Non facciamoci del male
Ottobre mese della sicurezza sul lavoro
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Quello della sicurezza è un tema oggi più che mai attuale, vista la proposta di Cgil, Cisl e Uil di eleggere ottobre a mese della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro in Toscana, nonché alla luce di un dato, fornito dagli stessi sindacati confederali, che molti neppure si immaginano: nella nostra regione perde la vita sul posto di lavoro una persona alla settimana. L''ottobre sicuro', coinvolgerà tutta la regione in un programma di tavole rotonde, incontri e quant'altro ancora. Il tutto con un obiettivo ben preciso: «quello di creare una mentalità e una cultura della sicurezza, in una regione che supera di circa otto punti la media nazionale degli infortuni sul lavoro», dichiara Giorgio Taffini, della Cgil regionale. Questo dato complessivo, sicuramente allarmante, interessa soprattutto certe realtà produttive particolarmente a rischio, come i cantieri edili. Ma l'obiettivo della sicurezza riguarda tutti i luoghi di lavoro e tende ad evitare anche quei piccoli infortuni che, al di là dell'aspetto economico, rappresentano sempre un problema per il singolo lavoratore. Questa nuova ottica è diventata una norma con il decreto 626 del 1994, che impone nuove responsabilità al datore di lavoro ed un coinvolgimento sistematico dei rappresentanti dei lavoratori. In questo quadro le Coop di consumo hanno già nominato i 'responsabili della sicurezza' che dovranno coordinare tutti gli interventi tesi a migliorare i negozi e i magazzini.
«Gli infortuni più ricorrenti nelle nostre sedi sono quelli dovuti ai tagli, nei banchi gastronomia e nelle macellerie, ed a urti e traumi - dichiara Francesco Materassi, procuratore per la sicurezza del lavoro nell'Unicoop Firenze-. Non si tratta solo di avere strumenti più sicuri e attrezzature idonee, ma soprattutto di farli adoperare. Per questo abbiamo puntato molto sulla formazione del personale, con 15 corsi che hanno coinvolto oltre 400 addetti. E comunque il tema della sicurezza e delle norme antinfortunio è affrontato nei corsi per tutti i nuovi assunti. Inoltre ogni volta che si introduce un nuovo macchinario viene effettuato un addestramento specifico per imparare ad usarlo in sicurezza.»
Nei punti vendita Coop, quindi, ogni particolare è stato studiato per evitare rischi al personale; a riprova di questo sta il bollino Ce che troneggia ovunque: dalle casse ergonomiche (ovvero studiate 'sul corpo' dell'operatore per facilitarne il lavoro), alle celle frigorifere, dalle macchine per la lavorazione (sega-ossi, affettatrici, ecc.) ai carrelli per la movimentazione delle merci. E inoltre una sicurezza garantita da tanti particolari a cui il normale cliente non fa caso: pavimenti antisdrucciolo nei reparti del pesce, della macelleria e della gastronomia, operatori abbigliati con scarpe antinfortunio, con stivali in gomma dalle punte rinforzate, guanti e grembiuli in maglia di acciaio per il disosso, cuffiette e guanti ignifughi per i lavoratori del forno. In più, siccome la prevenzione si fa anche con la ricerca, la Coop sta studiando insieme a varie Usl e istituti specializzati la realizzazione di nuovi materiali protettivi, nonché di sistemi ancora più innovativi nel tentativo di ridurre al minimo ogni elemento di rischio.
Anche nel caso si presentasse una situazione di emergenza, la situazione dovrebbe essere sotto controllo. In ogni supermercato sono presenti persone che hanno frequentato un corso tenuto dai vigili del fuoco per sapere cosa fare in caso d'incendio: come manovrare gli estintori, come avvertire la clientela del pericolo senza creare situazioni di panico peggiori dell'incendio stesso, cosa fare per limitare i danni alle cose e alle persone. Delle vere e proprie squadre pronte all'evenienza: un piccolo 'esercito della salvezza' forte di 280 persone addestrate all'antincendio e di altre 180 addestrate al primo soccorso.
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