Gli effetti sull’occupazione di una delle più importanti imprese della regione

Scritto da Stefano Casini |    Aprile 2017    |    Pag. 3

Direttore Irpet ( Istituto regionale programmazione economica della Toscana).

centro commerciale Sesto Fiorentino

Centro*Sesto - Foto A. Fantauzzo

TOSCANA

Unicoop Firenze è una delle principali imprese presenti in Toscana, l’impatto sull’economia regionale è quindi rilevante, non solo per il fatturato che realizza e gli addetti che occupa - 2,4 miliardi di euro e 8000 dipendenti -, ma anche per le produzioni locali che commercializza e per l’acquisto di beni e servizi necessari alla propria attività.

Come in tutte le imprese del commercio al dettaglio l’attività produttiva esercitata è rappresentata dal servizio di intermediazione tra produttore e consumatore; quindi, per misurare l’impatto sull’economia di Unicoop Firenze, vanno tolti dal fatturato gli oltre 1,8 miliardi di costo delle merci vendute: rimangono così 411 milioni di euro, che rappresentano il valore dell’attività propria dell’impresa, a cui vanno aggiunte però anche le produzioni direttamente realizzate (altri 183 milioni di euro).

Dal momento che i prodotti venduti non sono solo toscani, l’effetto sul valore aggiunto della regione è di 191 milioni. In termini di occupazione l’indotto in Toscana è di 3330 unità di lavoro, ma altri 18.000 vengono generati nel resto del paese.

Altrettanto importante è l’effetto generato sui prezzi dei generi di consumo che, a Firenze, è inferiore dell’8% alla media di super e ipermercati italiani, contribuendo a tenere bassa la dinamica dei prezzi della città che, infatti, tra il 2001 e il 2016 ha visto un aumento del 22,1% contro il 33,7% dell’Italia. Insomma la presenza di Unicoop Firenze e la concorrenza con le altre catene della moderna distribuzione, produce un significativo contenimento dei prezzi che, riportato sui bilanci familiari, comporta un risparmio di circa 200 milioni di euro annui. Questo maggior potere d’acquisto è probabile sia speso in altri generi e servizi, generando così un ulteriore valore aggiunto.

Infine, con riferimento all’origine territoriale dei beni venduti vi è, nel caso di Unicoop Firenze, una maggiore attenzione per i prodotti locali. Infatti, il peso dei prodotti di provenienza toscana è circa il doppio di quella delle altre imprese commerciali che operano nel nostro territorio: ciò significa che quei 191 milioni di euro attivati in Toscana dalle produzioni vendute da Unicoop Firenze sono il doppio di quelli che vi sarebbero con le altre imprese commerciali.

A questo riguardo è utile un’operazione mirata di ricerca di produttori toscani non ancora inseriti nel circuito Coop. E vanno in questa direzione le azioni intraprese dalla cooperativa, in collaborazione con l’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana e alle associazioni di categoria, attraverso una serie di incontri con imprese toscane di piccola e media dimensione che sono impegnate a sviluppare produzioni di qualità e tipicità nel settore alimentare.

L’obiettivo è quello di arrivare, entro il 2017, a sottoscrivere accordi commerciali che rafforzino le filiere locali e possano portare sulle tavole dei soci e clienti di Unicoop Firenze prodotti tipici e di qualità.

Il Rapporto Irpet 

Ruolo  e gli effetti economici dell’Unicoop Firenze sull’economia toscana, è riassunto in una pubblicazione che sarà diffusa nelle assemblee di bilancio che si terranno dal 4 al 28 aprile.


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