Due nuove terapie per il dolore cronico

Scritto da La Redazione |    Maggio 2014    |    Pag.

Dopo l’articolo pubblicato l’anno scorso, in questo periodo, sulla terapia del dolore, più di novecento persone hanno contattato l’Unità operativa di Terapia del dolore dell’Azienda ospedaliera pisana per chiedere un appuntamento. Un numero che indubbiamente testimonia il forte interesse su questo argomento, soprattutto se pensiamo che, il dolore cronico “controlla” la vita di un italiano su cinque e dei suoi familiari.

Per questo torniamo a un anno di distanza a parlare ancora del dolore cronico e, in particolare di due nuove terapie, l’uso della cannabis e l’impianto di un nuovo microstimolatore con tecnologia wireless. Il centro specializzato della Terapia del dolore di Pisa, è un luogo di eccellenza medica formato da un’équipe multidisciplinare, (a cui da pochi mesi si sono aggiunti uno specialista fisiatra e un neurochirurgo), che si impegna quotidianamente per dare una risposta e un aiuto a decine di persone che soffrono di dolore cronico di varia natura, con trattamenti differenziati per ogni patologia.

«Il reparto – afferma il direttore, dottor Paolo Poli - è diventato negli anni un centro di grande richiamo in Italia, con quasi 13.000 accessi nel 2013, e offre trattamenti sempre all’avanguardia e personale specializzato. Il giudizio che i pazienti hanno espresso sulle cure ricevute è senza dubbio il dato più importante.

La maggioranza delle persone è molto soddisfatta delle terapie ricevute, del personale medico e di quello infermieristico (94%)». Nella maggior parte dei casi è possibile trattare adeguatamente i pazienti, alcune patologie sono più complicate di altre, ma oggi sono disponibili nuove terapie.

«Da maggio 2013 anche in Italia è possibile prescrivere la cannabis e i suoi derivati a fini terapeutici – ci spiega il direttore Poli -. Da alcuni mesi i medici della Terapia del Dolore la prescrivono ai pazienti che soffrono di dolore cronico oncologico e non oncologico, utilizzando le infiorescenze secche (Cannabis Flos) somministrate per via orale come una normale tisana».

Attualmente i pazienti trattati con cannabis sono circa 30, con diverse diagnosi di dolore (dolore oncologico, cefalea tensiva, fibromialgia, mal di schiena, patologie neurologiche, dolore da endometriosi, dolore neuropatico) e tutti precedentemente trattati con altri farmaci, ma con scarsi risultati.

«L’altra novità - prosegue Poli -, arriva dall’applicazione delle biotecnologie e nanotecnologie in campo sanitario che ha portato alla realizzazione di un micro-stimolatore contro il dolore, totalmente impiantabile e costituito da un microfilo del diametro di circa 1 mm e della lunghezza di circa 10 cm, comparabile alle dimensioni del chip usato nell’anagrafe canina o a uno stecchino da denti, che contiene al suo interno un microchip in grado di decodificare i comandi trasmessi dall’esterno con sistema wireless e di commutarli in segnali elettrici da inviare direttamente ai nervi e ai tessuti biologici».

Per chi fosse interessato a saperne di più è possibile contattare un’operatrice di counselling (messa a disposizione dei Soci Coop). Per accedere al servizio sarà necessaria l’impegnativa del medico per: visita antalgica. L’operatrice è disponibile attraverso uno sportello di counselling telefonico al numero 3421717683 dalle 10 alle 17.

Nella foto in alto l’equipe della U.O. di Terapia del dolore di Pisa