La via Appia
Fu la prima, e la più bella, fra le strade romane
Scritto il 1 giugno 2001
Prosegue l'affascinante viaggio sulle orme degli antichi Romani e dei sapori di Italia con i cd rom della De Agostini e gli opuscoli con i ricettari, disponibili solo nei supermercati Coop, a cura di Slow Food.
Dal 21 giugno al 4 luglio si potrà acquistare l'itinerario della via Appia, la prima e più importante strada costruita ai tempi dell'antica Roma. Era lunga 532 km e collegava la capitale a Brindisi. Fu definita 'regina viarum' per la suggestiva bellezza del percorso, ricco di monumenti ancora oggi visibili. Fu iniziata nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio, da cui riprende il nome. Univa Roma in modo diretto e rapido alle province meridionali, all'Africa e all'Oriente. Dall'Urbe, in 13-14 giorni di viaggio, era possibile giungere a Brindisi. Lastricata con grandi lastroni di pietra basaltica, aveva una carreggiata ampia 14 piedi romani (circa 4,15 metri), che permettevano il passaggio contemporaneo nel doppio senso di marcia di due carri.
La sua costruzione, realizzata con criteri estremamente moderni, richiese un lavoro immenso per superare le difficoltà naturali, quali fiumi, valli, colline. Per rendere agevole il percorso furono edificati ponti, canali, argini. Ogni 13 km sulla strada si trovavano le stazioni di posta, dove i viaggiatori potevano sostare e cambiare i cavalli. In molti tratti la strada era fiancheggiata da ville sontuose e soprattutto da monumenti funerari e tombe. Ancora oggi, nel tratto iniziale, si possono ammirare templi, rovine, mausolei e l'antico selciato.
Dal 21 giugno al 4 luglio si potrà acquistare l'itinerario della via Appia, la prima e più importante strada costruita ai tempi dell'antica Roma. Era lunga 532 km e collegava la capitale a Brindisi. Fu definita 'regina viarum' per la suggestiva bellezza del percorso, ricco di monumenti ancora oggi visibili. Fu iniziata nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio, da cui riprende il nome. Univa Roma in modo diretto e rapido alle province meridionali, all'Africa e all'Oriente. Dall'Urbe, in 13-14 giorni di viaggio, era possibile giungere a Brindisi. Lastricata con grandi lastroni di pietra basaltica, aveva una carreggiata ampia 14 piedi romani (circa 4,15 metri), che permettevano il passaggio contemporaneo nel doppio senso di marcia di due carri.
La sua costruzione, realizzata con criteri estremamente moderni, richiese un lavoro immenso per superare le difficoltà naturali, quali fiumi, valli, colline. Per rendere agevole il percorso furono edificati ponti, canali, argini. Ogni 13 km sulla strada si trovavano le stazioni di posta, dove i viaggiatori potevano sostare e cambiare i cavalli. In molti tratti la strada era fiancheggiata da ville sontuose e soprattutto da monumenti funerari e tombe. Ancora oggi, nel tratto iniziale, si possono ammirare templi, rovine, mausolei e l'antico selciato.
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