Da questi elementi primordiali ricaveremo l'energia del futuro. In Toscana il 30 per cento deriva già da fonti rinnovabili

Scritto da Letizia Coppetti |    Marzo 2004    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Le fonti tradizionali di energia (carbone e petrolio) sono responsabili del 70% dei fenomeni di inquinamento dell'ambiente e di cambiamento climatico. E vengono tutte dall'estero.
Invece il nostro vento, il sole e la terra toscana sono fonti di energia pulita. Tutto questo ha già un nome: energia eolica, solare, geotermia. Sono ancora necessari studi e grossi investimenti, ma basta crederci. Come sta facendo la Regione Toscana, che cerca di dare un forte impulso allo sviluppo delle fonti alternative di energia.
Il fabbisogno elettrico della nostra regione è già coperto per il 30% da fonti rinnovabili, contro un obiettivo dell'Unione Europea al 2010 del 22 per cento. La geotermia da sola ne produce il 25%. «Ma vogliamo andare oltre - afferma il presidente della Toscana Claudio Martini -. Puntiamo ad un incremento della potenza elettrica di 1600 megawatt, di cui almeno 1000 da fonti rinnovabili».

La terra scotta
Terra sole e vento 2
Era il 1904 quando, per la prima volta al mondo proprio in Toscana, si accese una lampadina sfruttando l'energia ricavata dal calore della terra.
«Da quella prima lampadina - ha detto Martini in occasione della conferenza internazionale su "Geotermia e territorio", svoltasi a fine gennaio a Pomarance - sono passati cento anni, e oggi la geotermia è una soluzione energetica sempre più diffusa in tutto il mondo, un orizzonte particolarmente promettente per tanti paesi ancora in via di sviluppo. Realtà che potranno senz'altro trarre beneficio dall'esperienza che in tutti questi anni ha maturato la Toscana, regione che non ha uguali in Italia e in Europa per l'utilizzo delle fonti geotermiche».
Sono più di 30 le centrali geotermiche concentrate nelle province di Pisa, Siena e Grosseto, producono oltre 5 miliardi di kWh ogni anno, impiegano 1.200 unità lavorative, con un indotto di altre centinaia di lavoratori, e hanno una rilevanza economica che, sulla base dei fatturati, può essere stimata nell'ordine dei 370 milioni di euro. Una realtà in crescita, che ha permesso la realizzazione di importanti progetti, per esempio per quanto riguarda il teleriscaldamento urbano, e che la Regione intende sfruttare maggiormente.
Castelnuovo Val di Cecina (Pisa), uno dei più antichi borghi medioevali toscani, ha per esempio deciso di riscaldare tutte le abitazioni attraverso il teleriscaldamento. Il calore prelevato dalla terra scalda l'acqua dell'acquedotto a 85-90°, che poi viene distribuita agli utenti per il riscaldamento degli impianti domestici. Il sistema, che riduce a zero l'inquinamento ambientale, dovrebbe essere a regime questa estate. Un'altra forma di teleriscaldamento è quella che sfrutta l'energia ricavata da caldaie a biomasse, alimentate cioè da cippato o truciolato di legno, derivato dagli scarti della silvicoltura.

O sole mio...
Terra sole e vento 3
Dalla nostra stella possiamo ricavare calore o energia elettrica, grazie ai pannelli solari e ai fotovoltaici.
I singoli cittadini che sono interessati a installare sui tetti delle proprie abitazioni questi impianti - per adesso abbastanza costosi - possono usufruire di alcune agevolazioni. Per quanto riguarda gli impianti solari termici, anche per il 2004 si prevede la concessione di fondi regionali per la loro installazione.
I pannelli solari producono acqua calda per uso sanitario e per il riscaldamento, i contributi sono pari al 25% della spesa, che viene ammortizzata in genere in circa 3-5 anni. Dal 2000 ad oggi ne sono stati installati 20 mila metri quadrati. Più complicato il discorso per quanto riguarda il fotovoltaico. Questi impianti, decisamente più costosi, producono direttamente energia elettrica, che viene immessa nella rete di distribuzione.
Fino ad oggi la Regione dava un contributo per l'installazione dei pannelli, da quest'anno invece il gestore nazionale pagherà l'energia prodotta dall'impianto. Dal 2001 ad oggi sono stati installati oltre 270 impianti, per un totale di 750 kW. Per ammortizzare la spesa dei pannelli fotovoltaici occorrono però almeno 15 anni.

Terra sole e vento
Fischia il vento...

Per l'eolico, il piano regionale prevede un incremento di 300 megawatt entro il 2010 , corrispondente ad una riduzione di anidride carbonica in atmosfera di 420 mila tonnellate l'anno.
In Toscana sono state individuate 92 possibili aree eoliche - molto attiva in questo senso l'Agenzia Energetica di Pisa (tel. 050970087, www.agenpi.com) -, ma attualmente è in funzione solo un impianto, sul Monte Secchieta.
«Lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili è una delle tre direttrici della politica regionale toscana - ha detto l'assessore regionale all'ambiente Tommaso Franci -. Quella eolica è una tecnologia matura. Noi abbiamo dato un contributo di oltre 800 mila euro agli enti locali per l'installazione di anemometri (strumento che misura la velocità del vento, ndr) in siti considerati interessanti. Ma proprio per minimizzare l'impatto paesaggistico e collocare adeguatamente nel territorio gli impianti di sfruttamento dell'energia del vento ci siamo dotati di linee guida. Nel corso di quest'anno, completate le procedure di valutazione di impatto ambientale, si inizieranno a vedere i primi parchi eolici».
Consiag, la società pubblica che gestisce i settori di energia, telefonia e telematica in un ampio territorio dei Comuni di Firenze, Prato e Pistoia, ha già effettuato uno studio di fattibilità per installare un impianto eolico nel territorio della Calvana, dove pare che le condizioni per la produzione di energia eolica ci siano tutte: a partire dal vento, che soffia a circa 8 metri al secondo medio annuo. Il progetto è stato sottoposto agli enti locali, ed ha incontrato l'interesse del Comune di Calenzano.

IL SONDAGGIO
I venti di Prato

Secondo un sondaggio commissionato da Consiag durante la prima fase di studio sull'energia eolica, la popolazione sembra disposta ad accettare una modifica del paesaggio in cambio di energia "pulita".
Entrando nel dettaglio del sondaggio, tra gli abitanti dei comuni di Prato, Calenzano e Vaiano con età compresa tra i 20 e i 69 anni, il 69,7% ha risposto che sarebbe disposto a modificare le proprie abitudini di vita a fronte di un miglioramento dell'ambiente; il 69,6% accetterebbe una modifica del paesaggio per la centrale eolica a fronte di energia "pulita".
L'85,5% ritiene "molto importante" la disponibilità di energia "pulita" mentre solo il 38% ritiene "abbastanza importante" tener conto dell'impatto paesaggistico che avrebbe una centrale eolica.
A SIENA
Energia dalle piante

L'Università di Siena organizza, dal 22 al 28 marzo, un'iniziativa dal titolo 'Dal carbone alla colza: l'energia delle piante dal passato a un futuro sostenibile". V erranno effettuate visite guidate, laboratori all'aperto e approfondimenti ad ingresso gratuito e su prenotazione , in particolare per le scuole. L'obiettivo è quello di contribuire alla valorizzazione dei benefici dell'uso di risorse energetiche ricavate da biomassa vegetale, e in particolare da piante come la colza, il girasole ed il mais.

Info: dott. Alfonso Riva, dipartimento di scienze ambientali 'G. Sarfatti' Università di Siena, tel. 0577235408


Energia solare
Info: www.rete.toscana.it , sezione "ambiente e territorio", cliccare poi su "energia".

Geotermia
La Regione promuoverà la creazione di un Centro internazionale di formazione e informazione sulla geotermia a Pomarance.