• Home
  • Servizi online
  • RSS
  • Contatti
  • Accedi / Registrati
Coop - Unicoop Firenze
  • Unicoop Firenze
    • Chi siamo
    • Domande e risposte
    • La nostra storia
    • Diventare socio
    • Carta socio
      • Tutti i vantaggi
      • Pagare la spesa con la Carta socio
    • Prestito sociale
      • Utilizzare il prestito sociale
      • Regolamento modalità di raccolta
    • Il Salvatempo
    • Convenzioni soci
    • Statuto della cooperativa
    • Bilancio consuntivo
  • Rete di vendita
    • I Nostri Punti Vendita
    • Servizi Ipercoop
    • Aperture straordinarie
    • Servizi speciali
    • Foto e Libri
      • Prenotazione Libri
      • Stampa Foto Digitali
    • Viaggi e Teatro
      • Viaggi al Super
      • Box office nei punti vendita
    • Spesa Veloce
      • Salvatempo
      • Casse Più
      • Cassa Salvatempo più
  • Offerte & Promo
    • In esclusiva per i soci
    • Pubblicità puntuale
    • Promozioni in corso
    • Occhio al prodotto
    • Catalogo premi
    • Premi mensili euro+punti
  • Sezioni soci
    • Le sezioni soci
    • Servizi al punto soci
    • Progetto Ausilio
    • Coop Buon Fine
    • Viaggi da soci
  • Eventi & Viaggi
    • Eventi
      • Eventi con lo sconto per i soci
      • Attività per i soci
      • Cultura e non solo...
      • Musica
      • Teatro
    • Convenzioni
      • Enti e teatri convenzionati
      • Turismo
    • Box office nei punti vendita
    • Soggiorni con lo sconto
    • Viaggi al super
  • Stampa & Tv
    • Ultime notizie
    • Informatore del mese
    • Informatori dal 1997
    • I nostri speciali
    • Sala Stampa
      • Sala Stampa
      • I luoghi
      • Il gruppo
      • Comunicati stampa
      • Rassegna stampa
    • Coop in TV
  • Offerte lavoro

Condividi |

Mille lire d'impero

I piatti dell'antica Roma

Scritto da Ugo Pinferi il 1 febbraio 1999

Dirigente Associazione regionale lombarda cooperative di consumo
Mille lire d'impero
Come cucinavano gli antichi romani? Quali erano i loro piatti preferiti? E, soprattutto, è possibile ritrovare ancora oggi quei sapori degni di un imperatore? Proprio di questo si è parlato in un convegno organizzato a Cremona, nell'ambito della mostra "Tesori di Postumia".
Della cucina romana imperiale è rimasta l'opera di Marco Gavio Apicio, primo secolo avanti Cristo, o almeno quella a lui attribuita. Il primo testo è del 1400 e sicuramente è solo una parte di un'opera monumentale.
Ma tutto ricomincia pochi anni fa. La figlia del professor Attilio A. Del Re fa vedere al padre un "Millelire", libretti che ebbero un discreto successo qualche anno fa. Era una breve raccolta di ricette, secondo il professore incomprensibili. Del Re decise di risalire alle fonti e si accorse così che l'incomprensione era la costante di tutte le varie edizioni dell'opera. Dopo aver confrontato le diverse edizioni e fatto delle ricerche sulle denominazioni di animali e verdure, il professore è arrivato ad alcuni primi risultati. In due libri ha raccolto un centinaio di ricette che hanno una o più traduzioni, individuando gran parte degli ingredienti e suggerendo surrogati per quelli ormai introvabili. Soprattutto ricostruisce le quantità, quasi mai indicate da Apicio.
Del Re convince allievi e colleghi a sperimentarle a casa sua. Tra i convitati c'è un ristoratore di professione, Renato Besenzoni, che oggi propone questi piatti nel suo qualificato ristorante ad Alseno, in provincia di Piacenza.

Nobili e antichi
Apicio non descrive la cucina dei comuni cittadini romani, o dei numerosi popoli del dominio romano. Elenca le ricette di una cucina di alto livello, che poteva avvantaggiarsi dell'infinita varietà di prodotti che da tutto il Mediterraneo (ma anche dalle regioni limitrofe) arrivavano sui mercati di Roma.
Ci fa capire che per ragioni che immaginiamo essere soprattutto di igiene carni e pesci subivano immediatamente una prima scottatura in acqua bollente. Solo successivamente venivano sottoposti alla cottura vera e propria, assieme a un numero incredibile di ingredienti. Inoltre carni e pesci venivano serviti con salse, anche queste molto complesse e numerosissime.

La carne
Era il piatto forte di ogni banchetto degno di questo nome. La più consumata era la carne di maiale. La fettina di manzo era praticamente inesistente, anche perché per vari secoli il consumo di carne bovina era stato severamente proibito e il macellare questi animali, necessari ai lavori dei campi, costituiva reato, e reato grave. Tra i vari arrosti di maiale quello di porcellino da latte era il preferito. I Romani facevano follie per le costosissime poppe di scrofa o per le matrici - oggi non più usate -, soprattutto quelle degli animali che non avevano ancora figliato. Vi erano poi i volatili da cortile. Più che le galline i Romani privilegiavano i galletti, che però non restavano teneri a lungo e perciò dovevano essere consumati prima che compissero un anno. Si cucinavano anche i pavoni, pregiatissimi e costosi, e li si serviva interi e ornati delle bellissime piume. Oltre a queste carni nelle cene romane trionfava la selvaggina, all'epoca molto abbondante. Tra tutti gli animali selvatici il più apprezzato era il cinghiale, servito intero. Molto gustati erano i tordi, che venivano venduti in gruppi di dieci infilati in uno spago. Quotati erano anche il fenicottero, la gru, la pernice e lo struzzo, mentre si mangiava poco la quaglia. Gli antichi Romani credevano infatti che si cibasse di semi velenosi e avevano paura a nutrirsene.
Per chi crede comunque nella reincarnazione ci sono commensali che giurano di aver già sentito quei sapori. Ovviamente circa duemila anni fa, quando hanno avuto la fortuna di sedersi a una tavola imbandita con i piatti della "cucina imperiale".

Condividi |

Notizia precedente
Alla ricerca del gusto perduto
Notizia successiva
Biologici di stagione
Informatore

Febbraio 1999

Nella stessa sezione

  • Mangiare informati
  • Alla ricerca del gusto perduto

Dello stesso Autore

  • Elettricità dalle olive
    Ottobre 1998
  • Contro l'usura
    Maggio 1998

Argomenti

  • Alimentazione (78)
      · ricette (75)

Ricerca articoli

Parola chiave:

Dove:
occhiello
titolo
sottotitolo
tutto il testo

Data:
Ultimo Informatore
Informatore dell'anno in corso
Ultimi 11 Informatori
Informatore anno

Autore:

Mostra:

Unicoop Firenze

  • Chi siamo
  • I vantaggi di essere socio
  • Il prestito sociale
  • Il Salvatempo
  • Convenzioni

Carte socio di pagamento emesse da Integra

  • Spesa In
  • TantiAcquisti
  • SceltaPiù

I nostri servizi di prenotazione on line

  • Acquisto libri di scuola
  • Acquisto libri di narrativa
  • Stampa foto digitali

Iscriviti alla nostra Newsletter

Rimani informato sulle offerte, le iniziative e le ultime novità di ipermercati e supermercati Coop.

Più di 25000 utenti sono già registrati.

Iscriviti alla Newsletter adesso!

Utilità

  • Contatta la redazione
  • Guida alla navigazione
  • Mappa del sito
  • Accessibilità
  • Privacy
  • Copyright

Coop - Unicoop Firenze

Unicoop Firenze sc, Via S.Reparata 43, 50129 Firenze, Tel. 055 47801, Cod.Fisc. e Partita IVA 00407780485

N. Iscrizione Albo delle Società Cooperative e mutualità prevalente: A104272 (cat. Consumo)