Bilancio telegrafico di un anno in cooperativa

Scritto da Antonio Comerci |    Dicembre 2017    |    Pag. 3

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista.

Autore di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico.

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile che viene inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati. ­ Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze (scheda del libro).

Cittareale (Rieti)

Cittareale (Rieti)

Il 2017 è cominciato, sulle pagine del nostro “Informatore” di gennaio, con una notizia buona e l’altra meno. Quella buona annunciava la realizzazione a Norcia di una scuola elementare per 250 bambini, dopo quella costruita a tempo di record a Cittareale, appena due mesi dopo il tragico terremoto.

La notizia meno buona, per i nostri soci, si riferiva al Prestito sociale. Per rendere evidente che non si tratta di un conto corrente, ma di un vero e proprio investimento, dal primo gennaio la Banca d’Italia ha imposto ai soci l’obbligo di preavviso prima di ritirare somme dal Prestito. Alle cooperative il Prestito serve, storicamente, per procurarsi i capitali per il rinnovamento e lo sviluppo della rete di vendita, chiedendo i soldi ai propri soci invece che alle banche. Uno strumento che si è rivelato fondamentale per lo sviluppo delle cooperative. Ora un po’ meno, almeno per l’Unicoop Firenze, che può contare comunque su un patrimonio notevole, accumulato nel tempo grazie alla buona gestione commerciale, che dà risultati positivi dal 1976.

A marzo, poi, si sono svolte le votazioni per il rinnovo dei consigli delle sezioni soci, e subito dopo del Consiglio di sorveglianza La novità importante è stata la partecipazione sia alle votazioni che poi alle assemblee sul bilancio. Hanno partecipato alle votazioni più di 58.000 soci, il 15% in più rispetto alle votazioni precedenti, quelle del 2014. Più eclatante la partecipazione alle 66 assemblee consultive di bilancio, alle quali hanno partecipato 13.639 soci, cifra quadruplicata rispetto al 2014. Ma più ancora che l’aspetto quantitativo vale quello qualitativo: si è discusso, e tanto, di ambiente, origine dei prodotti, impegno della cooperativa per tenere bassi i prezzi in Toscana.

Sull’onda di questa rinnovata spinta partecipativa, a giugno l’assemblea generale dei soci ha confermato alla presidenza del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze Daniela Mori, che inizia così un secondo mandato in rappresentanza della proprietà della cooperativa, cioè dei soci.

L’ultima parte dell’anno è stata caratterizzata sostanzialmente da tre iniziative di grande importanza. Il lancio in Toscana dell’iniziativa nazionale “Alleviamo la salute” per la produzione e la vendita di carne da allevamenti che non usano antibiotici. Durante 16 incontri aperti al pubblico medici, veterinari e docenti universitari hanno ribadito che non si tratta di togliere gli antibiotici dai prodotti - che comunque non c’erano e non ci devono essere - ma di allevare senza antibiotici, per ridurre la formazione di ceppi di batteri resistenti, che rappresentano un grave pericolo per la salute umana e animale.

Registriamo, ed è la seconda iniziativa, l’entrata da novembre nei nostri punti vendita di più di duecento medi, piccoli e piccolissimi fornitori toscani di prodotti artigianali di qualità.

E finiamo in bellezza con “Tutti all’opera”: centinaia di posti riservati ai nostri soci all’Opera di Firenze. Posti riservati e prezzi ridotti anche a teatro, al cinema, nei musei.

Insomma, come titolava la copertina dell’“Informatore” di maggio, Non di solo pane e partecipazione vive la nostra cooperativa.