Le iniziative per i bambini della Fondazione Il cuore si scioglie

Scritto da Cecilia Morandi |    Dicembre 2017    |    Pag. 4, 5

Da bambina voleva fare la giornalista, dopo la laurea in lettere a indirizzo storico, il sogno si avvera.

Giornalista professionista, spazia dalla televisione alla carta stampata, dalla produzione di documentari alla cura editoriale.

Collabora con emittenti locali (Rtv38) e nazionali (Tmc2-Videomusic, Raiuno, La7), occupandosi per programmi televisivi di argomenti vari, dall'attualità alla moda, dai viaggi all'alimentazione.

Docente a contratto dell'Università di Firenze, dall'anno accademico 2012-13 insegna agli studenti del Laboratorio di televisione e media digitali del corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione.

Bambini di Aleppo

Bambini di Aleppo

Solidarietà

“L’amore non si può insegnare, ma è la cosa più importante da imparare”, parole di papa Giovanni Paolo II, divenute il motto dell’associazione a lui dedicata e impegnata, con i monaci francescani, a garantire cure e assistenza ai bambini di Aleppo. Molti di loro sono rimasti orfani dopo l’occupazione della città da parte dei guerriglieri dell’Isis, altri hanno subito traumi e ferite durante i combattimenti per la liberazione della città. Anche l’associazione Mano nella mano, referente dell’Unicef e legata all’Arci Toscana, è già attiva in territorio siriano per garantire un futuro e un po’ di gioia e serenità a questi piccoli, privati della loro infanzia. Cinque anni di guerra hanno lasciato un segno che tutti noi possiamo aiutare, se non a cancellare, certamente ad alleviare, partecipando alla campagna “Mai più da soli” della Fondazione Il Cuore si scioglie.

Infatti “Bambini e bambine di Aleppo” è uno dei progetti della Fondazione che per il 2018 focalizzerà il proprio impegno principalmente sull’infanzia, quella negata e negletta, dalla guerra come in Siria, o dalla povertà come in Mozambico. Chi vorrà, infatti, potrà contribuire a ingrandire, con la costruzione di due nuove aule, un asilo che accoglierà circa 150 bambini nella città di Metoro. In questo Paese africano è l’associazione Sole onlus ad occuparsi della difesa dei diritti dei più piccoli, assicurando assistenza sanitaria ed attività didattiche e ludiche per vivere quella che nel ricco nord del mondo è definita un’infanzia normale.

Dalla sponda orientale del continente africano a quella occidentale, con l’immaginazione il passo è breve: dopo i tre panifici in Burkina Faso, il Movimento Shalom replica in Benin. Il luogo prescelto è la città di Lokossa, dove i volontari operano da più di dieci anni portando aiuto a chi vive in situazioni di estrema povertà. Con il panificio si spera di raggiungere i risultati ottenuti in Burkina Faso con la costruzione di tre panifici, che hanno permesso di creare lavoro e “ricchezza” grazie alle vendite della baguette con semi di sesamo, chiamata il Pane della pace. Il progetto in Benin durerà due anni: nel primo si provvederà alla costruzione della struttura, nel secondo alla messa in funzione del panificio. Una volta avviato, il ricavato delle vendite del pane servirà a garantire l’autosufficienza a una casa famiglia che accoglie quaranta bambini orfani.

Dall’Africa all’Italia, a Firenzeper la precisione, sempre pensando all’infanzia. Un nuovo progetto, in collaborazione con Fondazione CR Firenze, è rivolto ai minori non accompagnati residenti nel territorio fiorentino. “Nessuno è escluso” prevede un bando rivolto ad operatori e associazioni per farsi carico dei problemi e dei bisogni di questi ragazzi, con attività di educazione e animazione che li coinvolgano e li facciano sentire parte del tessuto sociale locale.

Queste le novità, ma per il 2018 la Fondazione conferma anche alcuni dei progetti già portati avanti negli anni passati, come quello a fianco della Caritas e di oltre 150 associazioni per realizzare due “Raccolte alimentari” l’anno sul territorio toscano. Nell’ultima che si è svolta il 14 ottobre, in novanta punti vendita di Unicoop Firenze, sono state donate da soci e clienti 186 tonnellate di prodotti, raccolte dalle sezioni soci e da circa mille volontari.

Prosegue anche l’impegno a fianco della Valle del Marro contro lo sfruttamento dei migranti nella piana di gioia Tauro: saranno finanziate sette borse di studio-lavoro per altrettanti migranti, che verranno assunti temporaneamente dalla cooperativa, frequenteranno corsi di italiano e avranno una formazione specifica in campo agricolo.

Dopo il successo del 2017 saranno promossi altri venti progetti di crowdfunding “Pensati con il cuore” che saranno messi online a gruppi di quattro dal prossimo gennaio. Andando sul portale Eppela sarà possibile donare la cifra prescelta al progetto preferito, che andrà a coprire una delle aree tematiche comprese fra disabilità, nuove povertà, inclusione sociale, violenza di genere, emergenza abitativa.

Per tutti gli altri progetti si potrà contribuire con varie modalità: dall’11 al 17 dicembre, ai banchini allestiti nei punti vendita Coop.Fi, le sezioni soci illustreranno le diverse iniziative e la Collezione del cuore Tum tum. Con una piccola offerta si potrà scegliere fra i tanti oggetti realizzati a mano dai volontari delle sezioni soci nel corso dei laboratori artigianali, svolti in collaborazione con associazioni e cooperative sociali di tutta la Toscana. Ma la solidarietà non si ferma al periodo di Natale e proseguirà per tutto il 2018 con varie iniziative sul territorio toscano.


La Fondazione Il Cuore si scioglie onlus nasce nel 2010, come strumento per le iniziative solidali di Unicoop Firenze, in continuità con l’impegno delle sezioni soci che da anni portavano avanti con grande partecipazione iniziative e raccolte fondi. L’obiettivo era, ed è tuttora, realizzare progetti di solidarietà, ma anche creare occasioni per invogliare le persone a essere solidali, una sorta di spazio di incontro e sperimentazione, con la convinzione che quando le persone si mettono in rete la solidarietà diventa possibile. In questi otto anni sono stati portati a termine progetti in Toscana e nel mondo, arrivando a realizzare oltre seimila adozioni a distanza e più di cento interventi di cooperazione in Italia e all’estero.

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