Cambio casa
Mini guida al mondo dei traslochi
Traslocare? Sì grazie! Oggi è sufficiente telefonare a una ditta specializzata del settore ed è fatta. Basta aprire le Pagine gialle alla voce traslochi per rendersi conto dei passi da gigante compiuti ultimamente dalle aziende in questo campo: personale specializzato, utilizzo di scale aeree, imballaggio e sballaggio delle masserizie, montaggio, smontaggio e custodia dei mobili, traslochi personalizzati chiavi in mano. Inoltre abbinato al trasloco si può avere il servizio di imbiancatura, idraulico, elettricista e le pulizie. Però attenzione! Il settore dei traslochi è molto affollato, la concorrenza spietata: come riuscire a districarsi in questa giungla?
Lo abbiamo chiesto a due signore che di traslochi se ne intendono, essendo presidenti di altrettante cooperative specializzate in traslochi, trasporti, movimentazione, logistica. Si tratta di Manuela Giusti e di Mavi Biancalani, rispettivamente presidente della cooperativa Ctr di
Calenzano e della Freccia Fiorentina. Due aziende con esperienze decennali, che si presentano con una immagine forte sul mercato. ´La Ctr - dice Manuela Giusti - è nata negli anni '60. Oggi conta 60 soci e un fatturato di 6 miliardi e mezzo nel '97. Il nostro motto è lavorare bene a prezzi giustiª.
´Ai giorni nostri le ditte di traslochi danno garanzie, professionalità, celerità e personale qualificato. Questo significa che traslocare adesso non è più un trauma grazie a noiª, ribatte Mavi Biancalani, capo della Freccia Fiorentina, che con 84 persone impiegate e 5 miliardi e mezzo di fatturato è una delle più importanti realtà del settore. ´L'importante è saper scegliere - continua Biancalani -. In questo lavoro operano cooperative serie e strutturate, come la nostra che ha 40 anni di traslochi alle spalleª.
Chi scegliere
Ecco dunque i consigli forniti dalle due presidenti per fare la scelta migliore. Dare la preferenza sempre a ditte conosciute. ´Nel nostro campo la concorrenza è agguerrita - sostiene Manuela Giusti - e come in tutti i settori ci sono aziende serie ed esperte, che lavorano con perizia e competenza, e gruppi improvvisatiª. Mai lasciarsi tentare da prezzi molto economici. La cosa migliore è chiedere un preventivo, che viene fornito gratuitamente, almeno a due o tre ditte, per avere un metro di paragone. Non fermarsi mai alla prima scelta e valutare bene i servizi offerti.
Un altro punto da tenere presente, che può essere in alcuni casi determinante nella scelta, è la polizza assicurativa. E' bene informarsi prima sulla copertura assicurativa della ditta. Il cliente deve sapere il valore del materiale da trasportare. Se il massimale assicurativo della polizza non copre il valore della merce meglio cambiare ditta e rivolgersi ad una più grande. Il danno può infatti sempre esserci. Errare humanum est! Quindi meglio premunirsi e cercare comunque di coprire con l'assicurazione gli eventuali danni.
´Se dovessi scegliere preferirei comunque le cooperative - sottolinea la signora Giusti - perché danno lavoro ai giovani e perché le persone che ci lavorano sono come quelle che chiamano. E' un po' come andare a fare la spesa alla Coopª.
L'imballaggio
Fondamentale è la fase dell'imballaggio. Ci vuole molta attenzione nell'impacchettare gli oggetti, soprattutto quelli che si possono facilmente rovinare se non rompere. Per chi vuol fare da solo questa operazione è bene dunque ricordare che la merce fragile (bicchieri, piatti, vassoi, vasi ecc.), deve essere sempre ben protetta. Ad esempio incartandola con del polietilene a bolle d'aria o con carta da imballo e veline. Importantissimo inoltre che sopra le scatole da imballo ci sia scritto sempre il contenuto: ben diverso è per il personale sapere di maneggiare vestiti o un servizio di porcellana. Meglio comunque chiedere la collaborazione alle aziende, che mettono a disposizione dei clienti, gratuitamente, il materiale da imballaggio: per gli oggetti particolarmente fragili dei contenitori in plastica rigida e solida; per i vestiti dei bauli e degli armadietti che dispensano anche dal piegare gli abiti.
Tempi, costi e prezzi
Per fare il trasloco bisogna decidersi in tempo e non solo alcuni giorni prima come spesso capita. Infatti le ditte devono richiedere al Comune una serie di permessi e autorizzazioni, per l'occupazione del suolo pubblico, per il montaggio delle scale aeree ecc., per i quali ci vogliono mediamente 15 giorni. Quindi è bene interpellare le ditte con un certo anticipo rispetto alla data in cui dovrebbe avvenire il trasloco. Ricordatevi che tutti i permessi necessari per il trasloco vengono richiesti dall'azienda stessa ai vigili urbani e al Comune. La tassa per l'occupazione del suolo pubblico varia a seconda dell'orario e della zona.
Tenete presente che per un appartamento di 4-5 stanze indicativamente si va dal milione e ottocentomila lire ai due milioni e duecentomila lire. Il mobilio incide sul prezzo. ´Se il mobilio da smontare è molto o di pregio, con pezzi di antiquariato o con laccature fragili particolarmente delicate che richiedono una speciale protezione come la fasciatura Airpack, il prezzo sale, anche se la casa è piccolaª, spiega il presidente della Freccia Fiorentina. Anche l'imballaggio e lo sballaggio delle masserizie comporta un 30 per cento in più sui costi. Per una casa media questa operazione richiede almeno due giorni e l'impiego di due persone e viene a costare sulle 700-800 mila lire, prezzo che può variare a seconda della quantità e della fragilità del mobilio. In genere le cucine componibili richiedono molto lavoro e costi più alti, così come gli armadi, le librerie e i ripostigli. Naturalmente chi preferisce fare da solo risparmia.
La percorrenza non pesa molto nel bilancio: le tariffe aumentano solo se il trasloco deve essere effettuato in due giorni.
Sui costi incidono invece i mezzi utilizzati (una o più macchine, camion) e il piano. Dal secondo piano si paga di più perché occorre la scala aerea. Quindi per smontare una stanza al pianoterra o al primo piano vengono chieste indicativamente dalle 400 alle 500 mila lire, mentre dal 2° piano mediamente si spende dalle 600 alle 700 mila lire.
Lo abbiamo chiesto a due signore che di traslochi se ne intendono, essendo presidenti di altrettante cooperative specializzate in traslochi, trasporti, movimentazione, logistica. Si tratta di Manuela Giusti e di Mavi Biancalani, rispettivamente presidente della cooperativa Ctr di
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´Ai giorni nostri le ditte di traslochi danno garanzie, professionalità, celerità e personale qualificato. Questo significa che traslocare adesso non è più un trauma grazie a noiª, ribatte Mavi Biancalani, capo della Freccia Fiorentina, che con 84 persone impiegate e 5 miliardi e mezzo di fatturato è una delle più importanti realtà del settore. ´L'importante è saper scegliere - continua Biancalani -. In questo lavoro operano cooperative serie e strutturate, come la nostra che ha 40 anni di traslochi alle spalleª.
Chi scegliere
Ecco dunque i consigli forniti dalle due presidenti per fare la scelta migliore. Dare la preferenza sempre a ditte conosciute. ´Nel nostro campo la concorrenza è agguerrita - sostiene Manuela Giusti - e come in tutti i settori ci sono aziende serie ed esperte, che lavorano con perizia e competenza, e gruppi improvvisatiª. Mai lasciarsi tentare da prezzi molto economici. La cosa migliore è chiedere un preventivo, che viene fornito gratuitamente, almeno a due o tre ditte, per avere un metro di paragone. Non fermarsi mai alla prima scelta e valutare bene i servizi offerti.
Un altro punto da tenere presente, che può essere in alcuni casi determinante nella scelta, è la polizza assicurativa. E' bene informarsi prima sulla copertura assicurativa della ditta. Il cliente deve sapere il valore del materiale da trasportare. Se il massimale assicurativo della polizza non copre il valore della merce meglio cambiare ditta e rivolgersi ad una più grande. Il danno può infatti sempre esserci. Errare humanum est! Quindi meglio premunirsi e cercare comunque di coprire con l'assicurazione gli eventuali danni.
´Se dovessi scegliere preferirei comunque le cooperative - sottolinea la signora Giusti - perché danno lavoro ai giovani e perché le persone che ci lavorano sono come quelle che chiamano. E' un po' come andare a fare la spesa alla Coopª.
L'imballaggio
Fondamentale è la fase dell'imballaggio. Ci vuole molta attenzione nell'impacchettare gli oggetti, soprattutto quelli che si possono facilmente rovinare se non rompere. Per chi vuol fare da solo questa operazione è bene dunque ricordare che la merce fragile (bicchieri, piatti, vassoi, vasi ecc.), deve essere sempre ben protetta. Ad esempio incartandola con del polietilene a bolle d'aria o con carta da imballo e veline. Importantissimo inoltre che sopra le scatole da imballo ci sia scritto sempre il contenuto: ben diverso è per il personale sapere di maneggiare vestiti o un servizio di porcellana. Meglio comunque chiedere la collaborazione alle aziende, che mettono a disposizione dei clienti, gratuitamente, il materiale da imballaggio: per gli oggetti particolarmente fragili dei contenitori in plastica rigida e solida; per i vestiti dei bauli e degli armadietti che dispensano anche dal piegare gli abiti.
Tempi, costi e prezzi
Per fare il trasloco bisogna decidersi in tempo e non solo alcuni giorni prima come spesso capita. Infatti le ditte devono richiedere al Comune una serie di permessi e autorizzazioni, per l'occupazione del suolo pubblico, per il montaggio delle scale aeree ecc., per i quali ci vogliono mediamente 15 giorni. Quindi è bene interpellare le ditte con un certo anticipo rispetto alla data in cui dovrebbe avvenire il trasloco. Ricordatevi che tutti i permessi necessari per il trasloco vengono richiesti dall'azienda stessa ai vigili urbani e al Comune. La tassa per l'occupazione del suolo pubblico varia a seconda dell'orario e della zona.
Tenete presente che per un appartamento di 4-5 stanze indicativamente si va dal milione e ottocentomila lire ai due milioni e duecentomila lire. Il mobilio incide sul prezzo. ´Se il mobilio da smontare è molto o di pregio, con pezzi di antiquariato o con laccature fragili particolarmente delicate che richiedono una speciale protezione come la fasciatura Airpack, il prezzo sale, anche se la casa è piccolaª, spiega il presidente della Freccia Fiorentina. Anche l'imballaggio e lo sballaggio delle masserizie comporta un 30 per cento in più sui costi. Per una casa media questa operazione richiede almeno due giorni e l'impiego di due persone e viene a costare sulle 700-800 mila lire, prezzo che può variare a seconda della quantità e della fragilità del mobilio. In genere le cucine componibili richiedono molto lavoro e costi più alti, così come gli armadi, le librerie e i ripostigli. Naturalmente chi preferisce fare da solo risparmia.
La percorrenza non pesa molto nel bilancio: le tariffe aumentano solo se il trasloco deve essere effettuato in due giorni.
Sui costi incidono invece i mezzi utilizzati (una o più macchine, camion) e il piano. Dal secondo piano si paga di più perché occorre la scala aerea. Quindi per smontare una stanza al pianoterra o al primo piano vengono chieste indicativamente dalle 400 alle 500 mila lire, mentre dal 2° piano mediamente si spende dalle 600 alle 700 mila lire.
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