In anticipo sulla legge la cooperativa è attiva contro lo spreco da molto tempo

Scritto da Antonio Comerci |    Febbraio 2018    |    Pag. 5

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Operazione Buon Fine a Colle di Val d’Elsa

Operazione Buon Fine a Colle di Val d’Elsa - Foto F. Magonio

Unicoop Firenze

La legge contro lo spreco, di cui scrive il professor Segrè nell’editoriale, è del 2016 ed ha già dato buoni frutti. Nell’ultimo scorcio del 2017 sono stati approvati nuovi emendamenti che la rendono più incisiva e più semplice da applicare. Ecco perché ne parliamo più diffusamente ora che permette le donazioni di prodotti non solo alimentari ma altrettanto necessari, come i detersivi, i prodotti per l’igiene personale e quelli farmaceutici. Inoltre, oltre alle associazioni di volontariato, possono essere destinatari delle donazioni anche le cooperative sociali. Insomma, una buona legge che è stata ulteriormente migliorata.


Prima della legge

Il progetto per il recupero di prodotti buoni non più vendibili per difetti nella confezione o perché vicini alla scadenza, è cominciato all’inizio degli anni ’90, nei primi ipercoop dell’Unicoop Firenze. «In queste grandissime strutture si accumulavano grandi quantità di questi prodotti, che era un peccato mandare in discarica» racconta Luciano Rossetti direttore Soci di Unicoop Firenze. L’idea dei dirigenti della Sic (Società ipermercati cooperativi) s’incontrò con la sensibilità dei consiglieri delle sezioni soci, e con l’aiuto delle Asl per il controllo dell’idoneità al consumo tali prodotti venivano donati ad associazioni di volontariato per assistere chi si trovava in difficoltà. Insomma la lotta allo spreco ha avuto nei cooperatori un’anticipazione sulle sensibilità dei cittadini e delle stesse istituzioni che arrivano a dare norme valide dopo vent’anni dall’esperienza iniziata in Unicoop Firenze.

Forte del successo delle esperienze fatte, alla fine del 2006 nasce il progetto "Coop Buon Fine" allo scopo di allargare le iniziative a tutte le sezioni soci e ai punti vendita non ancora coinvolti. È stato definito un insieme di regole per rendere tutto il processo trasparente e affidabile dal punto di vista fiscale, dello stoccaggio delle merci e degli accorgimenti igienico-sanitari.

«Dal 2007 al recupero di generi alimentari industriali e non alimentari si è affiancato il recupero dei prodotti freschi e freschissimi (prossimi alla scadenza, ma ancora buoni) da destinare alle mense solidali- prosegue Rossetti-. Il processo parte da convenzioni scritte e controfirmate, nel territorio di riferimento dei vari punti vendita, fra Unicoop Firenze e le associazioni del volontariato. Le merci da destinare al recupero sono scrupolosamente controllate, tolte dalla vendita, raccolte in contenitori idonei, in ambienti adatti, registrate e consegnate alle associazioni del volontariato».


Cibi cotti

Dal 2013 è partito dal supermercato di Figline Valdarno il progetto per i prodotti cotti della gastronomia e rosticceria, per destinare questi alimenti, quelli più facilmente rigenerabili come lasagne, cannelloni, pollo e verdure, alle associazioni per il pranzo nelle mense aperte alle persone bisognose del territorio. A fine giornata si scelgono i prodotti rimasti sul banco, si confezionano in involucri nuovi, si etichettano per indicare le quantità e gli ingredienti e poi si mette il tutto all’interno di un “abbattitore” a 3° C - per abbattere, appunto, la carica batterica dei cibi - dove gli alimenti resteranno fino al momento del ritiro da parte dei volontari delle associazioni, la mattina del giorno dopo. I prodotti così conservati devono essere riscaldati e consumati entro un massimo di sei ore dal prelievo.

L’iniziativa coinvolge attualmente undici grandi supermercati, in cinque province in cui opera la cooperativa: Arezzo viale Amendola, Montevarchi, Firenze (via Erbosa, Ponte a Greve e Novoli), Lastra a Signa, Empoli, Figline Valdarno, Cascina Navacchio, Massa e Cozzile, Prato via delle Pleiadi.

I prodotti raccolti spaziano dagli alimentari duri (come scatolame, salse, bibite...) ai freschi e freschissimi, come carni (soprattutto avicunicole), ortofrutta, salumi e latticini a libero servizio, fino ai prodotti da forno e della gastronomia e rosticceria.

Nel 2016 il progetto ha coinvolto 80 negozi Unicoop Firenze e sono stati donati prodotti per un valore di 2.067.653 euro, di cui 136.000 euro di prodotti dai reparti rosticceria e gastronomia.



L'intervistato

Luciano Rossetti 

direttore Soci Unicoop Firenze


MANGIAMI SUBITO

È la vendita col 50% di sconto di prodotti vicini alla scadenza. In questo modo soci e clienti nel 2016 hanno risparmiato due milioni e mezzo di euro.


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