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GIUGNO 2001
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MINERALE O DI RUBINETTO?
MINERALE O DI RUBINETTO?
Mini guida alle acque da bere. Le principali caratteristiche
Di Francesco Morelli- Specialista in scienza dell'alimentazione e dietetica
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| Minerale o di rubinetto? |
Gli stessi esseri umani sono fatti in gran parte di acqua: per il 60-70 per cento circa del suo peso, l'organismo è costituito da acqua contenuta - cosa nota a pochi - in percentuale maggiore nel tessuto magro piuttosto che in quello grasso. Il fabbisogno di acqua, come è intuibile, è assai variabile: dipende dall'età, dal clima e da molti altri fattori anche se, in linea di massima, si può dire che ne occorre circa 1 millilitro per ogni caloria introdotta. Se la nostra dieta è di circa 1500 calorie, ad esempio, dovremo introdurre circa 1500 millilitri di acqua.
Tuttavia le acque minerali non sono tutte uguali: ci sono le oligominerali, con un residuo fisso a 180°C uguale o inferiore a 200 milligrammi/l; le mediominerali, con un residuo fisso a 180°C compreso fra 200 mg ed 1 grammo/l; le acque minerali, con residuo fisso a 180°C superiore a 1000 milligrammi/l.
Per sapere dunque con esattezza che tipo di acqua stiamo bevendo basterà cercare sull'etichetta della bottiglia la dicitura "residuo fisso a 180°C" e leggere i relativi milligrammi o grammi indicati. Fatte queste premesse e chiariti questi concetti, occorre subito dire che l'acqua, sulla nostra tavola, può arrivare sotto tre forme:
Acqua potabile - E' la comune acqua del rubinetto. Dovrebbe essere un'acqua naturale, con residuo fisso a 180°C di circa 500 milligrammi/l (dunque mediominerale) e con buone caratteristiche organolettiche, cioè limpida, incolore, inodore e di sapore gradevole. In realtà, si tratta quasi sempre di un'acqua "teorica", che solo raramente viene erogata e, proprio per questi motivi, sta aumentando l'uso delle cosiddette "acque da tavola", che dovrebbero garantire l'assenza di tensioattivi (ammessi invece nelle acque potabili in dosi fino a 0,5 milligrammi/l), di cianuro, di mercurio o di cromo.
Acque da tavola - La legge ora permette di commercializzare delle comuni acque potabili che però, per la loro purezza chimico-fisica, non contengono particolari minerali assai discutibili per la nostra salute (quali piombo, selenio, arsenico, ecc.).
Acque dietetiche - Sono particolari acque minerali (distribuite in bottiglia e non) e capaci di avere delle proprietà dietetiche curative, sia per stati fisiologici (allattamento, sport, ecc.) che per stati patologici (coliti, ipertensione, dispepsie ecc.).
Un bicchiere di salute
Le acque oligominerali sono indicate per chi soffre di aumento dell'acido urico e di gotta nonché di calcolosi delle vie urinarie. Sono indicate anche per i neonati. Le acque medio-minerali vengono bevute per lo più come acqua da tavola; possono essere utilizzate più o meno quotidianamente ed in qualsiasi condizione, sia fisiologica che patologica.
Le acque minerali sono prevalentemente indicate per dispepsie gastriche, coliti, stitichezza, diverticolosi del colon. Inoltre, essendo quasi sempre ricche di calcio e di minerali, sono anche molto utili durante l'accrescimento, l'allattamento, la gravidanza, l'osteoporosi, nonché per tutti i tipi di attività sportiva.
Tutto questo in generale. Per i casi specifici il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico di fiducia che potrà suggerire quali tipi di acqua consumare in base alle singole esigenze.
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