Un anno di promozioni e sconti per mostre, spettacoli ed eventi

Scritto da Gianni Carpini |    Maggio 2017    |    Pag. 4, 5

Giornalista, blogger e videomaker.

Laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Siena, si occupa di contenuti per internet, strategia social e web, video produzioni e collabora con testate locali fiorentine per cui scrive approfondimenti e inchieste su temi di attualità.

Ha iniziato nel 2003 come giornalista radiofonico (syndication Cnr radio FM, Radio Cuore, Rdf 102.7) e ha lavorato per l’agenzia multimediale di RCS, per cui ha realizzato video anche per il sito Corriere.it.

Dal 2013 fa parte della redazione di Informacoop, la trasmissione tv di Unicoop Firenze.

La mostra Licalbe Steiner all'Istituto degli Innocenti di Firenze

La mostra Licalbe Steiner all'Istituto degli Innocenti di Firenze - Foto Torrini Fotogiornalismo

Cultura

Paghi un biglietto del museo ed entrate in due persone. Vai a teatro e hai l’ingresso ridotto. Scegli un concerto sul Prendinota e ricevi punti spesa. Ai soci piace “nutrire la mente”. Per loro la cultura non sente crisi: leggono libri, assistono a concerti e spettacoli, visitano mostre d’arte, grazie ai vantaggi e ai servizi offerti dalla cooperativa. Basti pensare che nel 2016 al botteghino Coop.fi, nei trentadue punti vendita dove è presente il servizio Box office, sono stati staccati 150.000 biglietti per spettacoli, concerti, eventi. Come se gli spalti dello stadio di Firenze avessero registrato il tutto esaurito per tre volte di seguito.


Mostre & Musei

I soci hanno un occhio di riguardo anche per l’arte. Prendendo in considerazione tre fra le più importanti sedi espositive della regione, il fiorentino Palazzo Strozzi, il Palazzo Blu di Pisa e il Museo Pecci di Prato, riaperto alla fine del 2016, in un anno si sono registrati oltre 52.000 accessi da parte dei soci, che hanno risparmiato quasi 140.000 euro grazie alle riduzioni, mentre a Firenze sta avendo un buon successo la formula “2 per 1” che permette, carta socio alla mano, di entrare in due pagando un solo biglietto nei musei civici. Il segreto di questo “boom” sta in un impegno che va avanti da anni. «La promozione della cultura è parte integrante delle finalità della nostra cooperativa – spiega Marco Vannini, responsabile delle sponsorizzazioni di Unicoop Firenze – e il punto di partenza è nell’articolo due del nostro statuto, con l’obiettivo di rendere più accessibile a tutti la cultura nelle sue varie forme».


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Libri in prestito

Gli eventi culturali escono dai salotti letterari e arrivano nei luoghi di tutti i giorni, dove le persone fanno la spesa. Succede nelle trentatré Bibliocoop attive in altrettanti punti vendita, che ospitano iniziative e presentazioni e ogni anno fanno passare di mano in mano decine di migliaia di libri: nel 2016 sono stati oltre 5800 i prestiti effettuati soltanto nell’area fiorentina. «Abbiamo consolidato questo ruolo in ambito culturale – aggiunge Vannini – dando concreti vantaggi ai soci, ma allo stesso tempo Unicoop Firenze è diventata un punto di riferimento per i soggetti culturali toscani: li supportiamo e diamo loro la possibilità di aprirsi a un nuovo pubblico».


In aiuto dei Putti

La cultura aiuta la cultura. Un esempio positivo è l’esperienza portata avanti dalla cooperativa insieme al Museo degli Innocenti di Firenze, istituzione impegnata da sei secoli nella tutela dell’infanzia. Riaperto l’anno scorso dopo un’imponente riqualificazione, il percorso museale ha ospitato speciali visite guidate per i soci Coop, che a loro volta hanno dato un contributo per finanziare il restauro dei celebri putti in terracotta creati da Andrea della Robbia per la facciata dell’edificio. «Sono state coinvolte centinaia di persone, ma al di là dei numeri, importante è il legame nato con chi ha visitato questo luogo: abbiamo creato una comunità – afferma Stefano Filipponi, direttore del Museo degli Innocenti – ed è necessario che i musei siano visti come luoghi di socializzazione. Uno degli elementi principali del nostro Museo è proprio la relazione con il territorio».


Su il sipario

L’altro presidio culturale diffuso, nelle grandi città come nei piccoli paesi toscani, è rappresentato dai tanti palcoscenici: sono sessantatré i teatri toscani che garantiscono sconti, riduzioni e vantaggi ai soci di Unicoop Firenze. La risposta del pubblico è ottima: 14.000 i biglietti emessi nel 2016 con riduzioni Coop al Teatro dell’Opera di Firenze, mentre nei teatri del circuito della Fondazione Toscana Spettacolo (Fts), da Siena a Lucca, da Arezzo a Pisa, ogni cinque abbonati alla stagione, quattro godono del prezzo scontato per i soci di Unicoop Firenze. «I toscani vanno a teatro: il teatro costituisce ancora un fattore di socializzazione e aggregazione – osserva Daniele Stortoni, responsabile area comunicazione della Fts –; la scommessa da vincere è allargare questa comunità creando nuovi appassionati. La collaborazione con Unicoop Firenze è utilissima, è un’organizzazione “viva” e stimolante con cui è possibile inventare modi nuovi di comunicare, di formare il pubblico, di raggiungere altri spettatori magari per indole lontani dal teatro».

L’ultimo progetto in questo senso si chiama “Under 30” (www.under30.it): i giovani tra i 18 e i 30 anni, con un click, possono prendere biglietti a cinque euro su una selezione di appuntamenti teatrali e di concerti. Gli ingressi a disposizione, di norma, finiscono in un batter d’occhio, con qualche risposta inaspettata. Per i giovani anche Dostoevskij è “pop”: contro ogni previsione degli addetti ai lavori, i posti per vedere un testo ispirato al celebre scrittore russo al teatro Niccolini di San Casciano, in provincia di Firenze, sono andati a ruba. Dopo la prima fase di sperimentazione, adesso l’iniziativa sarà rilanciata per ampliare ancora di più la platea di chi ha meno di 30 anni.


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