Lo storico Teatro Petrarca riapre i battenti

Scritto da Edi Ferrari |    Febbraio 2016    |    Pag. 34

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Arezzo

Dopo dieci anni di lavori di restauro, il Teatro Petrarca di Arezzo ha alzato nuovamente il sipario e, dopo il concerto inaugurale di Marta Argerich, Daniel Rivera e Gabriele Baldocci a dicembre, il 15 gennaio è iniziata la stagione teatrale, organizzata da Comune e Fondazione Toscana Spettacolo onlus.

«Il taglio che abbiamo voluto dare a questa stagione è funzionale a un riavvicinamento di pubblico e appassionati – ha detto il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, presentando la stagione. - Dieci anni di chiusura d’altronde non sono pochi. Siamo andati sul sicuro, se così si può dire, con eventi di consolidato appeal. Avremo otto spettacoli di prosa e due di balletto, e in più un regalo proveniente dal Teatro della Pergola. L’auspicio è rivedere qui gli aretini. La stagione teatrale è il fulcro del Petrarca ma non vogliamo fermarci a essa: il teatro dovrà essere frequentato e faremo in modo che lo sia».

«Il filone della stagione, variegata, con contaminazioni interessanti come quella fra cinema e teatro – ha aggiunto la presidente di Fts, Beatrice Magnolfi – potremmo definirlo il ‘teatro ritrovato’: una collana di spettacoli che coinvolgono un teatro nazionale come La Pergola e che coniugano ‘colto’ e ‘popolare’. Potrei usare, per meglio specificare il concetto, una frase di Strehler: teatro d’arte per tutti. Una sfida che ci assumiamo». Sottolineando infine un aspetto importante, quello dei «grandi spettacoli a piccoli prezzi, soluzione scelta per riavvicinare il pubblico, e resa possibile grazie anche al contributo di sponsor come Unicoop Firenze».

Fra gli spettacoli in cartellone, l’amore e la vita di coppia secondo Sergio Rubini di Provando… dobbiamo parlare (9 febbraio); la versione italiana di Qualcuno volò sul nido del cuculo, con la regia di Alessandro Gassman (23 febbraio), titolo conosciuto in tutto il mondo grazie al film che fece incetta di Oscar nel 1976; Umberto Orsini nel capolavoro di Arthur Miller Il prezzo, testo che fotografa le conseguenze della devastante crisi economica del ’29 negli Stati Uniti (12 marzo); ultimo appuntamento è il 10 aprile con I duellanti, tratto dall’omonimo romanzo di Joseph Conrad, che vede in scena, fra gli altri, Alessio Boni.

In provincia

Il “teatro d’arte per tutti”, come diceva Magnolfi, non si ferma ad Arezzo, ma arriva anche in provincia sempre grazie al circuito di distribuzione di Fts. Anche i teatri Dante a Sansepolcro, Comunale Capodaglio a Castelfranco Piandiscò e Comunale a Cavriglia propongono fino a primavera titoli importanti a prezzi accessibili. 

Fra gli altri, a Sansepolcro c’è Shakespeare protagonista, con Otello, lavoro coreografico di Opus Ballet (l’11 febbraio), e con il classico Sogno di una notte di mezza estate con Isa Danieli e Lello Arena (23 febbraio). 

Ci sono i maggiori personaggi dell’Inferno dantesco messi a confronto con grandi icone del secolo scorso in Inferno Novecento con Sandro Lombardi e David Riondino (5 febbraio), e il concentrato di umanità in movimento portato in scena dalla giovane compagnia de Gli Omini (Ci scusiamo per il disagio, il 24 marzo) al Capodaglio. 

C’è il classico moderno Volpone di Ben Jonson con Corrado Tedeschi (6 marzo) a Cavriglia.

Le stagioni di questi teatri sono in convenzione per i soci. Per il cartellone completo, i prezzi e altre informazioni: www.toscanaspettacolo.it.