Scritto da Laura D'Ettole |    Marzo 2004    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

I più bassi sono qui 3
E' continua guerra di cifre
fra l'Istat e le associazioni dei consumatori. L'inflazione nel 2003 è stata del 2.7%, certifica l'Istituto nazionale di statistica; no, è più del doppio, controbattono le associazioni.
La Regione Toscana sta cercando di intervenire in questa controversa materia con una serie d'iniziative avviate dalla Consulta regionale per la trasparenza dei prezzi e delle tariffe, l'organismo di cui fanno parte (oltre alla Regione) associazioni di categoria, sindacati, consumatori e altre organizzazioni di rappresentanza.
Fra i progetti avviati c'è anche la realizzazione di un Osservatorio regionale di prezzi e tariffe che nasce con l'obiettivo di mettere a punto un sistema che rilevi la reale incidenza dell'inflazione sulle famiglie. Che sia insomma in grado di capire quanto pesa realmente l'aumento del costo della vita su nuclei familiari che hanno redditi e situazioni sociali diverse: dai pensionati, agli operai, ai ceti medi.

L'idea è inoltre quella di arrivare a definire un indice di inflazione regionale condiviso da tutti: statistici, esperti e associazioni dei consumatori. Per raggiungere questo obiettivo si tenterà di comporre e rendere "compatibili" gli studi e le rilevazioni realizzate da più soggetti. Ci si avvarrà anche di specifiche indagini, la cui metodologia verrà discussa da tutti i promotori, sotto il coordinamento del settore statistica della Regione.
Si comincia dal basso, con un indice "pilota" messo a punto dal Comune di Firenze. Poi seguiranno tutti gli altri capoluoghi di provincia, che si avvarranno di un tutoraggio della Regione Toscana. Il progetto è finanziato da risorse regionali ed è stato sottoposto al ministero delle Attività produttive.

Su questo delicato argomento, la Toscana è stata una delle prime Regioni italiane a muoversi, ma organismi analoghi stanno nascendo in molte altre parti d'Italia e il progetto a medio termine è quello di dar vita ad un coordinamento interregionale.
Sul sito www.prontoconsumatore.it inoltre, promosso dal Crcu (Comitato regionale consumatori e utenti) e finanziato dalla Regione Toscana, è possibile seguire l'andamento dei prezzi al consumo dei prodotti ortofrutticoli, consultare i dati Istat sull'inflazione e accedere a vari link sul costo dei farmaci, delle polizze assicurative e comparazione delle tariffe di servizi vari.
Il sito www.prontoconsumatore.it registra un continuo incremento del numero di utenti: attualmente sono 250 mila ogni mese.