Microfibra contro lo sporco
Scritto da Alma Valente il 01/05/1999
I segreti del "panno magico"
Ormai tra casalinghe e casalinghi è una specie di tam tam: c'è un panno che, senza aggiunta di detersivi o sostanze chimiche, riesce a pulire praticamente tutte le superfici di casa, tappezzerie e moquette comprese. Il segreto? A detta degli esperti sembra che la "magia" sia dovuta alla particolare composizione del tessuto, cioè alla microfibra.Prodotta per la prima volta dall'industria giapponese, da alcuni anni sta destando l'interesse del comparto del tessile grazie ai contenuti innovativi che questa materia prima riesce a dare. Il suo impiego infatti, realizzato con tecniche e procedure diverse, spazia ormai dal settore dei non tessuti e delle finte pelli a quello dei prodotti per la casa. Questo per dovere di cronaca. Ma torniamo al cosiddetto "panno magico": di che si tratta? "È un insieme di "bavelle" sottilissime di poliammide e poliestere, assemblate e intrecciate in maniera tale da fornire un enorme sviluppo di superficie di contatto - spiega la professoressa Vanda Coas, docente di Merceologia all'Università degli studi di Firenze -. Queste "bave", che hanno un diametro infinitesimo, formano delle scagliette che servono a intrappolare lo sporco e la polvere. Va da sé dunque che l'efficienza e la funzionalità del panno è direttamente proporzionale al numero delle "bave" che contiene".
In commercio i panni in microfibra si trovano ormai un po' dappertutto, dalle bancarelle ai negozi specializzati e con prezzi talvolta assai diversi. "Un divario - come confermano gli esperti della Eternal, fornitrice della Coop - dovuto unicamente alla lavorazione più o meno sofisticata". Occhio al prezzo dunque, ma anche alle istruzioni per l'uso: sono consigliate bolliture frequenti e solo con saponi neutri.
Ma questo cosiddetto "panno magico" è effettivamente "ecologico" come è scritto sulle confezioni? "Se a ecologico vogliamo dare un significato di innocuo nei confronti dell'ambiente è così - conclude la professoressa Coas -. A differenza dei detersivi, infatti, il panno non dovrebbe rilasciare nulla della propria composizione. Al limite sottrae un po' di sporco, restituendolo poi in lavatrice, ma senza aggiungere nulla a quello che già c'è".
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