Salute / Dislessia
Parole nemiche
Scritto il 1 febbraio 2005
La dislessia è un disturbo d'apprendimento che riguarda la lettura e la scrittura. Il bambino dislessico può leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica. Perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara.
La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura (scambio e inversione di lettere, lentezza, errata direzionalità nella scrittura, errato uso dello spazio su foglio) e/o nel calcolo (difficoltà nel contare all'indietro, salto nella numerazione, difficoltà ad imparare le tabelline ecc...).
Spesso il bambino finisce con l'avere problemi psicologici, ma questa è una conseguenza, non la causa della dislessia.
Questo disturbo può verificarsi infatti in ragazzi con normale intelligenza, senza handicap neurologici o sensoriali e in assenza di situazioni di svantaggio sociale, ed è un problema piuttosto frequente, che in Italia interessa circa il 4% della popolazione scolastica.
Più tardi la difficoltà del bambino viene riconosciuta, più si complica il problema. Quando qualcuno (genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte ad un bambino dislessico è importante che venga fatta al più presto una valutazione diagnostica.
La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino ("non impara perché non si impegna") e l'attribuire la causa a problemi psicologici, errori che determinano sofferenze, frustrazioni e talora disastri irreparabili.
Quando la diagnosi è fatta si possono mettere in atto aiuti specifici, tecniche di riabilitazione e di compenso, nonché alcuni semplici provvedimenti come la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento di compiti, l'uso della calcolatrice o del computer. I dislessici hanno un diverso modo di imparare ma comunque imparano.
Dal confronto fra i genitori che si trovano quotidianamente alle prese con questa problematica, dallo scambio di esperienze e di strategie inventate "su misura" per i propri figli, è nato "Il manuale di sopravvivenza" (scaricabile gratuitamente da www.dislessia-genitori.org o da www.dislessia.it).
La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura (scambio e inversione di lettere, lentezza, errata direzionalità nella scrittura, errato uso dello spazio su foglio) e/o nel calcolo (difficoltà nel contare all'indietro, salto nella numerazione, difficoltà ad imparare le tabelline ecc...).
Spesso il bambino finisce con l'avere problemi psicologici, ma questa è una conseguenza, non la causa della dislessia.
Questo disturbo può verificarsi infatti in ragazzi con normale intelligenza, senza handicap neurologici o sensoriali e in assenza di situazioni di svantaggio sociale, ed è un problema piuttosto frequente, che in Italia interessa circa il 4% della popolazione scolastica.
Più tardi la difficoltà del bambino viene riconosciuta, più si complica il problema. Quando qualcuno (genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte ad un bambino dislessico è importante che venga fatta al più presto una valutazione diagnostica.
La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino ("non impara perché non si impegna") e l'attribuire la causa a problemi psicologici, errori che determinano sofferenze, frustrazioni e talora disastri irreparabili.
Quando la diagnosi è fatta si possono mettere in atto aiuti specifici, tecniche di riabilitazione e di compenso, nonché alcuni semplici provvedimenti come la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento di compiti, l'uso della calcolatrice o del computer. I dislessici hanno un diverso modo di imparare ma comunque imparano.
Dal confronto fra i genitori che si trovano quotidianamente alle prese con questa problematica, dallo scambio di esperienze e di strategie inventate "su misura" per i propri figli, è nato "Il manuale di sopravvivenza" (scaricabile gratuitamente da www.dislessia-genitori.org o da www.dislessia.it).
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