Presentato a Firenze il libro su Gian Luca Cerrina Feroni sindacalista, deputato, cooperatore

Scritto da Antonio Comerci |    Febbraio 2018    |    Pag. 31

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Gian Luca Cerrina Feroni

Gian Luca Cerrina Feroni - Foto M. D'Amato

Il libro

«È stato presente nella vita sociale e nella vita politica con grande distinzione, personale integrità e piena dedizione alla causa dell’interesse generale del paese. Nelle sue esperienze lavorative aveva avuto modo in particolare di acquisire dimestichezza con gli ambienti industriali e competenze, quindi, in ambiti cruciali dello sviluppo economico nazionale»: sono le parole di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica e ora senatore emerito, nella prefazione al libroGian Luca Cerrina Feroni, una storia di sinistra (Carocci Editore, Roma 2017).

Di famiglia nobile, è nato nel 1939 a Roma, ma fiorentino di adozione. Laureato in giurisprudenza a Firenze, ha lavorato alla Fiat come impiegato dal 1964. «L’apprendistato alla politica di Cerrina Feroni - scrive il professor Giovanni Gozzini nel primo capitolo del libro - avviene nel vivo delle discussioni con i compagni di lavoro e instaura un rapporto diretto con gli operai dello stabilimento di Novoli: il sindacato cui decide di iscriversi è la Fiom. Gian Luca porta il peso della sua formazione culturale e la passione per il dibattito». Da sindacalista ha affrontato i rapidi cambiamenti del mondo del lavoro, nel periodo dei movimenti nati nel ’68 per culminare nell’autunno caldo del 1969, che vedeva proprio la categoria dei metalmeccanici in prima fila nelle rivendicazioni salariali e normative. Dell’esperienza sindacale di Cerrina Feroni scrive nel secondo capitolo Carlo Lucchesi, dirigente sindacale della Cgil.

I primi approcci di carattere politico Cerrina Feroni li ha con il Centro Carlo Marx, gruppuscolo alla sinistra del Pci, nato a Pisa su posizioni che allora si definivano extraparlamentari. Dopo la breve parabola dei gruppi nati nel ’68, è candidato alle elezioni del 1976 nelle liste del Pci, che raggiunse in quelle elezioni il massimo storico dei consensi elettorali. Di questa esperienza tratta il terzo capitolo del libro, Politiche energetiche e industriali al centro dei suoi interessi alla Camera dei Deputati, scritto dall’ex deputato Giorgio Macciotta che ha condiviso con lui l’esperienza parlamentare fino al 1988.

Da quell’anno Cerrina Feroni torna ad operare in Toscana come dirigente cooperativo e di questo scrive Paolo Cantelli nel quarto capitolo L’impegno nella cooperazione come aspirazione a uno sviluppo per una società più equa. Cerrina Feroni resta presidente della Legacoop regionale fino al 1995, per passare all’Associazione cooperative di consumatori, toscana prima e nazionale in ultimo. Con l’idea che «la cooperazione possa rappresentare (…) un modello alternativo all’impresa capitalistica; non solo sopravvivere, ma competere e perciò mantenere aperto il pluralismo e la democrazia economica in Italia e in Europa», com’è riportato in un discorso di Gian Luca Cerrina Feroni, pubblicato nella seconda parte del libro che contiene relazioni e interventi del protagonista di questa “storia di sinistra”. Nel 2000 termina l’esperienza nella cooperazione per diventare presidente dell’Inso, la società che ha progettato e diretto i lavori del Palazzo di Giustizia a Firenze. Muore prematuramente a Firenze nel 2014.

Un libro, questo su Cerrina Feroni, che rappresenta una miniera di informazioni, anche inedite, sugli ultimi trent’anni del ‘900, con un’interpretazione originale e interessante del curatore del volume, il professore Giovanni Gozzini, docente di Storia contemporanea all’Università di Siena. È la seconda pubblicazione, questa, voluta e seguita da Stefano Bassi, presidente oltre che dell’Associazione nazionale cooperative consumatori, anche dell’associzione che riunisce le cooperative del distretto tirrenico. Segue la pubblicazione del 2016 su Celso Banchelli – Alle origini delle cooperazione moderna. Due libri che si completano a vicenda e danno stimoli per l’approfondimento storico della realtà cooperativa.


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