Le piante che provocano allergia. I test da fare, le cure da seguire

Scritto da Cristina Ceccarelli |    Marzo 2004    |    Pag.

Farmacista Fiorentina, classe 1974. Laureata in Farmacia presso l'Università di Firenze nel 2000, nel 2003 ha conseguito la specializzazione in Farmacia ospedaliera. Ha lavorato presso farmacie private per circa due anni, e attualmente ha un rapporto di collaborazione con la ASL 10 Firenze. Collabora da circa due anni con L'Informatore, coniugando la passione per la scrittura con l'informazione sanitaria, con uno stile semplice e diretto, acquisito dal costante rapporto che un farmacista ha con il pubblico.

Starnuti da polline
Uno starnuto, poi un altro,
il naso si chiude, gli occhi cominciano a gocciolare: potrebbe essere allergia... In alcuni casi il nostro corpo, macchina perfetta e complessa, può sbagliare: talvolta infatti, per motivi ancora non completamente chiari, l'organismo reagisce in modo anomalo e spesso sovradimensionato al contatto con sostanze esterne che, pur innocue per la maggior parte delle persone, sono erroneamente percepite dal sistema immunitario come "pericolose".
La sostanza alla quale il sistema immunitario si oppone prende il nome di "allergene": al primo contatto, in una fase potremmo dire di sensibilizzazione, si formano anticorpi specifici (immunoglobuline IgE), mentre una successiva esposizione provoca la liberazione di istamina, la sostanza principalmente responsabile dei sintomi caratteristici di tutte le reazioni allergiche.

Gli allergeni possono essere di natura assai diversa fra loro: molti soggetti infatti sono allergici a particolari tipi di polline, agli acari della polvere, al pelo di animali, altri a farmaci, metalli e alcuni alimenti, oppure al veleno di api e vespe.
In parallelo anche le reazioni possono essere le più svariate ed assai differenti fra loro nella misura della gravità: si può verificare infatti uno sfogo sulla pelle, un fastidioso "raffreddore da fieno", una forte crisi asmatica, oppure, nel peggiore dei casi, come nel caso di allergia a medicinali o veleni animali, un vero e proprio shock anafilattico.
La conoscenza della propria condizione allergica ed i consigli di un medico attento sono i primi strumenti per vivere tranquillamente ed ovviare quanto maggiormente possibile ai disturbi.

Le pollinosi (reazioni allergiche dovute ai pollini) sono fra i disturbi stagionali più diffusi: ovviamente la primavera è il periodo più a rischio, quello in cui la concentrazione di pollini è maggiore nell'aria, anche se il culmine varia da regione a regione a seconda dell'evolversi della stagione e della vegetazione locale.
La reazione ad alcuni pollini può tuttavia manifestarsi anche in mesi invernali ed i sintomi possono essere facilmente confusi con quelli provocati dai virus del raffreddore. Conviene quindi seguire attentamente i calendari pollinici ed i bollettini diffusi dall'Associazione italiana di agrobiologia oppure dall' Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della toscana http://www.arpat.toscana.it/aria/ar_pollini_bollettino.html).
Le piante i cui pollini fanno soffrire la maggior parte dei pazienti appartengono alle famiglie delle Cupressacee, Betullacee, Corylacee, Graminacee selvatiche (gramigna, loglio), Parietaria, Oleacee e Composite. Le Graminacee coltivate, come frumento, segale, orzo, raramente sono responsabili di allergie respiratorie.

Se abbiamo il sospetto di soffrire di allergia dobbiamo prima di tutto recarci dal medico, farci visitare e verificare attraverso particolari test, generalmente svolti dall'allergologo, quali sono le sostanze incriminate: di pari passo il medico cercherà di svolgere una corretta analisi della nostra storia, per capire quali luoghi e situazioni siano legati alla sospetta manifestazione. E' infatti comune scambiare una semplice congiuntivite di tipo "irritativo", dovuta al computer, alla luce solare oppure a polvere ed aria condizionata, con un fenomeno allergico stagionale.

Individuati i tipi di polline che scatenano la reazione allergica sarà più facile difendersi, associando alcune regole di vita e di attenzione (vedi sotto) a prodotti medicinali: congiuntivite e rinite allergica, pur fastidiose, sono facilmente curabili con antistaminici per via orale, compresse per gli adulti, gocce e sciroppo per i più piccoli - per tutti, ma soprattutto per i bambini, è d'obbligo sentire prima il medico o il pediatra - da assumere preferibilmente la sera o in un momento in cui non si debba guidare o prestare attenzione, poiché, per quanto le sostanze di ultima generazione diano minore sonnolenza e stanchezza, questo fenomeno può comunque manifestarsi in alcuni soggetti.
Di ausilio anche colliri e spray nasali; questi esistono come prodotti da banco, cioè vendibili senza ricetta, ma in quanto tali sono indicati per disturbi leggeri e transitori. In ogni caso, soprattutto se il fenomeno allergico è importante e fastidioso, oppure persiste e si ripete nel tempo, è sempre bene consultare il medico di famiglia o lo specialista allergologo ed effettuare i test per stabilire quale sia il prodotto più adatto ed in quali dosi.

Periodi di fioritura
BETULLA: da aprile a metà giugno
GRAMINACEE: da metà maggio a metà settembre
NOCCIOLO: da gennaio a fine marzo
OLMO: da metà febbraio ad aprile
ORTICA: da maggio a settembre inoltrato
PARIETARIA: da maggio a settembre (soprattutto sulle coste a sud dell'Italia)
PIANTAGGINE, ACETOSA: da maggio ad agosto
PIOPPO E SALICE: da marzo a fine maggio
QUERCIA, FAGGIO, PLATINO, PINO: da metà maggio a metà agosto
TARASSACO: da maggio a giugno

Regole per vivere meglio

La predisposizione per le allergie sembra avere una componente genetica: il figlio di un "soggetto allergico" avrà circa il 30% di possibilità di sviluppare il problema.

Non assumere farmaci senza consultare un medico: chi soffre di allergia è molto più sensibile ai prodotti medicinali

Non fumare ed evitare ambienti inquinati in cui le mucose di naso ed occhi possono irritarsi

Per chi è allergico a polline e/o acari della polvere, la scrupolosa pulizia dell'ambiente, un arredamento con poche tende e tappeti, e l'utilizzo di biancheria da letto adatta risultano un'arma preziosa.

Attenzione alle giornate secche e ventose, in cui naturalmente i pollini sono più presenti nell'aria

Non effettuare giardinaggio nei periodi a rischio, fare attenzione al luogo scelto per la vacanza, seguire il calendario pollinico ed il bollettino della densità pollinica

Evitare di viaggiare in macchina o in treno con i finestrini aperti, preferire macchine con aria condizionata e filtri di aerazione anti-polline

Per le vacanze scegliere luoghi "strategici": al mare durante la fioritura delle Graminacee, sopra i 1000 metri nel periodo di fioritura della Parietaria.

LA GUIDA
Tutto sulle intolleranze

Le intolleranze alimentari sono un disturbo spesso confuso con le allergie ad alimenti o componenti degli stessi. Fortunatamente sono forme superabili con una corretta educazione alimentare: se volete capire la differenza, ed approfondire l'argomento, potete consultare " Superare le intolleranze alimentari " di Attilio Speciani e Stefania Speciani per le Guide di Natura e Salute di Tecniche Nuove (euro 7,60). La guida comprende una parte introduttiva sull'argomento, ed una sezione pratica con menù e ricette compilate ad hoc .

DALLA REGIONE
Antistaminici gratuiti

Può essere utile ricordare che i prodotti "antistaminici" non sono più erogati dal Sistema Sanitario Nazionale, tuttavia la Regione Toscana ha deciso di concedere molti fra questi farmaci nelle forme orali (gocce, compresse, capsule e sciroppo).
E' quindi possibile ritirarli gratuitamente, con ricetta medica regionale, presso le farmacie interne degli ospedali ed i presidi territoriali.
Il medico può prescrivere, ogni volta, quantitativi che coprano fino ad un massimo di 60 giorni di terapia.