• Home
  • Servizi online
  • RSS
  • Contatti
  • Accedi / Registrati
Coop - Unicoop Firenze
  • Unicoop Firenze
    • Chi siamo
    • Domande e risposte
    • La nostra storia
    • Diventare socio
    • Carta socio
      • Tutti i vantaggi
      • Pagare la spesa con la Carta socio
    • Prestito sociale
      • Utilizzare il prestito sociale
      • Regolamento modalità di raccolta
    • Il Salvatempo
    • Convenzioni soci
    • Statuto della cooperativa
    • Bilancio consuntivo
  • Rete di vendita
    • I Nostri Punti Vendita
    • Servizi Ipercoop
    • Aperture straordinarie
    • Servizi speciali
    • Foto e Libri
      • Prenotazione Libri
      • Stampa Foto Digitali
    • Viaggi e Teatro
      • Viaggi al Super
      • Box office nei punti vendita
    • Spesa Veloce
      • Salvatempo
      • Casse Più
      • Cassa Salvatempo più
  • Offerte & Promo
    • In esclusiva per i soci
    • Pubblicità puntuale
    • Promozioni in corso
    • Occhio al prodotto
    • Catalogo premi
    • Premi mensili euro+punti
  • Sezioni soci
    • Le sezioni soci
    • Servizi al punto soci
    • Progetto Ausilio
    • Coop Buon Fine
    • Viaggi da soci
  • Eventi & Viaggi
    • Eventi
      • Eventi con lo sconto per i soci
      • Attività per i soci
      • Cultura e non solo...
      • Musica
      • Teatro
    • Convenzioni
      • Enti e teatri convenzionati
      • Turismo
    • Box office nei punti vendita
    • Soggiorni con lo sconto
    • Viaggi al super
  • Stampa & Tv
    • Ultime notizie
    • Informatore del mese
    • Informatori dal 1997
    • I nostri speciali
    • Sala Stampa
      • Sala Stampa
      • I luoghi
      • Il gruppo
      • Comunicati stampa
      • Rassegna stampa
    • Coop in TV
  • Offerte lavoro

Condividi |

L'erba della paura

Scritto da Miriam Serni Casalini il 1 giugno 2000

00000050-00000001
La "nonna Ida" era un'esperta
L'erba della paura
guaritrice con la medicina dei semplici. Non era mia nonna, ma tutti la chiamavamo così oppure "la Pentolaia", dal mestiere di suo marito ambulante per la campagna con un carretto carico di pentole, tegami e stoviglie, trainato da una pigra ciuchina, "la Gila".
La nonna Ida non aveva niente di stregonesco. Era una bella vecchia dal viso rugoso aperto e rassicurante, incorniciato da bianchi capelli gonfi e ravviati. Conosceva bene ogni erba officinale: camomilla, malva, gramigna, sambuco, semi di lino, panterreni, finocchio selvatico, tiglio e tutto quanto riempie oggi le erboristerie tornate tanto di moda.
Ogni malattia aveva il suo santo protettore, ogni cura era accompagnata da preghiere a Gesù, Giuseppe e Maria e al santo specifico. L'invocazione era sempre in rima. Rime infantili accomodate alla meglio, ma sempre ripetitive, adatte a sollecitare armonia mnemonica.
Alcuni rimedi della nonna Ida sono stati praticati anche su di me, e non solo quando ero bambina. Ricordo una volta, avrò avuto otto anni. Ero in campagna dalla zia Ester, sorella del nonno Ottavio. Stavo a giocherellare nel campo, quando una grossa serpe strisciò veloce tra i miei piedi. Spaventata, feci un salto all'indietro e caddi.
"Scappa! Scappa! Glié un regolo di quegli co' gl'urecchi e che soffia! - gridò il ragazzo del contadino -. Scappa! ".
Io già fuggivo urlando senza bisogno di sproni, finché finii bianca e molle come di bambagia tra le braccia della zia Ester.
"Pora mimmina, t'ha auto paura eh? Vieni, bevi un po' d'acqua...! Siedi sotto la pergola, tu se' tutt'un tremito...".
Ma lo spavento era stato grosso. Pare che la notte mi agitassi nel sonno in continuazione. "Quella cittina la va lavata con l'erba della paura", sentenziò la zia. Fu chiamata la nonna Ida, che preparò un pentolone di decotto con quella famosa erba della paura (gli erboristi la chiamano siderite). Fui spogliata e messa ritta in un catinone. La nonna Ida, in mancanza di una spugna, bagnava una pezza nel tiepido decotto e me la passava e ripassava grondante a doccia dalle spalle alle braccia, su tutto il corpo, dalle cosce alle caviglie, sempre dall'alto in basso.
"Guarda. Guarda come si rappiglia! Eh, l'ha auto una paura accaso! C'era da fagli veni' le convursioni! Bagna! Bagna!", e giù mistura finché il pentolone fu vuoto. Ricordo che il liquido scuro ai miei piedi nel catino era davvero fioccoso e diventava di una consistenza quasi gelatinosa. Chissà perché, mi chiedevo. Pare che l'accagliarsi sia proporzionale allo spavento subito.
La nonna Ida fece un ampio segno di croce su di me, spaziando dalla testa ai piedi, con un crocefissino che portava sempre con sé nella tasca del grembiule insieme alla corona del rosario, recitò una rima baciata che purtroppo non ricordo e: "Vai, ora tu se' a posto".
Poi, rivolta alla zia Ester: "Oggi tienla giù co' i' mangiare e stasera dagli un po' di manna e senna. Una purghettina leggera leggera, che la liberi da tutte le bili". Una persona saggia e simpatica. Rivedo le sue mani solfeggianti che "cuciono" orzaioli, che segnano foruncoli, ragadi, resipole, che massaggiano pancini a "incantar" bachi e penso che proprio nelle mani forti avesse un qualche inconsapevole potere terapeutico.
Era sempre affaccendata a raccogliere erbe, a fare unguenti e decotti. Il medico condotto, quando c'era, parlava difficile, metteva soggezione alla povera gente, le medicine che ordinava erano costose e lui stesso andava ben ricompensato. Invece la nonna Ida era una di loro, parlava come loro, usava piante che anche loro conoscevano come le avevano conosciute i loro nonni e inoltre per lei bastavano modesti compensi in natura.
Insomma, con lei ci si intendeva meglio. Poi, alle brutte... si chiamava il dottore.

Condividi |

Notizia precedente
Quando il cane invecchia
Notizia successiva
Filo diretto con i soci
Informatore

Giugno 2000

Dello stesso Autore

  • Esecuzione d'aprile
    Aprile 2003
  • Il Calendario
    Novembre-Dicembre 2001
  • La Velia
    Ottobre 2001
  • Il tempo delle mele
    Ottobre 2001
  • Amori di una volta
    Settembre 2001
  • Scampanellate da birbe
    Luglio-Agosto 2001
  • Giochi di una volta
    Giugno 2001
  • La stanza del forno
    Maggio 2001
  • L'insonnia
    Aprile 2001
  • Il nonno sovversivo
    Marzo 2001

Argomenti

  • Tempo libero (46)
      · letture (151)

Ricerca articoli

Parola chiave:

Dove:
occhiello
titolo
sottotitolo
tutto il testo

Data:
Ultimo Informatore
Informatore dell'anno in corso
Ultimi 11 Informatori
Informatore anno

Autore:

Mostra:

Unicoop Firenze

  • Chi siamo
  • I vantaggi di essere socio
  • Il prestito sociale
  • Il Salvatempo
  • Convenzioni

Carte socio di pagamento emesse da Integra

  • Spesa In
  • TantiAcquisti
  • SceltaPiù

I nostri servizi di prenotazione on line

  • Acquisto libri di scuola
  • Acquisto libri di narrativa
  • Stampa foto digitali

Iscriviti alla nostra Newsletter

Rimani informato sulle offerte, le iniziative e le ultime novità di ipermercati e supermercati Coop.

Più di 25000 utenti sono già registrati.

Iscriviti alla Newsletter adesso!

Utilità

  • Contatta la redazione
  • Guida alla navigazione
  • Mappa del sito
  • Accessibilità
  • Privacy
  • Copyright

Coop - Unicoop Firenze

Unicoop Firenze sc, Via S.Reparata 43, 50129 Firenze, Tel. 055 47801, Cod.Fisc. e Partita IVA 00407780485

N. Iscrizione Albo delle Società Cooperative e mutualità prevalente: A104272 (cat. Consumo)