Un laboratorio di sartoria che dà lavoro anche a disabili e persone con disagio psichico

Scritto da Sara Barbanera |    Febbraio 2016    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Socio della cooperativa Atelier al lavoro

Cooperativa sociale

Riparare, accorciare, allargare e soprattutto creare prodotti originali e occasioni lavorative per persone con disagio fisico o psichico. Così è nata la Cooperativa Atelier che, anche grazie al contributo dell’Asl 10, dal 2007 opera nell’area di San Salvi a Firenze.

Oggi conta venti donne, nove socie lavoratrici e undici inserimenti socio-terapeutici. L’avventura è partita da un laboratorio di sartoria del Quartiere 3 che accoglieva persone provenienti dal disagio mentale e dalla marginalità, accanto alle lavoratrici ordinarie: l’attività ha preso il via con la riparazione di capi ospedalieri e alberghieri per alcune lavanderie industriali. Presa la mano con ago, filo e macchina da cucire, il lavoro è cresciuto e il gruppo ha iniziato a dedicarsi anche alle riparazioni per privati. Affinate le tecniche e con un’esperienza triennale alle spalle, le socie della cooperativa si sono guardate intorno e hanno aguzzato l’ingegno, per mettere in piedi nuovi settori di attività.

Con l’arrivo di Sabrina Ciulli alla presidenza, il 2010 ha segnato l’anno della svolta: non più solo rigenerare capi e oggetti usati, ma creare prodotti nuovi, ideati e realizzati dalla A alla Z dalle lavoratrici della cooperativa. Serviva però un’idea originale, come racconta la presidente Sabrina Ciulli: «Tenendo fermo l’obiettivo di creare opportunità lavorative per persone svantaggiate e di sviluppare le loro concrete capacità, era arrivato il momento di impegnarci su un’idea produttiva tutta nostra. Ci siamo guardate intorno, abbiamo partecipato a mostre di settore ed eventi dedicati al riuso e all’economia sostenibile, e l’idea è arrivata alzando gli occhi al cielo: sì, perché abbiamo deciso di mettere in produzione una linea realizzata con tessuti di riuso ricavati dalle tele pubblicitarie, esattamente quelle dei gonfaloni pubblicitari appesi ai pali della luce, quelli in tela di cotone che vengono usati, per esempio, a Firenze».

E se l’ispirazione è venuta dal cielo, la realizzazione sta tutta nella creatività e nell’abilità delle mani: cuscini, borse, tovagliette, grembiuli che, dal 2013, indossano il marchio “Penelope” che, non a caso, richiama la famosa tela tessuta aspettando Ulisse. Nell’ultimo anno la produzione è cresciuta molto e, strada facendo, la cooperativa ha trovato importanti collaborazioni: «Solo fra cuscini e borse nel 2015 – continua la presidente – abbiamo prodotto più di 500 pezzi, collaborando con associazioni come La Tinaia, che espone anche a New York, e partecipando a eventi cittadini come il “Florence for women” 2014 e il “Festival dei bambini” alle Murate di Firenze. Lo scorso Natale abbiamo avviato un importante rapporto con il Centro Arredotessile di Firenze che ha abbracciato il nostro progetto con la campagna “Io sto con Penelope” e ha inserito i nostri manufatti nei propri punti vendita. Questo ci dà visibilità e un grande incoraggiamento: oltre alle quantità, degli introiti e delle vendite, ci interessa soprattutto creare un circuito che apra possibilità di lavoro per tutti, anche per chi in genere è escluso dal mercato professionale. Con la nostra cooperativa lo facciamo, nell’ottica di un’economia sostenibile e attraverso il lavoro artigianale che dà una seconda vita ai materiali e una seconda opportunità alle persone».

Info
www.coopatelier.org - Pagina Facebook: Atelier Cooperativa Sociale onlus

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