• Home
  • Servizi online
  • RSS
  • Contatti
  • Accedi / Registrati
Coop - Unicoop Firenze
  • Unicoop Firenze
    • Chi siamo
    • Domande e risposte
    • La nostra storia
    • Diventare socio
    • Carta socio
      • Tutti i vantaggi
      • Pagare la spesa con la Carta socio
    • Prestito sociale
      • Utilizzare il prestito sociale
      • Regolamento modalità di raccolta
    • Il Salvatempo
    • Convenzioni soci
    • Statuto della cooperativa
    • Bilancio consuntivo
  • Rete di vendita
    • I Nostri Punti Vendita
    • Servizi Ipercoop
    • Aperture straordinarie
    • Servizi speciali
    • Foto e Libri
      • Prenotazione Libri
      • Stampa Foto Digitali
    • Viaggi e Teatro
      • Viaggi al Super
      • Box office nei punti vendita
    • Spesa Veloce
      • Salvatempo
      • Casse Più
      • Cassa Salvatempo più
  • Offerte & Promo
    • In esclusiva per i soci
    • Pubblicità puntuale
    • Promozioni in corso
    • Occhio al prodotto
    • Catalogo premi
    • Premi mensili euro+punti
  • Sezioni soci
    • Le sezioni soci
    • Servizi al punto soci
    • Progetto Ausilio
    • Coop Buon Fine
    • Viaggi da soci
  • Eventi & Viaggi
    • Eventi
      • Eventi con lo sconto per i soci
      • Attività per i soci
      • Cultura e non solo...
      • Musica
      • Teatro
    • Convenzioni
      • Enti e teatri convenzionati
      • Turismo
    • Box office nei punti vendita
    • Soggiorni con lo sconto
    • Viaggi al super
  • Stampa & Tv
    • Ultime notizie
    • Informatore del mese
    • Informatori dal 1997
    • I nostri speciali
    • Sala Stampa
      • Sala Stampa
      • I luoghi
      • Il gruppo
      • Comunicati stampa
      • Rassegna stampa
    • Coop in TV
  • Offerte lavoro

Condividi |

Centro con lo Zen

Tiro con l'arco per non vedenti

Scritto da Maurizio Fanciullacci il 1 maggio 1999

Giornalista
Centro con lo Zen
Essere ciechi e infilare una freccia in un "paglione" di un metro e mezzo di diametro, posto a 18 metri di distanza. Un'impresa che non ha nulla di straordinario per i non vedenti che il 23 maggio a Porto di Mezzo, nei pressi di Lastra a Signa, si affronteranno nel primo e sperimentale campionato italiano di tiro con l'arco. Niente a che fare con l'esibizione di un fenomeno da baraccone, ma il frutto di anni di sforzi costanti nei poveri locali dell'Istituto fiorentino per ciechi in via Cocchi. Di ore e ore spese dall'istruttrice degli "Arcieri del Giglio", Cecilia Trinci, con i suoi allievi. Insieme a ripassare movimenti, a cercare un equilibrio fisico e spirituale, ad apprendere e affinare tecniche Zen e yoga per far tendere il corpo e i sensi insieme alla corda dell'arco. "Chi è cieco dalla nascita non può imparare con l'imitazione i movimenti da eseguire. Con il tatto però può capire come deve porre il corpo. Con i piedi su due segnali e allineandosi verso il bersaglio si mette nella direzione giusta. Poi c'è da prendere la mira. E qui occorre una forza interiore, una capacità di concentrazione unica. Se i vedenti che tirano con l'arco adoperano delle armi simili ai fucili, con mirini sofisticatissimi, i ciechi invece vedono dentro se stessi il bersaglio". Il "paglione" non è più qualcosa di esterno da cogliere, qualcosa di contrapposto con cui lottare. Proprio come insegnano la religione e la filosofia Zen, proprio come viene descritto da Eugen Herrigel in "Lo Zen e il tiro con l'arco". Non è la bravura tecnica a dirigere la freccia verso il bersaglio, spiega la dottrina orientale. La freccia deve partire lasciandosi dietro l'arciere e tutto ciò che è suo, come la foglia di bambù sotto il peso della neve si piega in giù fino a farla scivolare via. Non c'è nessuna distanza, secondo lo Zen, che il dardo deve percorrere per arrivare dentro se stessi. Di questi insegnamenti ha fatto tesoro uno degli arcieri in gara nel campionato: Alessandro Tanini che, cieco dalla nascita, 7 anni fa decise di incoccare la freccia: "E' il desiderio di fare centro a dare un punto di riferimento. La perfezione e la ripetizione dei movimenti non bastano per colpire il bersaglio. Bisogna sentirlo, essere un tutt'uno con esso. Ora la nostra istruttrice mette dei palloncini sul paglione e dopo ogni tiro ci dice di quanti centimetri lo abbiamo mancato. Proviamo e riproviamo e quando li sentiamo scoppiare è una gran gioia. Chi ci sta a vedere rimane sbalordito ma la freccia che scagliamo porta con sé un messaggio ben preciso: che noi, anche se ciechi, siamo comunque uguali agli altri. E' questo il nostro vero centro".

Condividi |

Notizia precedente
Un Ufo a Palazzo
Notizia successiva
La conversione di Gigi
Informatore

Maggio 1999

Nella stessa sezione

  • Senza pace
  • Un Ufo a Palazzo

Dello stesso Autore

  • Torna Sant'Anna
    Feste per un anno 2005
  • I pesci sulle scale
    Settembre 2002
  • Di corsa sugli Appennini
    Maggio 2002
  • Torna Sant'Anna
    Luglio-Agosto 2001
  • A pesca con la mosca
    Maggio 2001
  • I rischi dei campioncini
    Aprile 2001
  • E' l'ora del madball
    Marzo 2001
  • Caccia meccanica
    Febbraio 2001
  • In aria le bandiere
    Gennaio 2001
  • Usato e venduto
    Novembre-Dicembre 2000

Argomenti

  • Sport (6)
      · tiro con l'arco (1)

Ricerca articoli

Parola chiave:

Dove:
occhiello
titolo
sottotitolo
tutto il testo

Data:
Ultimo Informatore
Informatore dell'anno in corso
Ultimi 11 Informatori
Informatore anno

Autore:

Mostra:

Unicoop Firenze

  • Chi siamo
  • I vantaggi di essere socio
  • Il prestito sociale
  • Il Salvatempo
  • Convenzioni

Carte socio di pagamento emesse da Integra

  • Spesa In
  • TantiAcquisti
  • SceltaPiù

I nostri servizi di prenotazione on line

  • Acquisto libri di scuola
  • Acquisto libri di narrativa
  • Stampa foto digitali

Iscriviti alla nostra Newsletter

Rimani informato sulle offerte, le iniziative e le ultime novità di ipermercati e supermercati Coop.

Più di 25000 utenti sono già registrati.

Iscriviti alla Newsletter adesso!

Utilità

  • Contatta la redazione
  • Guida alla navigazione
  • Mappa del sito
  • Accessibilità
  • Privacy
  • Copyright

Coop - Unicoop Firenze

Unicoop Firenze sc, Via S.Reparata 43, 50129 Firenze, Tel. 055 47801, Cod.Fisc. e Partita IVA 00407780485

N. Iscrizione Albo delle Società Cooperative e mutualità prevalente: A104272 (cat. Consumo)