La triste allergia
Intervista al dottor Paolo Campi, responsabile del Centro allergologico di Torregalli
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| Cani, gatti e pulci |
'Una volta accertato, attraverso le prove allergologiche, che il problema esiste - prosegue Campi - il trattamento più idoneo a modificare, per quanto è possibile, l'andamento delle malattie allergiche è il vaccino. Per ogni paziente, però, deve essere fatta un'attenta valutazione, a seconda dei sintomi e del tipo di allergene. Di particolare importanza è che i nuovi vaccini 'locali' (nasale e sublinguale) a differenza di quelli iniettivi possono essere effettuati a casa, direttamente dal paziente, senza alcun rischio di reazione'. Ma anche con queste nuove terapie la battaglia va iniziata per tempo: perché sia efficace il vaccino sublinguale va somministrato entro marzo mentre con quello nasale bisogna cominciare addirittura a dicembre. E per i più pigri? Quelli che solo ai primi starnuti primaverili si decidono a fare qualcosa? Oggi la terapia farmacologica offre tante nuove opportunità: dagli antistaminici che non provocano sonnolenza agli spray a base di nuovi cortisonici, praticamente sprovvisti di effetti collaterali.
'I migliori risultati si ottengono combinando due o tre farmaci diversi, ognuno dei quali ha una specifica modalità d'azione - conclude Campi -. Anche in questo caso, però, l'efficacia della terapia dipende molto da come viene gestita dal paziente. La cura andrebbe iniziata per tempo, addirittura prima della comparsa dei sintomi, e proseguita per tutta la durata della stagione del polline al quale si è allergici'. Insomma, terapie giuste e mirate ma soprattutto prevenzione. E per sapere quando i famigerati pollini stanno per arrivare basta rivolgersi ai centri specializzati, che settimanalmente forniscono i dati sulla concentrazione dei pollini allergenici presenti in atmosfera.
E se c'è il micio?
Con lui si può impazzire non solo di coccole e di ron-ron. Il nostro gatto infatti è uno degli allergeni più potenti fra quelli che abbiamo in casa. Contrariamente a quanto si pensa, però, i peli del nostro felino non c'entrano nulla. La causa principale di asma e starnuti sono le proteine contenute nella saliva che, una volta seccate, si depositano in ogni angolo. Per trovare comunque una conciliazione tra esigenze affettive e salute fisica esistono degli accorgimenti: lavare il gatto una volta alla settimana oppure passargli sul pelo un liquido appositamente studiato, reperibile nei negozi di animali.
Pollini in trappola
Si orienta in direzione del vento e aspira in modo forzato una quantità costante d'aria, pollini e spore comprese. Funziona pressappoco così la 'trappola' che fin dal 1985 a Firenze sta sul tetto del Torregalli. Un monitoraggio attraverso il quale è possibile ricevere informazioni circa il tipo e la quantità dei pollini diffusi nell'atmosfera telefonando allo 0557192304/320, o consultando il bollettino dei pollini esposto ogni settimana presso l'ambulatorio di allergologia e immunologia del Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli). Chi invece vuol conoscere il calendario dei pollini in altre regioni può consultare il sito internet www.isao.bo.cnr.it/aerobio/aia/poltext.html.
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