Per Unicoop Firenze tre anni positivi che permettono di guardare con fiducia al futuro

Scritto da Daniela Mori |    Luglio-Agosto 2017    |    Pag. 3

Presidente del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze

assemblea soci lucca

Foto M. D'Amato

Punto e a capo

Con l’assemblea dei delegati di sabato 10 giugno si è concluso il percorso che ha portato alla mia rielezione: ringrazio le migliaia di soci che mi hanno riconfermato la loro fiducia, con loro un ringraziamento particolare va a tutti i componenti del consiglio di sorveglianza e delle sezioni soci.

Sono stati tre anni intensi, un’esperienza umana e professionale profonda che mi ha permesso di approfondire la visione generale della cooperativa. In questi tre anni Unicoop Firenze ha conseguito risultati economici e sociali positivi, e non sono stati anni facili perché segnati dalla “crisi. Crisi con la quale facciamo ancora i conti, iniziata nel 2008 e che è arrivata fino a mordere i consumi alimentari. Abbiamo reagito con un ribasso importante sui nostri prodotti che abbiamo chiamato “Tutela totale”, cioè prezzi bassi tutti i giorni, un’operazione senza precedenti che ha contribuito a salvaguardare il potere d’acquisto dei nostri soci clienti e più in generale a calmierare il mercato dei prodotti alimentari nella nostra regione.

In questi tre anni Unicoop Firenze ha realizzato utili importanti e lo ha fatto a partire dal risultato positivo realizzato dalla gestione commerciale, quella caratteristica di una cooperativa di consumo. Abbiamo rafforzato il nostro patrimonio, migliorato il rapporto tra questo e il prestito sociale, abbiamo investito oltre 187 milioni di euro nel triennio 2014/2016, in un contesto in cui tutti lamentano la mancanza di investimenti, ristrutturando 44 punti di vendita e destinando risorse all’innovazione tecnologica.

Detto questo, dobbiamo però avvertire che il 2017 e gli anni prossimi saranno anni di grande incertezza. Incertezza dovuta anche alla difficoltà, che oggi abbiamo, di prevedere i cambiamenti sociali. Tre esempi eclatanti su tutti: le previsioni davano la permanenza della Gran Bretagna in Europa e ha vinto la Brexit, le elezioni americane con la sorprendente vittoria di Trump e le elezioni in Francia.

L’incertezza genera paura, lascia vuoti da riempire e apre scenari di nuove domande: tutto questo porterà grandi mutamenti sociali. Se vogliamo mantenere la nostra caratteristica di cooperativa attenta al territorio e soprattutto attenta alle esigenze dei nostri soci clienti, sarà necessario unire alla nostra forza anche l’agilità. Agilità data da un modello organizzativo che sia in grado di dare risposte sempre più precise alle domande che i nostri soci ci pongono. Il socio rappresenta per noi il solo punto di riferimento e i nostri punti vendita sono il luogo dove noi siamo chiamati a rispondere alle nuove sfide che i mutamenti sociali ci metteranno di fronte.

Abbiamo la solidità necessaria, la determinazione, la capacità e la voglia di continuare a essere protagonisti dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio e sarà questo quello che faremo.



Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze



Notizie correlate

assemblea coop

Si ricomincia da uno

Una cooperativa solida, con più forti legami con oltre un milione di soci


coop storia

L’alba, 125 anni fa

Le prime assemblee della Cooperativa del popolo; ed è subito polemica


Operazione trasparenza

Una pubblicazione con i vantaggi e le iniziative per i soci e la collettività. Nel sito della cooperativa e nei totem informatici nei punti vendita, il Bilancio d’esercizio del 2015 e altro ancora