La Valdelsa racchiude tesori artistici di inestimabile valore

Scritto da Andrea Schillaci |    Maggio 2015    |    Pag.

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Chiesa di San Francesco, Castelfiorentino - Foto di F. Magonio

La zona della Valdelsa che comprende i comuni di Castelfiorentino, Gambassi Terme e Certaldo è senza ombra di dubbio un concentrato di storia e cultura di altissimo interesse. Nel Medioevo, con la costruzione della via Francigena, questa zona diventa il fulcro economico e politico di una vasta area della Toscana centrale.

Il nostro itinerario inizia da Certaldo Alto, luogo che conserva intatto il fascino del borgo medievale. Centro politico della Valdelsa dal 1415 a tutto il periodo repubblicano e mediceo racchiude, con le sue mura in cotto, case e palazzi signorili risalenti al XIII e XV secolo, fra cui l’imponente Palazzo Pretorio. All’interno del borgo si trova la casa di Giovanni Boccaccio, che qui morì nel 1375. Oggi la casa è museo e sede dell’Ente nazionale Giovanni Boccaccio e ospita una ricca biblioteca interamente dedicata all’autore del Decameron. Ormai da 8 anni il secondo venerdì di ogni mese viene letto il suo capolavoro. Nel mese di maggio è la volta della quarta lettura della settima giornata (info: www.oranona.it).

Il “camminamento sui merli”

Il museo all'interno della casa del Boccaccio, Certaldo - Foto di F. Magonio

«Certaldo e la Francigena – ci dice l’assessore alla Cultura e al Turismo, Francesca Pinochi - sono legati da un’indissolubile relazione storica, da tanti progetti culturali, in un vero e proprio percorso, godibile anche artisticamente. Il borgo infatti offre arte e bellezza insieme e ci proietta in una dimensione che permette di valorizzare il patrimonio storico e culturale di cui andiamo orgogliosi. A Palazzo Pretorio sono da poco terminati i lavori di ristrutturazione: questo ha permesso la riapertura e fruizione del Torrione e del Camminamento sui merli da cui godere del panorama circostante.

Il Palazzo ospita per tutto il 2015 un importante ciclo di mostre unite da un unico argomento, i quattro elementi naturali: Acqua, Fuoco, Aria, Terra. Mostre personali sotto il nome “#4elements1palace”: 4 maestri della nostra epoca che, attraverso la loro arte, trasferiscono nelle sale della prestigiosa sede l’intera loro poetica, analizzando in maniera artistica i quattro elementi. Un Palazzo metaforicamente cullato dall’acqua, successivamente scaldato dal fuoco, reso etereo dall’aria, ma saldamente collocato sulla terra al centro della nostra programmazione culturale. Vogliamo promuovere questa vivacità che è fonte di arricchimento non solo individuale ma anche e soprattutto collettivo, per questo sosteniamo e ci impegniamo ad arricchire l’offerta culturale della nostra città aderendo a progetti come quello di Unicoop».

Pieve di Santa Maria Assunta a Chianni, Gambassi Terme - Foto di F. Magonio
La Pieve di Santa Maria a Chianni

Lasciato Certaldo, si raggiunge Gambassi Terme per una visita alla maestosa pieve di Santa Maria a Chianni. Nonostante le trasformazioni di cui è stata oggetto nel tempo, si presenta come un edificio tardo romanico di grande interesse. La facciata è di un caldo colore giallo, con i suoi tre ordini orizzontali, il primo costituito dal portale, il secondo e il terzo da due gallerie di arcate cieche. All’interno, l’impianto basilicale è a tre navate e sono visibili i capitelli delle 12 colonne che dividono le navate, variamente scolpiti e decorati con motivi vegetali e antropomorfi. Le colonne sono tutte diverse tra loro sia nelle dimensioni che nei materiali lapidei.

Il Museo Benozzo Gozzoli

Ultimo centro di questa tappa è Castelfiorentino. Nel suo territorio si trova un ricco patrimonio artistico tra cui spiccano due imponenti tabernacoli viari, affrescati da Benozzo Gozzoli negli anni del Rinascimento. Oggi gli affreschi, che raccontano le storie della vita di Maria, staccati dalle loro originarie collocazioni per ragioni di conservazione, sono esposti all’interno del nuovo Museo Benozzo Gozzoli. Qui vengono organizzati periodicamente anche incontri culturali. I prossimi saranno il 19 (“La scatola del Mistero”, gioco didattico per le famiglie), il 23 (“Arte sulla Francigena”, itinerario alla scoperta dei tesori di Castelfiorentino, aperto anche ai disabili) e il 26 maggio (“LiberaMente”, riservato ai malati di Alzheimer e a chi se ne prende cura). Info: www.museobenozzogozzoli.it – Tel. 057164448.

Si fa risalire alla tradizione il passaggio di San Francesco da Castelfiorentino e il suo incontro con la patrona cittadina, Santa Verdiana, alla quale è intitolato il Museo d’arte sacra, che ospita, fra diverse opere interessanti, una Madonna col Bambino di Cimabue e Giotto. La chiesa di San Francesco, anch’essa luogo di ricovero e sosta dei pellegrini, custodisce preziosi tesori artistici, dal ciclo di affreschi di Giovanni del Biondo, alla Madonna col Bambino di Taddeo Gaddi. Dopo essere stata abbandonata a lungo all’incuria, finalmente nell’ottobre 2002 è iniziata l’ultima campagna di restauri, la prima che ha interessato la chiesa in toto, muratura, paramenti lapidei e pitture. Il restauro dell’edificio e dell’intero ciclo pittorico barocco del Veracini è terminato nel 2004.

In San Francesco, infine, le note e le voci dei cantori dell’Orpheus Ensamble, tra madrigali e il suono degli antichi strumenti, fanno periodicamente rivivere le suggestioni del Medioevo.

LA FRANCIGENA IN SEI MOSSE

Le visite guidate del sabato terminano il 30 maggio. Ancora posti disponibili telefonando allo 057183402

Francigena Valdelsa - Gli itinerari della Francigena in sei mosse. Dalla trasmissione Informacoop – 04.04.15 – durata 3’ 31’’