Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Colpiscono frequentemente anche i bambini

Scritto da Alma Valente |    Marzo 2004    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Se volessimo fare un paragone tra l'uomo e le piante, potremmo dire che l'uomo è un bonsai. Cioè un albero in un vaso. Ma dove sta il vaso? Nell'intestino, da dove vengono raccolte tutte le sostanze nutritive che servono a far crescere, fiorire e fruttificare la pianta-uomo, e le malattie intestinali, specie se croniche, possono minare la sua salute in maniera subdola, sottraendo gran parte di quegli elementi indispensabili per la sopravvivenza. Se questo è un grosso problema nell'organismo adulto, ancor più lo è nel bambino che sta crescendo e che ha bisogno di tutte le risorse necessarie.
Cosa sono, dunque, le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, identificate con l'acronimo MICI? L'abbiamo chiesto al dott. Paolo Lionetti, gastroenterologo dell'età evolutiva del dipartimento di Pediatria dell'Azienda Ospedaliera-Universitaria Meyer di Firenze.
«Con questo termine si intende essenzialmente due condizioni patologiche: la malattia di Crohn e la colite ulcerosa», malattie caratterizzate da un'infiammazione della mucosa e della parete dell'intestino che si possono presentare con sintomi simili, anche se con aspetti differenti.
«La colite ulcerosa colpisce - prosegue il dott. Lionetti - solo l'ultimo tratto dell'intestino, cioè il colon, mentre la malattia di Crohn può interessare qualsiasi segmento dell'intestino, anche se la localizzazione prevalente è all'ultimo tratto. Sono malattie croniche caratterizzate da remissioni, cioè periodi di benessere, e recidive, corrispondenti a periodi in cui la malattia si riattiva».

Un esercito di 100 mila
Qual è l'incidenza di queste malattie? «In Italia sono 100.000 le persone affette da MICI - afferma il dott. Lionetti -. Negli anni '70 la loro frequenza era molto maggiore nel Nord Europa rispetto al Sud del nostro continente, con differenze di incidenza di tre, quattro volte. Un'indagine condotta alla fine degli anni '90 ha invece evidenziato differenze del 40-50 per cento. Sembra che nel Nord Europa, dopo un notevole aumento negli anni Settanta e Ottanta, i tassi di incidenza si siano stabilizzati, mentre oggi osserviamo un continuo aumento del numero di queste patologie nel Sud dell'Europa. Si tratta di malattie che colpiscono soprattutto i giovani adulti, ma negli ultimi anni abbiamo osservato uno spostamento dell'esordio anche in età pediatrica».
In una recente indagine condotta in Toscana dai gastroenterologi del Meyer è stato evidenziato che su 100 bambini ed adolescenti affetti da MICI ben 70 erano i casi in cui la diagnosi era stata effettuata negli ultimi 5 anni, mentre nei 15 anni precedenti i casi diagnosticati erano stati soltanto 30. Si calcola, dunque, che oggi il 20% dei casi di MICI interessi i bambini e gli adolescenti. Ma come si presentano queste malattie nel bambino?
«Purtroppo in modo subdolo e difficilmente riconoscibile e questo può portare ad un ritardo nella diagnosi - osserva il dott. Lionetti -. Talvolta osserviamo forme particolarmente gravi della malattia che possono esordire anche molto precocemente, magari nei primi due anni di vita. Un aspetto caratteristico di queste patologie in età pediatrica è il ritardo di crescita che colpisce il 40% dei bambini con malattia di Crohn e in modo più raro i bambini con colite ulcerosa, una situazione che può precedere di anni l'insorgenza dei sintomi intestinali come diarrea e dolori addominali».
Spesso, dunque, c'è un ritardo di anni nella diagnosi in quanto i sintomi della malattia all'esordio non sono quelli tipici delle malattie intestinali ed il bambino viene inviato presso centri non specialistici. E la diagnosi?
«E' abbastanza complessa perché basata su procedure radiologiche, endoscopiche ed istologiche, ma una volta accertata la malattia le armi che abbiamo oggi a disposizione sono molte».

Dieta e farmaci
A questo punto è interessante comprendere quali sono le strategie terapeutiche da attuare nei confronti di questi bambini.
«I pediatri gastroenterologi, oltre ai farmaci, ricorrono alla terapia nutrizionale, che consente una migliore ripresa della crescita ed è priva di effetti collaterali rispetto alla terapia con cortisonici - afferma Lionetti. - E' noto infatti che i cortisonici sono dei potenti antinfiammatori che hanno ripercussioni negative sulla crescita.
Dunque, oggi, la strategia terapeutica adottata più frequentemente in pediatria è quella dell'uso precoce di immunosoppressori che mantengono la malattia in remissione per periodi più lunghi e consentono di risparmiare l'uso dei cortisonici. In età pediatrica, come nel paziente adulto, si deve ricorrere, anche se raramente, all'intervento chirurgico, soprattutto nelle forme più gravi di colite ulcerosa che non rispondono alla terapia medica.
Una volta indotta la remissione i bambini ed i ragazzi con una MICI possono godere di periodi anche lunghi di completo benessere, ma devono continuare ad essere seguiti presso un centro specialistico di gastroenterologia pediatrica in quanto, come abbiamo detto, è possibile una ricaduta. I bambini ed i giovani con una MICI e le loro famiglie devono imparare a convivere con essa e riconoscerne i sintomi».
Queste malattie non devono infatti interferire sulla qualità della vita, sulla crescita e sulle aspirazioni del bambino e dell'adolescente.

L'ASSOCIAZIONE
Genitori Insieme

Per venire in aiuto alle famiglie dei bambini affetti da MICI è nata di recente un'associazione di genitori il cui impegno è quello di migliorare la qualità dell'assistenza a questi piccoli, dare supporto alle famiglie e sostenere la ricerca scientifica al fine di arrivare ad una cura definitiva.

Associazione INSIEME - ONLUS, Associazione Italiana per i bambini ed i giovani con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, Via delle Panche 56/C - 50141 Firenze - tel. 3473036146. Sito web: www.insieme-onlus.it .