Avanti ad acqua
Quanta e quale acqua per lo sportivo
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In relazione all'impegno funzionale e metabolico che l'organismo deve affrontare, il regime dietetico deve essere il più possibile personalizzato tenendo anche conto di alcune variabili come l'intensità dello sforzo, la durata, in che clima e a che temperatura viene fatto. Quando si suda parecchio vengono persi elementi come cloro, sodio, potassio e lo sforzo fisico prolungato induce a uno stato di acidosi metabolica. Nei casi più comuni può succedere che si accusino contratture muscolari. L'organismo si impegna a correggere questi scompensi ma spesso è necessario aiutarlo con un apporto di sali minerali e di "bicarbonati".
E' però consigliabile programmare l'alimentazione in vista del momento sportivo, in modo che l'organismo non faccia eccessiva fatica per rimettersi in sesto. E' bene quindi distinguere alcune fasi in cui bere: quando ci si allena o ci si prepara a dare il massimo; quando c'è la competizione o lo sforzo maggiore; quando si deve recuperare la condizione psicofisica.
Diamo qui alcune indicazioni di massima, rivolte a chi fa sport in modo blando, a chi si dedica al footing o alla cyclette senza la pretesa di diventare un figlio del vento o una maglia rosa. Nel periodo della preparazione è consigliabile un volume di acqua giornaliero di un litro e mezzo, con componenti di "bicarbonato alcalico terrosa" da consumarsi nell'intervallo dei pasti. Per non diluire i succhi gastrici, rendendo più lenta la digestione, durante i pasti si dovrebbero invece consumare uno o due bicchieri di acqua non gasata. In questo modo dovrebbe essere più facile neutralizzare le scorie del metabolismo muscolare e le sue conseguenze, a volte anche dolorose.
Ma come individuare queste acque tra le tantissime in commercio? Basta leggere l'etichetta riportata sulle bottiglie, nella parte dove sono elencate le sostanze disciolte in un litro d'acqua in mg/l. Per legge questo tipo di acqua deve contenere un componente, quello con le lettere maiuscole HCO con la O sormontata da una linea di segno meno e con alla base un 3, in quantità superiore a 600 mg/l.
Il giorno della competizione, o comunque quando si è deciso di compiere il massimo sforzo, si deve bere acqua a temperatura ambiente e a piccoli sorsi. Vietatissime le bevande ghiacciate, gasate o con forti quantità di sali minerali. E' consigliabile bere due ore prima dell'impegno sportivo, consumando da mezzo litro a 700 ml di acqua con un residuo fisso di almeno 500 mg/l. Anche in questo caso, per individuare il prodotto migliore, ci viene in aiuto l'etichetta apposta sulla bottiglia.
Un'acqua, per rientrare nella categoria delle oligominerali o leggermente mineralizzate, non deve superare i 500 mg/l di residuo fisso a 180° C, valore che sta ad indicare il contenuto totale di sali in grammi in un litro di acqua minerale. Le oligominerali rappresentano il 56 per cento delle acque minerali italiane imbottigliate, sono leggere e diuretiche.
Il giorno dopo la gara è importante bere per favorire l'eliminazione delle scorie e correggere l'acidosi causata dalla fatica muscolare. Per reintegrare la perdita idrica è consigliabile assumere almeno due litri di acqua a media mineralizzazione bicarbonato-alcalina.
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