Dopo il pollo, anche uova e prodotti derivati da suini allevati all'aperto senza antibiotici negli ultimi 4 mesi

Scritto da Sara Barbanera |    Settembre 2017    |    Pag. 14

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Prodotto Coop

La salute delle persone e il benessere degli animali: queste le premesse della campagna "Alleviamo la salute" lanciata a fine aprile da Coop, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, per far arrivare sugli scaffali dei supermercati carne e uova a marchio Coop, di animali allevati senza l'uso di antibiotici. Una vera e propria rivoluzione che ha preso il via dalle carni avicole (pollame) e prosegue con l’intervento su altri prodotti e con un primo bilancio sui risultati raggiunti in questa fase.


Gallina buona fa buon uovo

L’impegno non è solo sulla carta e in cinque mesi ha prodotto risultati visibili nell'assortimento: a fine giugno, per la prima volta in Italia, sono arrivate a scaffale le uova a marchio Coop da galline allevate a terra senza uso di antibiotici, sin dalla nascita. Si tratta di due prodotti (in confezioni da 6 o da 4 uova di galline solo italiane), certificati da due enti indipendenti e ben riconoscibili grazie alle apposite etichette. In totale, a regime, saranno allevate senza antibiotici almeno 2 milioni di galline con una produzione di più di 1.800.000 uova. Un traguardo coerente con le precedenti scelte di Coop che, nel 2003, aveva deciso di commercializzare uova a marchio provenienti solo da allevamenti a terra e biologici; sette anni dopo la decisione è stata estesa alle uova di qualsiasi marca presenti sugli scaffali. Per questo, nel 2010 Coop ha ricevuto il premio “Good egg” dell’associazione “Compassion in world farming”, assegnato alle aziende che utilizzano solo uova di galline non allevate in gabbia.

Intanto, nei primi cinque mesi, la campagna “Alleviamo la salute” ha coinvolto il 100% della filiera avicola nel processo di allevamento senza uso di antibiotici, con risultati sopra alle aspettative e in anticipo rispetto alla scadenza prefissata: nei punti vendita sono già presenti 25 prodotti della linea “Origine” con etichetta “Allevato senza uso di antibiotici”, per una stima di 240.000 polli a settimana e con l’obiettivo di arrivare a breve a 32 varietà da mettere in tavola.

Di fronte all’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui l’antibiotico resistenza potrebbe diventare la prima causa di morte al mondo nel 2050, Coop dà una risposta concreta e tempestiva, come sottolinea Maura Latini, direttore generale Coop Italia: «In questa operazione i primi alleati sono i nostri fornitori, consapevoli e coinvolti in processi produttivi e gestionali rigorosi. Anche grazie alla loro risposta pronta e collaborativa, abbiamo potuto raggiungere un obiettivo così complesso, addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia».


Il suino Fior fiore senza farmaci

Dopo le uova è la volta del maiale. Dall’inizio di luglio infatti sono in vendita anche i primi prodotti provenienti da suini allevati all'aperto con l’etichetta “allevato senza uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi”. Attualmente nella linea sono coinvolti più di 3000 suini allevati allo stato brado in due allevamenti toscani (sulle colline del Chianti e in Maremma) che garantiscono un’elevata qualità delle carni e una lavorazione artigianale dei prodotti.

«Si tratta di una filiera particolarmente complessa - continua Maura Latini - per la quale ci siamo dati un primo obiettivo di riduzione, garantendo il non uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi. Nell'ottica di tutela della salute è un risultato importante, da leggere in un percorso di lungo periodo che vuole rivoluzionare i metodi di allevamento: complessivamente la nostra campagna interesserà più di 14 milioni di animali ogni anno, oltre 1600 allevamenti in Italia e la salute di tutti i nostri consumatori».


Da metà settembre e per tutto ottobre nei punti vendita di Unicoop Firenze sono in calendario una serie di incontri sul tema dell’antibiotico resistenza, a cura di medici e veterinari delle Usl toscane. L’iniziativa è promossa da Unicoop Firenze con il patrocinio di Regione Toscana.


Notizie correlate

polli

Senza antibiotici

Una campagna Coop per allevamenti responsabili e sicuri per gli animali e l’uomo

Video