Tra guerra e pace, vino e... caffè, ecco la città italiana più mitteleuropea

Scritto da Edi Ferrari |    Febbraio 2013    |    Pag. 34

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Dopo "In Mille in Sicilia - Da Garibaldi a Falcone e Borsellino", per ricordare e celebrare il 150° dell'Unità d'Italia - viaggio che nel 2011 ha portato circa 750 soci sulle tracce dell'eroe dei due mondi e della lotta alla mafia -, ecco un'altra proposta che mette insieme storia, cultura e turismo, alla scoperta di un pezzo del nostro recente passato poco (e male) conosciuto: gli avvenimenti che hanno portato - attraversando due guerre mondiali, fino all'adesione della Slovenia all'Unione europea - alla definizione attuale dei confini orientali del nostro Paese.

Il viaggio partirà da Redipuglia - il più grande Sacrario militare d'Italia e uno dei più grandi al mondo, con la sua monumentale scalinata sulla quale sono allineate le urne di centomila caduti della Grande Guerra.

Ci sarà anche una piccola conferenza tenuta dai professori dell'Istituto regionale per la storia del Movimento di liberazione del Friuli Venezia Giulia.

A Trieste, oltre alla visita alle bellezze artistiche della città, tappa al Narodni Dom, la Casa della Cultura Slovena, che nel 1920 segnò a Trieste la nascita dello squadrismo; alla Risiera di San Sabba, che dopo l'8 settembre 1943 diventò un lager nazista; e alla Foiba di Basovizza, dove nel maggio 1945, a guerra finita, i partigiani di Tito gettarono (infoibarono) migliaia di persone, alcune ancora vive.

Il viaggio prevede anche una visita con degustazione a illycaffè, dove si scoprirà anche come Trieste sia diventata, a partire dall'imperatore Carlo VI d'Asburgo, la capitale del caffè; e alla Cantina produttori di Cormons, cooperativa di oltre 200 viticoltori che ha inventato negli anni '80 la Vigna del Mondo: fa crescere intorno alla sede della Cantina quasi seicento vitigni provenienti da ogni continente che ogni anno danno il Vino della Pace, simbolo di concordia universale.

Le etichette vengono realizzate da artisti di fama mondiale (da Enrico Baj ad Arnaldo Pomodoro, e poi Fiume, Manzù, Sassu, fino a Dario Fo e Yoko Ono).

Qui, parlando di pace, termina il viaggio in una terra i cui confini sono stati a lungo e duramente contesi.

Confini che il grande ombrello dell'Unione europea - che il 12 ottobre scorso è stata anche insignita del Premio Nobel per la pace proprio perché «per oltre sei decenni ha contribuito all'avanzamento della pace e della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa» - ha definitivamente abbattuto. Questo viaggio serve anche per ricordarlo.

Il viaggio dura 3 giorni (2 notti), partenze da marzo a metà aprile circa con bus da Firenze (ma è previsto anche un servizio navetta sulle principali direttrici della Toscana).

Info e prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi, lungarno Torrigiani 33/b, Firenze, tel. 0552345040; argonauta@robintur.it).

Per approfondimenti:

(l'immagine del panorama di Trieste è di G. Genzo)


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