Un centro nel centro della ceramica
Il nuovo punto vendita Coop di Montelupo
Scritto il 1 giugno 1999
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| Un centro nel centro della ceramica |
L'investimento complessivo per la realizzazione del Centro è stato di 16 miliardi. Deliberato solo due anni fa, il progetto è stato realizzato a tempo di record con tante novità per Montelupo. Lo spazio del supermercato, che sostituirà il vecchio punto vendita, è più che raddoppiato (1.214 mq contro 500 mq), e anche il numero delle casse è notevolmente aumentato (10).
E' la nuova generazione di supermercati Coop, che si avvale delle esperienze più avanzate in tema di organizzazione di vendita e di servizio al cliente. Tanti i prodotti freschi: nasce il reparto forneria, dove si possono trovare baguette, pizze e dolci, sfornati al momento; la nuova pescheria, dove tutti i giorni sarà possibile scegliere tra pesce azzurro, crostacei e molluschi di freschezza garantita; la macelleria con la carne a taglio, per un servizio sempre più personalizzato, e il reparto ortofrutta con pesatura e prezzatura autonoma. Alla gastronomia, poi, con il servizio dei "preincartati" si potranno evitare file e inutili perdite di tempo. Altra comodità, e novità assoluta per i supermercati di Unicoop Firenze, l'orario prolungato: tutti i giorni dalle 8 alle 21, con chiusura il lunedì mattina. In tutte le casse è in funzione il pagamento in bancomat e Coop Card.
Nella galleria del Centro Val di Pesa trovano spazio 13 attività fra cui erboristeria, oreficeria, ottica, lavanderia, parrucchiere e la Pubblica assistenza, con le sue strutture di volontariato. Due medie superfici; una di abbigliamento ("Piazza Italia") e, per la prima volta in Toscana, "Eldo" un'importante catena di elettrodomestici. Il maestro Eugenio Taccini ha voluto donare al centro commerciale Val di Pesa uno splendido pannello in ceramica che raffigura arti e mestieri tipici della zona. L'opera è in mostra nella galleria del Centro.
>Acqua, terra, fuoco
Ha esordito da poco sulle reti Mediaset con il suo "portabarattolo" blu persiano, destinato ad approdare nei prossimi giorni anche sulle reti Rai. Ma il maestro Eugenio Taccini è già da tempo uno dei ceramisti più noti d'Italia per il suo talento. Nella terra di Montelupo è difficile parlare di storia, fatti e personaggi senza fare riferimento alla secolare tradizione ceramica. Le opere di Taccini in questo passato affondano le proprie radici, restituendo alla tradizione una nuova vitalità. Personaggi immaginari, simboli universali che riescono a parlare più di una lingua e di un idioma. Da un lato quella del costume e dell'arte decorativa, come nei suoi "Arlecchini" che hanno raggiunto mezzo mondo. Dall'altro quella più didascalica forse, ma non meno importante, della storia complessa di un paese, del lavoro e delle produzioni artistiche che lì sono nate e cresciute nel corso dei secoli. C'è insomma, ad un tempo, vena artistica e senso di appartenenza storica; narrazione e interpretazione.
Taccini dimostra, con i suoi lavori, di avere pienamente fatto suo quel sottile richiamo "di terra e di fuoco" che proviene dal passato e urge verso il futuro.
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