Le virtù di questa spezia che ha registrato un boom di vendite

Scritto da Alessandra Pesciullesi |    Marzo 2018    |    Pag. 19

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare, lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme a Monica Galli, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Alimenti

Lo zenzero, chiamato anche ginger o zingiberi, si può considerare l’araba fenice delle spezie: molto usato sia a scopi gastronomici che terapeutici nell’antica Cina, poi dagli Arabi e nell’Europa del Medioevo, nella cucina italiana la sua fortuna è andata calando per poi risalire negli ultimi tempi: lo scorso anno ha fatto registrare addirittura un aumento del 108% delle vendite, sia come alimento che come ingrediente. Nutrienti: contiene acqua, fibre, proteine, sali minerali come manganese, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro e zinco, vitamine del gruppo B, vitamina E, tanta vitamina C e un olio essenziale ricco di sostanze fenoliche, oggetto di studi medici per valutarne l’efficacia nell’uomo. Proprietà: nello zenzero allo stato fresco e secco, sono stati rinvenuti almeno trecento elementi chimici differenti, di cui 115 risultano già analizzati. Tra questi sono stati isolati almeno 14 composti bioattivi in fase di studio per l’efficacia in alcune patologie, come gingeroli, paradol, shogaoli, hexahydrocurcumin, tetrahydrocurcumin, gingerenoni.


Un aiuto per la salute

Le proprietà benefiche più conosciute sono a carico dell’apparato digerente: lo zenzero favorisce la crescita della flora batterica buona, la digestione di carboidrati e proteine e l’eliminazione di gas intestinali. Per questo è un ottimo digestivo, fresco o sotto forma di tisana dopo un pasto abbondante o in caso di cattiva digestione, oltre a fornire un aiuto importante nei casi di colite, stitichezza e diarrea. È molto efficace anche contro mal d’auto, nausea e vomito. Usato come analgesico e antibatterico naturale, per gli effetti anti-infiammatori è valido contro l’artrosi e i reumatismi. I più recenti studi confermano molti dei benefici che gli antichi attribuivano allo zenzero; addirittura, alcune sue componenti sono allo studio per attività di prevenzione antitumorale e di protezione all’apparato cardiovascolare. Pianta erbacea, della stessa famiglia del cardamomo e della curcuma, originaria delle regioni tropicali dell’Asia, viene prodotta principalmente in India, Messico, Brasile, Giamaica e Perù.


Come si consuma?

Si usa il rizoma, la parte bitorzoluta che cresce sottoterra, con buccia di colore nocciola e polpa chiara e soda. Il rizoma si usa fresco, a fettine o grattugiato, oppure secco, in polvere. In commercio si trova anche in salamoia, candito, in succo e cristallizzato, cioè candito a bassa temperatura. In cucina è usato per l’aroma, leggermente piccante, con note fresche di limone e citronella. In pasticceria è impiegato macinato o candito, ingrediente principale del tradizionale pan di zenzero. È usato anche per tisane e bevande, famosa la ginger-ale, moderatamente alcolica. Attenzione: in forma di alimento, non ci sono studi che riportano possibili effetti tossici, con l’eccezione della raccomandazione di non usarlo ad alte dosi se si soffre di calcoli biliari, perché stimola il rilascio di bile dalla cistifellea. Esistono invece polveri, tisane, estratti liquidi, capsule a base di zenzero, che vanno usati come medicamento, dietro consiglio degli esperti. L’olio essenziale di zenzero, se applicato direttamente sulla pelle, può provocare reazioni allergiche che si manifestano con eruzioni.


Curiosità: ginger è il nome di origine inglese, ma non è da confondere con lo “zenzero” dei Toscani, che è il peperoncino rosso piccante.



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