Arte, storia e paesaggi fra Staggia, Abbadia Isola e Monteriggioni

Scritto da Andrea Schillaci |    Luglio-Agosto 2015    |    Pag.

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Monteriggioni - Foto F. Magonio

La via Francigena

Il periodo estivo coincide con una delle più belle tappe toscane della via Francigena. Abbiamo lasciato alle nostre spalle San Gimignano e il centro storico di Colle di Val d’Elsa, e dirigendoci verso Siena ci troviamo di fronte al paese di Staggia Senese con la bellissima Rocca. Il castello, di proprietà privata, è stato restaurato accuratamente (i lavori sono stati seguiti dal professor Domenico Taddei) e adibito a centro culturale di arte contemporanea.

In terra di Siena da prima del Mille, la Rocca si erge sulla Francigena, incrocio di storie e di vite, riferimento per i viandanti. All’avanguardia per arte e tecnologia, nel ‘300 la Rocca adotta lo stile elegante dei “franzesi”.

Nel ‘400 i fiorentini uniscono le mura di Staggia con la Cinta della Rocca, camminamento aereo ancora in parte percorribile. Nel 2010 è stata costituita una fondazione che si occupa dell’organizzazione degli eventi culturali, gastronomici, musicali, scientifici. “Partire dalla storia-memoria del luogo per costruire itinerari contemporanei”, questo il leit motiv della fondazione che ha in programma per i mesi estivi una importante mostra dedicata a Remo Chiti e al Futurismo.

Falconieri dentro la Rocca di Staggia - Foto F. Magonio

Il progetto nasce come riscoperta e valorizzazione di Chiti, personaggio storico del primo novecento, nato a Staggia, che ha dato un contributo originale e significativo al futurismo, non solo toscano, ma nazionale e internazionale. L’esposizione che vede il coinvolgimento di artisti contemporanei nell’attualizzazione delle opere di Chiti, si articola in 3 sezioni: Arte multimediale, Cucina futurista, Abito/Abitare che mettono in evidenza il rapporto fra arte e vita tipico del Futurismo.

Sempre nei mesi di luglio e agosto, nella Rocca (apertura tutti i giorni dalle 10 alle 19) vengono organizzate proiezioni sulle mura del castello con musica e degustazioni, incontri con i rapaci e gli uccelli notturni, itinerari guidati nei dintorni di Staggia.

Info: www.laroccadistaggia.it - cell. 3664792092 – info@laroccadistaggia.it

Gli affreschi di Abbadia Isola

Abbadia a Isola - Foto F. Magonio

Non lontano da Staggia si trova il complesso di Abbadia Isola, la cui abbazia fu fondata nel 1001 e che deve il suo nome al fatto che a quell’epoca i terreni circostanti erano paludosi e quindi la chiesa sembrava poggiare su un’isola.

Situato ai margini di una estesa pianura alle pendici boscose del Monte Maggio, il complesso è dominato dalla chiesa romanica a tre navate e tre absidi, serrata tutto intorno da un piccolo borgo e da resti di fortificazioni medievali. All’interno della chiesa si conservano interessanti opere d’arte, fra le quali il polittico dell’altare maggiore eseguito nel XV secolo dal pittore senese Sano di Pietro. In estate due appuntamenti con la musica: “Siena Jazz School Ensamble”, il 17 luglio; “Siena jazz organ wood”, il 22 agosto (info: www.monteriggioniturismo.it).

Proseguendo in direzione Castellina in Chianti, nella frazione di Rencine, in un luogo di suggestiva bellezza, si trova la Pieve di San Michele a Rencine dove è presente una dimora che può offrire ospitalità a gruppi (parrocchie, associazioni, pellegrini, famiglie) con 32 posti letto (tel. 0577304214). La posizione è molto tranquilla e panoramica, in mezzo a prati, olivi, viti e boschi.

Camminamenti sulle mura

Ed eccoci ora in prossimità di Monteriggioni, con le sue mura e l’inconfondibile corona di torri che dominano la collina. Circa 570 metri lineari di cinta muraria con 14 torri e una quindicesima interna: è questo  lo spettacolo unico di un luogo che si affaccia sulla pianura circostante, arrivato a noi dal XIII secolo praticamente intatto, nonostante le continue guerre fra senesi e fiorentini per il possesso del borgo.

Irrinunciabile per chi arriva al borgo, la visita ai camminamenti sulle mura del castello dalle quali si domina un panorama a 360° che spazia da Siena al Chianti, alla Valdelsa. Sempre qui è possibile visitare il museo Monteriggioni in Arme che ospita fedeli riproduzioni di armi e armature medievali e rinascimentali.

Se poi siete appassionati del videogioco Assassin's Creed, a Monteriggioni potrete scoprire dove sono ambientate le gloriose gesta di Ezio Auditore e, entrando nel museo delle armature, avere l’impressione di essere nella sala d’arme della villa di Ezio, provando l’emozione di indossare i panni di un leggendario cavaliere.

Spazio, infine, anche agli eventi e alla musica: si comincia con la “Festa medievale” (3-5 e 10-12 luglio); poi “Siena guitar festival” il 18 luglio e il 18 agosto; “Siena jazz” il 25 luglio

Info: www.monteriggioniturismo.it – ufficio turistico tel. 0577304834

La terza tappa: San Miniato, Certaldo, Castelfiorentino. Dalla rubrica Informacoop 2015 – durata 3’ 27’’