battaglia delle lucertole" (in inglese) illustrato da Karel Appel ed edito da Laurence Ferlinghetti in San Francisco. E' del 2004 l'esordio come romanziere in "Bucare la luna", edito da Polistampa.
San Remo e il premio Nobel
Un mare per tutte le stagioni, tiepido anche d'inverno. E quel profumo, di salsedine, di fiori, ma anche di boschi... Qui tutto è a portata di mano. Basta voltare le spalle alla spiaggia e alzare lo sguardo per scoprire un'altra Riviera. D'altronde siamo su una montagna tuffata nel mare, dove il clima è sempre mite ed è facile essere di buonumore.
La Riviera dei fiori è soprattutto Sanremo, la città conosciuta in tutto il mondo e non solo per quel Teatro Ariston che ospita il Festival della canzone italiana.
Accanto ai colori dei fiori e alle note delle canzoni, la cittadina del Ponente Ligure offre stabilimenti balneari attrezzatissimi ed è un centro culturale assai vivace. Il Casino è un'altra grande attrazione: con la sua elegante architettura si impone in una delle più belle strade del centro, via Matteotti, luccicante di vetrine e di negozi di ogni tipo.

Da Alfred ad Italo
Sui due lati dell'Aurelia, un chilometro prima del traguardo della classicissima di ciclismo Milano-Sanremo, in via Roma, un grande parco subtropicale incornicia la strada. Sono gli alberi di Villa Ormond e di Villa Nobel, proprio quello del famoso premio internazionale che ogni anno viene assegnato a persone che, con il loro operato, hanno inciso sulla storia. Alfred Nobel abitò a lungo in quella villa liberty sanremese - che a breve la Provincia di Imperia trasformerà in museo - cercando di coniugare il desiderio di pace con quello delle esplosioni. Probabilmente fu proprio per mettere a tacere i sensi di colpa che il chimico ed industriale svedese, inventore della dinamite, istituì la Fondazione alla quale, con un testamento datato 27 novembre 1897, lasciò la sua immensa fortuna per premiare, negli anni a venire, i personaggi che si sarebbero distinti nelle scienze e nelle arti.
Ancora oggi, di tanto in tanto, il re di Svezia viene a Sanremo, per partecipare a commemorazioni o convegni su Nobel.
La villa è circondata da un giardino intitolato al padre di Italo Calvino, sanremese con la passione per la floricoltura. Per soddisfare questa sua passione era spesso in viaggio per il mondo, e fu proprio in uno di questi suoi soggiorni che, a Cuba, nacque lo scrittore. Il giovane Italo abitava in un'altra splendida villa, in via Meridiana, in mezzo a piante di mandarini, aranci, limoni e palme. Suo compagno di classe al liceo era Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano "La Repubblica", trasferito a Sanremo a seguito del padre, direttore dei giochi al Casino.

Cent'anni al Casino
Il Casino porta la data del 1905 e la firma dell'architetto Eugène Ferret. Le sale, ampie ed eleganti, ospitano tanti giochi e slot machine che a volte riescono a regalare vincite milionarie. La struttura, aperta tutto l'anno, accoglie anche un famoso ristorante e il Teatro dell'Opera. Qui giacca e cravatta sono di rigore, così come nella sala privata. L'ingresso naturalmente non è consentito a chi non ha ancora compiuto 18 anni.
Il Teatro ha 500 posti, ma un programma talmente ricco e vario che potrebbe soddisfare i gusti e le esigenze di un numero molto più ampio di spettatori. Cantanti ed orchestre, balletti e serate di gala (il venerdì) si alternano nel Roof Garden, e spesso gli scrittori scelgono il Casino per presentare le loro opere nel corso dei martedì letterari curati da Ito Ruscigni, poeta imperiese.
San Remo e il premio Nobel 2
Molti personaggi famosi sono passati da queste parti: come Vittorio De Sica che spesso, rimirando l'elegante facciata del Casino, amava ripetere: «L'ala destra l'ho pagata io, con tutti i soldi che c'ho lasciato!».

Bresca e l'obelisco
Tra le bellezze di Sanremo sono compresi sicuramente i due porti: Porto Sole, dove attraccano moderni yachts, e il Porto vecchio. Nelle vicinanze si trova piazza Bresca, con i ristorantini tipici e il lungomare che di sera si anima con spettacoli, concerti e tanta, tanta gente che passeggia.
Il nome Bresca ha un'origine curiosa. Secoli fa, in piazza San Pietro, si stava innalzando l'obelisco immenso che ancora oggi la caratterizza. Migliaia di operai lo avevano imbrigliato nelle corde.
Il papa aveva dato ordine che nessuno fiatasse. Se qualcuno avesse detto una parola sarebbe stato immediatamente condannato a morte.
Ad un certo punto le corde cominciarono a fumare. C'era il rischio che si spezzassero, provocando un grande disastro.
"Aiga ae corde", gridò Bresca, un marinaio sanremese che per la pratica di barche sapeva che buttando acqua sulle corde surriscaldate la tragedia poteva essere evitata.
I gendarmi lo presero immediatamente e lo portarono davanti al papa.
- Papa - disse Bresca - fate buttare immediatamente dell'acqua sulle corde e poi fate di me cosa vorrete.
L'acqua fu buttata, il monumento innalzato.
Il papa fece grazia della vita a Bresca e gli chiese di esprimere un desiderio.
- Che le palme per la festa pasquale siano fornite al Vaticano dalla Riviera dei fiori - disse il marinaio.
Il desiderio fu esaudito ed ancora oggi le palme pasquali vengono inviate in piazza San Pietro da Sanremo, così come i fiori per il concerto di Capodanno a Vienna.

In città e nei dintorni
In via Palazzo si trovano i negozi più popolari e le cantine sanremesi, dove si possono gustare le specialità locali in piedi al banco o a sedere in uno dei pochi tavolini a disposizione. Migliorino, in via Roma, di fronte alle Poste, ha la migliore farinata del ponente. E' vicino all'entrata di servizio del Teatro Ariston, per cui è facile incontrarci dei cantanti che qui vengono a prendere la focaccia.
Il martedì e il sabato mattina sono giorni di mercato, frequentatissimo da francesi e da milanesi.
Se guardate verso l'alto noterete un santuario bianchissimo, la Madonna della Costa; si trova in cima alla città vecchia, detta la Pigna, arroccata come tutti i borghi liguri per difendersi dai turchi e dai saraceni.
A pochi chilometri da Sanremo c'è Bussana Vecchia, un paese distrutto dal terremoto centocinquanta anni fa. Abbandonato dagli abitanti per costruire Bussana Nuova, è stato occupato da un gruppo di artisti che l'hanno restituito a nuova vita. E' un posto molto curioso, ci sono piccoli locali, bar e ristoranti, mostre d'arte negli improbabili atelier in mezzo ai ruderi.
Altre escursioni, nell'entroterra, verso Triora, il paese delle streghe (a circa un'ora di auto da Sanremo); oppure, passando per Bordighera, Dolceacqua, con il castello dei Doria, ed Apricale, con il Castello della Lucertola, dove si trova il Museo del teatro (belle le scenografie di Lele Luzzati) e si tengono importanti mostre d'arte.

Notizie utili
Sanremo, a circa 150 chilometri da Genova, è facile da raggiungere, sia in auto che in treno. Recentemente le rotaie sono state tolte dal lungomare, e la ferrovia trasferita all'interno della montagna. Il binario si raggiunge con un tapis roulant, che ci impiega una buona mezz'ora. Ma almeno non si è più separati dal mare dalla ferrovia, che agiva come una cintura di castità.
Molti gli alberghi di medie dimensioni, a gestione familiare, come l'Hotel Eden (tel. 0184 661701, centrale e tranquillo, che ha un parcheggio, un giardino ed una piccola piscina), oppure il Nazionale, vicinissimo al Casino, e l'Europa.
L'agenzia Matutia, antico nome di Sanremo, vi potrà essere d'aiuto, per informazioni e prenotazioni, tel. 0184 531281.

In cucina le specialità sono la farinata, la schiacciata di farina di ceci, la sardinara iuna (versione ligure della pizza a taglio), la torta verde, ossia torta di verdura e riso, il coniglio in casseruola e naturalmente i pesci del golfo.

Tre siti internet da visitare: www.sanremo.it, www.casinosanremo.it e www.apt.rivieradeifiori.it
Info: Casino, numero verde 800 484848; Ariston, tel. 0184 507070-506060

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