Unicoop Firenze

INFORMATORE

GIUGNO 2001

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Small-arrow-down Di Antonio Comerci
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Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista.

Autore di alcune pubblicazioni:
Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra
Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente
Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico.

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile che viene inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie.

Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati. ­ Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze (scheda del libro).

Bugie su internet

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Scrivo per avere alcuni chiarimenti su una e-mail che ho ricevuto riguardante l'utilizzo delle sostanze Sodium Laureth Sulfate (SLES) e Sodium Lauryl Sulfate (SLS) in prodotti per l'igiene della persona, quali shampoo, saponi liquidi, bagnoschiuma, dentifrici ed altro. Nella e-mail si dice di possibili danni alla salute, anche abbastanza seri, che potrebbero provocare. Ad alimentare ancora di più i miei dubbi ho notato che queste due sostanze sono utilizzate nella quasi totalità dei prodotti per l'igiene personale di qualsiasi fascia di mercato, nonché in prodotti specifici per neonati e bambini distribuiti da alcune aziende del settore. Fra l'altro ho notato che sono presenti anche in alcuni prodotti a marchio Coop. Come socio di vecchia data e consumatore di prodotti a marchio Coop chiedo un chiarimento riguardo la tossicità o meno di questi composti.
Massimo Rosselli - Empoli (FI)

E' da un paio d'anni che circolano su internet queste notizie, che sembrano diffuse ad arte per motivi commerciali. A suo tempo la Coop si era attivata esaminando i dati presenti nella letteratura scientifica internazionale, nonché la normativa vigente, verificando che tali notizie risultano prive di alcun fondamento e prova scientifica. Per ulteriore scrupolo ha intrapreso uno studio specifico per avere la controprova. Coop è pronta ad eliminare tali componenti a fronte dell'emergere anche di un'ipotesi di rischio per il consumatore o l'ambiente. L'approfondimento scientifico effettuato dal dottor Rigano, noto per i suoi studi di ricerca e sviluppo nell'ambito della cosmetica, ci permette di concludere che i tensioattivi SLS e SLES sono da considerarsi ingredienti sicuri nelle concentrazioni correntemente in uso nei prodotti cosmetici.
Ulteriore conferma è stata data dal professor Maltoni, noto oncologo, durante la trasmissione "Report" di Rai Tre, in cui ha dichiarato: «E' da 35-40 anni che mi occupo costantemente di agenti cancerogeni industriali o commerciali, e questa notizia non era mai arrivata alla mia attenzione. Però dopo che questa lettera ha cominciato a circolare (in internet, ndr), ho fatto un approfondimento di indagine ma non sono riuscito a trovare un singolo resoconto, una singola ricerca pubblicata su questo argomento».

Senza computer
Ho visto il nuovo catalogo dei premi a punti e sinceramente mi ha piacevolmente sorpreso per la varietà e la qualità dei prodotti offerti. Ma, viste le tendenze di questi tempi, parlando anche con altri soci ci aspettavamo fra i premi a punti, con o senza aggiunta di contanti, anche un Personal Computer predisposto per Internet.
Paolo Simoncini - Dicomano

Il settore dell'informatica, come quello della telefonia, propone continue novità e variazioni di prezzo. Mentre le offerte del catalogo devono essere valide per un anno. Quindi può succedere che una proposta, molto valida oggi, diventi rapidamente poco attrattiva, sia come qualità che convenienza. Per questo, per il momento, preferiamo fare queste offerte negli ipercoop, seguendo momento per momento i prezzi e le esigenze dell'utente-consumatore.

Concerti espresso
Spesso leggo tra le pagine della rivista la possibilità di accedere ad iniziative culturali (mostre, concerti, ecc.) usufruendo di sconti appositi per i soci Coop, solo che purtroppo spesso essa mi viene recapitata troppo tardi, quando le manifestazioni sono concluse o comunque i biglietti esauriti. Più di una volta mi è capitato di comprare un biglietto a prezzo 'intero', perché il venditore mal informato o svogliato mi aveva assicurato l'assenza di sconti Coop, salvo poi scoprire dall'Informatore dello sconto di cui avrei avuto diritto.
David Gagliardi - San Giuliano Terme

Questo della comunicazione ai soci degli sconti ai concerti è un problema che non riusciamo a risolvere adeguatamente. L'organizzazione dei concerti è fatta in modo spesso estemporaneo, in due/tre settimane (in genere fanno parte di tour nazionali) e possono essere sfissati anche solo due/tre giorni prima. A questo motivo si aggiunge una difficoltà: la rete dei punti vendita dei biglietti è fatta da negozi e agenzie che non segnalano gli sconti, con personale al pubblico qualche volta non preparato sui singoli eventi. Succede anche che venga fatto uno sconto non dovuto. In questa situazione è 'miracoloso' che si riesca a far ottenere lo sconto Coop al 20/30% dei partecipanti ai concerti. Un modo per 'indovinare' se c'è lo sconto è la presenza del marchio Coop sui manifesti del concerto. Ma c'è anche un altro mezzo: puntualmente diffondiamo, ai primi del mese negli ipercoop e nei supermercati più grandi, una edizione "Espresso" dell'Informatore, con i concerti, le offerte, gli appuntamenti più importanti del mese. Anche su internet (www.coopfirenze.it) c'è una rubrica "tempo libero", aggiornata puntualmente.

Spazio per pochi
Mi riferisco all'area ex Longinotti a Firenze (vedi Informatore di aprile, pag. 20). Che lo spazio non sarà per tutti lo sapete voi come lo sappiamo noi. La protesta contro la Coop nasce non perché siamo contrari ai supermercati, al consumo dei beni, o perché viviamo in uno strano mondo fatto di occupazioni e concerti; nasce dal fatto che, come consumatori, ci siamo sentiti "traditi" da una struttura che pensavamo perseguisse, seppure in modi diversi, i nostri stessi "ideali"... Questo non significa non costruire parcheggi o supermercati, ma non vogliamo che parte dello spazio di viale Giannotti sia destinato a servizi commerciali. Con la vostra politica non togliete spazio a pochi idealisti che con le proprie mani e la propria testa avevano costruito l'unico spazio accessibile e vivibile a Firenze: il Centro popolare autogestito. Troveremo altro spazio e per noi ci sarà un altro tempo. Ciò che uccidete è qualcosa di più profondo, è l'attitudine alla creazione di qualcosa che non c'è, rischiando sulla propria pelle, è la capacità di poche persone di vedere, capire e cercare di esaudire le esigenze di chi ha troppa poca voce in capitolo, di chi non ha le capacità, la forza, l'attitudine a prendere il proprio spazio. Con questa vostra politica rifiutate totalmente quelle esigenze e quelle espressioni che possono sembrare meno "fondamentali", ma che fanno di una società qualcosa di civile perché contribuiscono a formare quella cosa che voi, ormai, sembrate non conoscere più: la memoria e la cultura.
Elena Fierli - Roma

Nel progetto che stiamo realizzando l'area è divisa praticamente a metà: in una parte ci sono le attività commerciali, nell'altra gli spazi pubblici che verranno ceduti al Comune gratuitamente. A voler dire le cose come stanno, non siamo noi a togliere spazio a "pochi idealisti", è il Cpa che ha espropriato i soci della Coop di uno spazio che era stato acquistato per loro. Con l'apertura di un nuovo supermercato sarà possibile raggiungere meglio gli obiettivi della cooperativa e non farsi schiacciare dalla concorrenza che nel frattempo apre nuovi e più grandi supermercati (nel silenzio di tutti, idealisti e non), sottraendo quote di mercato alla Coop, ai suoi dipendenti, ai suoi soci. Gli obiettivi della cooperativa sono quelli di avere prezzi bassi, calmierare il mercato, controllare i prodotti, eliminare i pericoli per la salute derivanti dai prodotti, valorizzare e sviluppare l'agricoltura e la piccola impresa toscana. Questo sul piano economico, sul piano sociale i volontari delle sezioni soci portano la spesa a casa di invalidi e anziani, organizzano l'adozione a distanza, mostre, conferenze, spettacoli teatrali, concerti, ecc. Insomma, la Coop non è costituita da quattro dirigenti chiusi nelle loro stanze, ma da migliaia di soci che partecipano alle assemblee, nominano il consiglio d'amministrazione, fanno attività volontaria e non retribuita. Questa attività è di serie B rispetto alle magnifiche realizzazioni autogestite?
Non è un nostro obiettivo la scomparsa del Cpa; ci auguriamo, invece, che la trattativa con il sindaco di Firenze, per un nuovo spazio ai ragazzi del Cpa, dia un risultato positivo. Ma non è accettabile che siano loro a dire cosa dobbiamo o non dobbiamo fare nell'area ex Longinotti.

Al mare senza sconti
Vorrei sapere perché la mia carta socio non è valida presso il supermercato di Castiglione della Pescaia, visto che nelle pubblicità date come riferimento Toscana-Lazio.
Simone Pavellini - Tavarnuzze

I supermercati con l'insegna Coop sono gestiti da diverse cooperative di consumatori. Ogni cooperativa ha un proprio bilancio e determina le promozioni per i propri soci, in base al proprio bilancio e alle proprie disponibilità. L'Unicoop Firenze gestisce 90 fra minimercati, supermercati ed Ipercoop nelle province di Firenze, Arezzo, Siena, Prato, Pistoia, Lucca e Pisa. Sul resto della costa opera un'altra grande cooperativa che si chiama, appunto, Coop Toscana Lazio.

Errata corrige
Non è Michele
Nell'articolo "Ananas a lieto fine", pubblicato sullo scorso numero dell'Informatore (maggio 2001), a pag. 6, il presidente del Centro Nuovo modello di sviluppo di Vecchiano, Francesco Gesualdi, è stato ribattezzato Michele. Ci scusiamo dell'errore con i lettori e con il diretto interessato.