Unicoop Firenze

INFORMATORE

GIUGNO 2001

Informatore

Attualità

Pinocchio e i suoi fratelli
Personaggi ed interpreti del '900
L'arte di far paura
Memory card: memoria sempre più grande in uno spazio sempre più piccolo
L'anima in un chip

Prodotti

Ignorato in patria
Gelato vegetale

Rubriche

Filo diretto

Area commerciale

Pagina
Stampafoto
Bassotto
Batbox
Prendinota
Ipercoop
Cataloghipremi
Coopvoce

GELATO VEGETALE

GELATO VEGETALE

Un prodotto che si sta imponendo nei gusti estivi... Pregi e difetti

Small-arrow-down Di Alessandra Pesciullesi
Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare, lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman.
Nel 2000, insieme a Monica Galli, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e alcuni quartieri cittadini.

In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Gelato vegetale
Il gelato di soia è un prodotto di origine vegetale perché deriva dal seme di una leguminosa (legumi sono i fagioli, le fave e i piselli). A differenza dei suoi "fratelli", però, la soia è più ricca in lipidi e proteine e più scarsa in carboidrati (zuccheri e amidi). Dato il suo alto valore nutrizionale è chiaro perché questo seme meraviglioso sfama ed ha sfamato per secoli le popolazioni asiatiche, di cui rappresenta la base dell'alimentazione. Da lungo tempo in Cina con la soia si preparano l'olio, il latte ed il formaggio. Il "latte di soia" ha reali analogie con il latte di mucca. Nel procedimento antico la soia - prima messa a bagno, poi pestata e macinata ed infine spremuta - fornisce un latte che viene diluito e bollito. Il gusto del prodotto così ottenuto è completamente diverso da quello del latte vaccino e molto apprezzato dalle popolazioni asiatiche. Così non è per quelle occidentali ed è per questo motivo che si usano tecniche di preparazione che intervengono sul sapore, aggiungendo anche zuccheri e altri componenti.
Il gelato di soia che noi consumiamo è un risultato della tecnologia industriale, preparato con estratto di soia (anche se a volte in etichetta si può leggere "latte di soia") miscelato con altri ingredienti quali grassi vegetali (non meglio specificati), fruttosio (zucchero semplice, tipico della frutta), cacao o altro a seconda del gusto del gelato, emulsionanti, stabilizzanti e aromi.
I pregi del gelato di soia sono notevoli: 100 grammi di prodotto forniscono un più basso quantitativo di calorie rispetto al gelato tradizionale, i grassi sono di origine vegetale (quindi ricchi di acidi grassi insaturi e completamente privi di colesterolo), gli zuccheri sono in bassa percentuale e non comprendono il lattosio. Con questi requisiti, oggi il gelato di soia trova spazio anche nelle gelaterie tradizionali dove è venduto in più gusti, grazie senza dubbio alle sue proprietà ma anche alla pubblicità.
Il gelato di soia è ottimo per coloro che hanno problemi di peso o che soffrono di ipercolesterolemia (eccesso di colesterolo nel sangue) e non vogliono rinunciare al gelato, ma soprattutto per chi è intollerante al latte, alle sue proteine ed in particolare al lattosio (lo zucchero principale del latte).
Quindi il gelato alla soia è utile soprattutto per le persone che soffrono di disturbi alimentari. Per chi non ha problemi particolari è bene ricordare che la dieta migliore è quella più completa, in cui cioè è dato spazio al maggior numero di alimenti, consumati nella giusta dose. Ricordiamo che il famigerato colesterolo, il cui fabbisogno giornaliero è coperto nel 20 per cento dall'alimentazione mentre la restante parte è prodotta dal fegato, è fondamentale per il buon funzionamento della macchina "uomo". Serve a costruire e riparare le pareti delle nostre cellule, a produrre ormoni, fra cui parte di quelli sessuali ed altri che regolano il metabolismo, a stimolare la produzione degli acidi biliari che sono fondamentali per la digestione, a facilitare l'assorbimento del calcio nelle ossa e a stimolare un'azione di rigetto nei confronti di numerose tossine. Quando ascoltiamo quella pubblicità in cui c'è qualcuno che "ha detto no al colesterolo" la prima cosa da chiedersi è come potrà quella persona risolvere gli indubbi problemi di funzionamento del suo organismo! Un'ultima notazione riguarda la produzione della soia, che oggi risulta legata al termine Ogm (organismi geneticamente modificati). Sulla spinta dei consumatori e di alcuni governi, nel '97, '98 e nel gennaio 2000 l'Unione europea ha emanato nuove disposizioni per rendere più chiare e informative le etichette. Queste disposizioni europee, entrate in vigore anche in Italia, hanno stabilito che una presenza superiore all'1 per cento di ogni singolo ingrediente (compresi gli additivi) derivante da ingegneria genetica debba essere dichiarata in etichetta. Bisogna ricordare però che buona parte di questa soia è utilizzata non solo per il consumo diretto (semi, germogli) o per la produzione di derivati (gelato, olio, formaggio, lecitine ecc.), ma anche per la preparazione di mangimi per gli animali e quindi potrebbe entrare indirettamente nella nostra dieta.

Gelati a confronto

Gelato di soia Valsoia - Gelato al latte Menne
(vaniglia e gianduia) - (vaniglia e cioccolata)

Proteine 3 - 3,4
Grassi 9,4 - 11,6
Zuccheri 18 - 26
Calorie 169 - 222