Toscana / Paolo Lombardi - Siena
Alla riscoperta di Siena
Le sue foto sono la testimonianza più fedele della città in vesti ottocentesche
Siena,
conosciuta da sempre per le sue bellezze, viene però popolarmente riscoperta per il suo carattere medievale solo nella seconda metà del 1800. Le guide turistiche dell'epoca la definiscono "una delle città più importanti per lo studio dell'arte del XIII e XIV secolo, dopo Roma, Firenze e Venezia", grazie alla riscoperta dell'architettura gotica, dovuta in parte alle suggestioni romantiche che circolavano in Europa ed in parte al bisogno dei cittadini della nuova Italia unita di ricercare un'identità nazionale. Primo passo di questa ricerca era il conoscersi: conoscere i luoghi, le città, le campagne, i volti della nobiltà, della borghesia e dei popolani, mestieri e folklore. Anche chi non poteva viaggiare affatto trovava il viaggio ideale racchiuso in un album fotografico o nei libri illustrati grazie ai molti professionisti della camera oscura.
Siena entra così di diritto nel mirino degli utilizzatori della "prodigiosa invenzione" e diventa uno dei luoghi privilegiati dalla produzione fotografica dei maggiori atelier italiani, come Alinari, Brogi, Anderson, Sommer e molti altri ancora, da cui attingeranno turisti, studiosi, amanti dell'arte e del folklore popolare italiano. Contemporaneamente al lavoro svolto dai più noti professionisti della storia della fotografia italiana, operano stabilmente a Siena alcuni fotografi di notevole esperienza e qualità artistica, tra i quali in particolare si ricorda Paolo Lombardi. Fotografo professionista nato a
Siena nel 1827, è probabilmente attivo in questa città fin dal 1849 (come egli stesso dichiara nel frontespizio dei suoi cataloghi commerciali), benché non si conoscano ad oggi opere di questo primo periodo. Dopo il 1860 attrezza un laboratorio fotografico alla Costarella e comincia la produzione come ritrattista e vedutista di Siena e dintorni, con particolare attenzione per le opere d'arte senesi, documentate in una raccolta di oltre 3000 negativi. Sul retro delle sue carte de visite si legge: "Esposizione provinciale senese di arti e mestieri fatta in occasione del X congresso dei dotti italiani. Diploma di Premio conseguito da Paolo Lombardi di Siena", del 1862. Partecipò anche all'esposizione di Parigi del 1867, a quella di Vienna del 1873 e nel 1887 alla prima Esposizione fotografica di Firenze, presentando la riproduzione del pavimento del Duomo di Siena in tavole platinotipiche. Si trattava del procedimento più delicato e costoso dell'intera gamma delle antiche tecniche di stampa; il risultato finale però è tra i più belli e interessanti. Naturalmente il maggior costo dipende dall'impiego di sali di platino. Lo troviamo anche citato nel 1867 tra i componenti del "Comitato promotore per la istituzione di biblioteche circolanti per il popolo nella città e provincia di Siena". Lo Studio Lombardi lavorò alla capillare documentazione della storia artistica senese e può essere considerato oggi il più "fedele" testimone della città nella sua realtà sociale, storica e artistica ottocentesca. In molte di queste immagini si possono notare dei tagli insoliti e delle luci contrastate (favoriti dai dedali di viuzze e dalle architetture gotiche) che nulla hanno a che vedere con la fotografia pittorialista dell'epoca, e una galleria di personaggi nei costumi delle varie contrade ed immagini di una Piazza del Campo gremita, allora come ora, dalla folla in attesa della corsa per il Palio.
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Siena entra così di diritto nel mirino degli utilizzatori della "prodigiosa invenzione" e diventa uno dei luoghi privilegiati dalla produzione fotografica dei maggiori atelier italiani, come Alinari, Brogi, Anderson, Sommer e molti altri ancora, da cui attingeranno turisti, studiosi, amanti dell'arte e del folklore popolare italiano. Contemporaneamente al lavoro svolto dai più noti professionisti della storia della fotografia italiana, operano stabilmente a Siena alcuni fotografi di notevole esperienza e qualità artistica, tra i quali in particolare si ricorda Paolo Lombardi. Fotografo professionista nato a
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FRATELLI ALINARI
Immagini per soci
La Fratelli Alinari propone alcuni bellissimi volumi fotografici a prezzo scontato del 25% per i soci Coop. Si tratta di:
Campagne d'autore. Un secolo di immagini dell'agricoltura in Toscana - a cura di Z. Ciuffoletti - 176 pagg., 250 fotografie - prezzo al pubblico 50 euro, scontato per i soci 37 euro
Omaggio a Siena - con testi di Omar Calabrese - 96 pagg., 43 fotografie, prezzo al pubblico 25 euro, scontato per i soci 18 euro
Fotografi a Siena nell'800 - testi di Omar Calabrese, Giuliano Catoni, Luigi Tomassini e Monica Maffioli - 168 pagg., 130 fotografie, prezzo al pubblico 46 euro, scontato per i soci 34 euro
I libri potranno essere ritirati o ordinati per telefono al Book Shop Alinari di Firenze, in Largo Alinari 15, al numero 0552395232, nell'orario 9-13 / 14,30-18,30 dal lunedì al sabato, citando la tessera Socio Coop, oppure potranno essere spediti in contrassegno con l'aggiunta delle spese postali.
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Campagne d'autore. Un secolo di immagini dell'agricoltura in Toscana - a cura di Z. Ciuffoletti - 176 pagg., 250 fotografie - prezzo al pubblico 50 euro, scontato per i soci 37 euro
Omaggio a Siena - con testi di Omar Calabrese - 96 pagg., 43 fotografie, prezzo al pubblico 25 euro, scontato per i soci 18 euro
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I libri potranno essere ritirati o ordinati per telefono al Book Shop Alinari di Firenze, in Largo Alinari 15, al numero 0552395232, nell'orario 9-13 / 14,30-18,30 dal lunedì al sabato, citando la tessera Socio Coop, oppure potranno essere spediti in contrassegno con l'aggiunta delle spese postali.
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