Ogni domenica un percorso in 22 tappe alla scoperta degli angoli più belli della città

Scritto da Andrea Schillaci |    Settembre 2015    |    Pag.

Giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, è stato redattore de La Città e della Gazzetta di Siena, ha lavorato per l’Ansa, la Voce, il Classico, Toscana Qui. Negli ultimi quindici anni, ha collaborato con varie riviste dell’Editoriale Olimpia ed è stato vice caposervizio di Mondo Sommerso.

Foto di A.Schillaci

La via Francigena

Una concomitanza di fattori fa sì che in settembre Siena sia particolarmente ricca di eventi e di manifestazioni. Il primo e più importante è legato alla candidatura della città a capitale europea della cultura per il 2019. Sulla scia di ciò, il Comune ha declinato un ricco programma culturale suddiviso in varie sezioni: dall’arte all’alimentazione, dagli spettacoli alla salute.

Poi l’Expo di Milano che a Siena si traduce in alcuni momenti di incontro legati al cibo. E naturalmente la Francigena per la quale la città del Palio è una tappa importante e che infatti dal 7 giugno scorso fino al primo novembre ha in programma ben 22 occasioni per calarsi nei “panni” degli antichi pellegrini e percorrere il tratto della città che va da porta Camollia a porta Romana, facendo sosta in uno degli ospedali più antichi d’Europa: il Santa Maria della Scala.

Siena e la Francigena

Nel Medioevo la città era fra le più ricche e popolose in Europa e offriva ai viandanti la possibilità di trovare ristoro e cura. Oggi come allora, il tracciato di Siena Francigena all’interno delle mura inizia da porta Camollia sulla quale domina lo stemma mediceo con l’iscrizione Cor magis tibi Sena pandit (Siena ti apre il cuore più della sua porta), simbolo dell’ospitalità senese.

La torre del Mangia dalla Costarella - Foto di A.Schillaci

L’itinerario continua verso San Pietro alla Magione, la casa dei Templari e poi dei Cavalieri di Malta, a cui la Chiesa è ancora legata, dove è possibile riscoprire il contesto in cui venivano accolti i pellegrini e ascoltare la storia dell’Ordine dei Templari. Poi si prosegue attraversando Banchi di Sopra fino a piazza Duomo per arrivare a Santa Maria della Scala, ospedale che nel Medioevo forniva cura, assistenza e servizi ai pellegrini, mentre oggi ospita musei e percorsi espositivi.

Dopo la visita a Santa Maria della Scala e al Pellegrinaio, splendida sala affrescata che nel Medioevo accoglieva malati, bambini abbandonati, poveri e viandanti, i partecipanti continuano fino a porta Romana per concludere il percorso ai piedi della Torre del Mangia negli spazi verdi dell’Orto de’ Pecci, dove viene consegnata la ‘bisaccia del pellegrino’: il pranzo a base di prodotti senesi di filiera corta.

Il percorso si svolge ogni domenica con partenza alle ore 9 e ha un costo di 20 euro (10 i bambini) comprensivo dei vari ingressi e del pranzo (info: 0577530038 – 3921212784).

Sempre in tema di passeggiate, il 31 ottobre si svolgerà la “Giornata nazionale del trekking urbano”, che quest’anno è dedicata al cibo con itinerari che alterneranno visite alle bellezze storico-architettoniche con tappe enogastronomiche alla scoperta dei prodotti tipici senesi.

Gli Orti del Costone

Per una sosta riposante i turisti, ma pure i senesi, hanno a disposizione anche un bel giardino da poco tornato a nuova vita: gli Orti del Costone, in via del Costone, 9, nel cuore della città. Si tratta di un progetto di rivalorizzazione di uno dei luoghi storici di Siena, dal quale si domina la vallata di Fontebranda e si ha di fronte la basilica di San Domenico e alle spalle la Cattedrale. Nel giardino sono state create zone di accoglienza con ombrelloni, tavoli, sedie, servizi igienici e delle grandi fioriere con numerose piante officinali. Negli Orti verranno organizzati incontri, laboratori e lezioni collegati con le tematiche dell’Expo milanese.

Pellegrinaio di Santa Maria della Scala - Foto di A.Schillaci

Il restauro aperto al pubblico

Passando agli altri appuntamenti culturali, si segnalano, fra i tanti, alcuni eventi interessanti.

Ambrogio Lorenzetti, autore del celebre ciclo raffigurante le allegorie e gli effetti del buono e cattivo governo nel Palazzo Pubblico, è protagonista di un programma pluriennale di iniziative che culmineranno nella mostra a lui dedicata, prevista nel 2017. Prima tappa del progetto, voluto dall’amministrazione comunale, sarà, a partire dal 3 ottobre 2015, il restauro di alcuni capolavori dell’artista: il ciclo affrescato sulle pareti della chiesa di san Francesco, la Maestà realizzata all'interno della Chiesa di Sant’Agostino e gli affreschi eseguiti nella Cappella di San Galgano a Montesiepi. I cantieri saranno aperti al pubblico su appuntamento.

Il 19 settembre, si svolgerà la VI edizione del “Festival internazionale di danza contemporanea in spazi urbani”. Il 25 settembre concerto per “La notte dei ricercatori”, con Max Gazzè e altri artisti in Piazza del Campo (info: www.comune.siena.it. Su questo sito ci sono tutti gli appuntamenti del mese di settembre).

Per terminare, fino al 27 ottobre l’evento “Sete di infinita bellezza. Il pavimento del Duomo di Siena, un capolavoro da scoprire”, Cattedrale di Siena (info: www.operaduomo.siena.it) e sino a fine settembre la mostra “La divina bellezza – discovering Siena”, in piazza Jacopo della Quercia (info: www.operaduomo.siena.it/ladivinabellezza).

La prima tappa: Lucca. Dalla rubrica Informacoop 2015 – durata 3’ 26’’