Scuola di Montelupo
Manager sui banchi
Scritto da Laura D'Ettole il 01/10/2004
I corsi per i dirigenti delle cooperative
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«Ai nostri corsi partecipano soprattutto quadri e dirigenti delle grandi cooperative nazionali, ma abbiamo anche una buona adesione di partecipanti provenienti da quelle di media e piccola dimensione», spiega il direttore della scuola Domenico Semmola.
Funziona così: nel consiglio di amministrazione siedono esponenti delle maggiori Coop italiane - ma da quest'anno c'è anche un rappresentante di quelle medio-piccole -, che rilevano al proprio interno i più importanti bisogni formativi. Su questa base la scuola elabora una proposta, e alla fine di questa "concertazione" si ha il vero e proprio programma annuale.
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Ma l'obiettivo della scuola, più che raggiungere grandi numeri, è quello di produrre percorsi formativi di qualità diversa, «per cercare di tradurre la cultura del mondo cooperativo, e i suoi valori, in attività di direzione quotidiana». E poi quello di dare il senso, a chi la frequenta, di appartenere ad un sistema nazionale, che va da nord a sud e affonda le sue radici in un tempo lontano.
Giochi di squadra
Stanno alla Scuola di Montelupo dai 2 ai 15 giorni e vengono preparati al proprio ruolo di quadri o manager. In alcune forme didattiche sperimentali vengono coinvolti in giochi di simulazione dove imparano a governare situazioni complesse, a risolvere compiti di gruppo, a fare "gioco di squadra". In altri casi apprendono come si fa a gestire una riunione, sostenere un colloquio, parlare in pubblico: esattamente come avviene in qualsiasi scuola per manager, ma con una differenza in più.
«Anche in queste tecniche più elementari viene insegnato ai partecipanti come ascoltare e interpretare il punto di vista altrui e come dialogare con dipendenti e soci», fa sapere Semmola.
Il concetto diventa ancora più chiaro quando si tratta di corsi sulla leadership, ossia quel complesso di tecniche pensate apposta per formare "i capi". In questi ruoli gerarchici non deve esserci autoritarismo, ma rispetto dei dipendenti e capacità di motivare gli altri.
Considerazioni analoghe valgono per il marketing. I valori da trasmettere a soci e consumatori non possono essere quelli generici delle pubblicità patinate, ma quelli della qualità, convenienza, rispetto dell'ambiente e dei comportamenti etici.
L'attività della scuola però non si ferma qui: da quest'anno ha iniziato a produrre anche nuovi strumenti didattici per la formazione dei dipendenti addetti alle attività di vendita delle singole Coop.

GASTROLANDIA
Addetti di fiducia
«Scusi, com'è questo formaggio?». E' una domanda banale che chissà quante volte ci è capitato di rivolgere all'addetto alla gastronomia di un negozio qualsiasi, per sentirsi magari rispondere l'inevitabile frase "interessata": «Ovviamente buonissimo».
In realtà il rapporto di fiducia che s'instaura fra chi compra e chi vende è un fattore molto importante: anche questi piccoli aspetti spesso distinguono la qualità del servizio di un punto vendita rispetto ad un altro.
In aiuto a questi possibili deficit di comunicazione fra soci, clienti ed addetti, la Scuola di Montelupo ha elaborato "Gastrolandia": un pacchetto formativo per i dipendenti della gastronomia dei negozi Coop, che insegna a consumare e assaggiare i prodotti che vendono per valutarne la qualità. E che aiuta poi a dare informazioni mirate al cliente per metterlo in condizione di scegliere il prodotto migliore.
Quest'anno sarà la volta degli addetti al reparto macelleria, poi verrà il pesce, l'ortofrutta e così via. In un percorso che cercherà di permeare tutta l'area di vendita con questo nuovo senso di accoglienza. Come accadeva nelle vecchie botteghe, o magari nei vecchi spacci della cooperazione. Circa 150 anni fa.
Su Internet: www.scuola.coop.it
Addetti di fiducia
«Scusi, com'è questo formaggio?». E' una domanda banale che chissà quante volte ci è capitato di rivolgere all'addetto alla gastronomia di un negozio qualsiasi, per sentirsi magari rispondere l'inevitabile frase "interessata": «Ovviamente buonissimo».
In realtà il rapporto di fiducia che s'instaura fra chi compra e chi vende è un fattore molto importante: anche questi piccoli aspetti spesso distinguono la qualità del servizio di un punto vendita rispetto ad un altro.
In aiuto a questi possibili deficit di comunicazione fra soci, clienti ed addetti, la Scuola di Montelupo ha elaborato "Gastrolandia": un pacchetto formativo per i dipendenti della gastronomia dei negozi Coop, che insegna a consumare e assaggiare i prodotti che vendono per valutarne la qualità. E che aiuta poi a dare informazioni mirate al cliente per metterlo in condizione di scegliere il prodotto migliore.
Quest'anno sarà la volta degli addetti al reparto macelleria, poi verrà il pesce, l'ortofrutta e così via. In un percorso che cercherà di permeare tutta l'area di vendita con questo nuovo senso di accoglienza. Come accadeva nelle vecchie botteghe, o magari nei vecchi spacci della cooperazione. Circa 150 anni fa.
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