L'ultimo sconto?
Scritto il 1 giugno 2001
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Come arrivano i libri nei supermercati e con quale criterio sono scelti? «La selezione dei testi viene fatta da agenzie specializzate del settore, in base alle richieste del mercato ma in un'ottica più ampia; negli ipermercati ci sono ad esempio circa 5 mila titoli che mirano a soddisfare tutte le fasce di lettori», spiega Danilo Baldi, responsabile vendite di una delle maggiori agenzie che si occupano della distribuzione dei libri. Oltre ai best seller, libri di narrativa, thriller e avventura, che vanno per la maggiore, si trovano anche i classici della letteratura (Orwell, Machiavelli, Hesse, Silone, Calvino e tanti altri), anche se in poche copie, che vengono messi a rotazione sugli scaffali. I titoli fissi non sono più di 1500-2000, gli altri 'girano'.
«La durata di un libro o di un autore sugli scaffali - afferma Baldi - dipende molto dalle vendite: può durare da due a sei mesi, per quelli rilegati; in edizione economica ci sono invece dei titoli fissi che ruotano». Il criterio di scelta si basa principalmente sul nome dell'autore, sull'argomento e sulla casa editrice.
I più venduti sono i libri di narrativa (50 per cento) sia di evasione che di avventura, thriller, gialli e horror, seguiti dai libri per ragazzi, che con il 25 per cento occupano una grossa fetta del mercato; infine la saggistica (15 per cento), in particolare quella storica, sociale e manualistica, soprattutto di cucina e di giardinaggio (10 per cento). Ad acquistare i libri sono soprattutto le donne: l'80 per cento nei supermercati, che calano al 70 per cento negli ipermercati, dove gli uomini raggiungono il 30 per cento. «Le donne sono lettrici a tutto campo - sostiene Baldi - prediligono la narrativa d'evasione o i gialli, ma non disdegnano i saggi, o il libro impegnato o quelli di settore, in particolare sulla cucina, sui bambini, sulla maternità, sulle piante».
Lo sconto praticato dalla moderna distribuzione sui libri può risultare dannoso al mondo dell'editoria e dei librai? «In Italia si legge poco, il mercato ha un fatturato annuo di 1400 miliardi, esclusi i libri scolastici - afferma Danilo Baldi - e al contrario si scrive molto (escono circa 40 mila titoli nuovi all'anno, ndr). Nella moderna distribuzione si riesce a contattare una quantità di pubblico enorme, che non va abitualmente in libreria per mancanza di tempo o di abitudine. La presenza dei libri nel supermercato svolge quindi una funzione sociale, e non solo commerciale. E lo sconto serve per avvicinare il libro agli strati meno abbienti della popolazione. La Coop, da sempre impegnata in operazioni di tipo socio-culturale, potrebbe dare un ulteriore contributo concedendo ancora maggiori spazi e allestendo un assortimento che copra tutti i generi, per avvicinare alla lettura un numero sempre più alto di persone».
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