Presidente della Lega per la difesa del cane e animalista convinto: l’altra faccia di Panariello

Scritto da Silvia Amodio |    Febbraio 2016    |    Pag. 9

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

Giorgio Panariello - Foto M. Rossi/Photomovie

Mondo animale

Guardami negli occhi è una poesia scritta da Giorgio Panariello che svela la sua tenerezza verso gli animali e i cani in particolare. L’attore (ma anche regista, presentatore e showman) toscano sta vivendo un periodo felice della sua carriera e non ha bisogno di presentazioni. La sua simpatia è nota al grande pubblico, come è nota la sua sensibilità per gli amici a quattro zampe, per i quali si è spesso esposto in prima persona per difenderli.

«Questo amore nasce da lontano, ma si è rafforzato quando ho accolto in casa il mio primo cane Zeus, un pastore tedesco, al quale poi si è unita Crusca, una meticcia – racconta l’attore -. Compatibilmente con gli impegni televisivi, cerco di passare più tempo possibile insieme a Zac e Luna, i miei attuali cani, nella casa di Prato».

Sulle braccia non ha inciso il nome della fidanzata ma dei suoi amici pelosi… per i quali cerca di essere un buon padre, come lui stesso ama definirsi. Il suo primo romanzo pubblicato nel 2008, Non ti lascerò mai solo (Mondadori),è stato un grande successo editorialee racconta una storia d’amore che ha come coprotagonista Poldo, un trovatello che conquista il cuore di un single di successo.

Il suo impegno è concreto, Panariello ha prestato la sua voce e il suo volto per alcune campagne contro l’abbandono dei cani, e non si tira indietro quando c’è da intervenire in prima persona. L’estate scorsa ha scritto su Facebook: «Questa canina stasera ha bussato alla mia porta a Prato... Se non è di nessuno la tengo io». Il messaggio in breve è diventato virale, e per fortuna ha avuto un lieto fine: la sua padrona, rintracciata grazie al microchip, ha deciso di lasciare all’attore la cagnolina Luna perché non poteva più tenerla.

Ma non tutte le storie finiscono bene, i maltrattamenti verso gli animali sono un tema attuale. Se da una parte si sta sviluppando una maggior sensibilità e attenzione nei loro confronti, dall’altra in ogni angolo del pianeta continuano a subire ogni sorta di violenza.

«Eppure le leggi esistono - ci ricorda Panariello - ma non vengono applicate».

Piera Rosati e Arnold - Fotografia di Silvia Amodio

Della stessa opinione è Piera Rosati, presidente della Lega nazionale per la difesa del cane (di cui l’artista è presidente onorario). Ci ricorda che «il maltrattamento degli animali è un reato previsto dal codice penale, ma gli atti d’inciviltà sono all’ordine del giorno. Molte persone, per esempio, sono interessate a mantenere in vita il randagismo, talvolta addirittura suffragati dalle stesse istituzioni grazie a regole vaghe, erogazioni finanziarie senza sufficienti controlli. Fin quando il randagismo sarà fonte di business, qualcuno s’impegnerà nell’incrementarlo».

Insieme, Giorgio e Piera si sono impegnati per promuovere la sterilizzazione, la microchippatura e l’educazione alle adozioni responsabili, invitando i cittadini a scegliere i soggetti presenti nei canili e nei gattili piuttosto che ad acquistarli. Un’altra battaglia importante riguarda quella contro i canili lager e i soprusi sugli animali.

La Lndc nasce nel 1950, è una delle associazioni storiche del nostro paese e opera su tutto il territorio con 103 sedi attive. Piera Rosati ha recentemente ricevuto il premio Margherita Hack per il suo impegno animalista.

«Margherita Hack - ricorda - che ho avuto il privilegio di conoscere, credeva nel rispetto di ogni essere vivente; il suo impegno non è mai venuto meno, sia per le persone più deboli che verso gli animali, cui ha dedicato grandi battaglie, dimostrando concretamente che la vera scienza non è mai disgiunta dall'etica».

Una delle più recenti battaglie intraprese dalla presidentessa è “Questione di principio” che ha lo scopo di abbassare il costo dei farmaci veterinari.

«Infatti - ci spiega - la legge prevede che i medici veterinari non possano prescrivere farmaci per uso umano, se esiste il corrispondente farmaco per uso veterinario. Tuttavia questi ultimi costano in media 4 o 5 volte, ma perfino 10 o 20 volte, più di quelli per l’uomo, nonostante il principio attivo sia identico. Queste differenze di prezzo sono ingiustificate e incomprensibili, e portano moltissimi proprietari di animali a non potersi occupare adeguatamente della salute e del benessere del proprio amico a quattro zampe».

Guardami negli occhi

Guardami negli occhi, sono l’amico tuo migliore

e non ti ho mai chiesto più di quel che mi puoi dare.

Guardami negli occhi, quando ti siedo accanto

e non so nemmeno se sei un re, un barbone oppure un santo.

E non c’è bastonata che io non ti perdoni,

ma guardami negli occhi quando m’abbandoni.

(Giorgio Panariello)

Info: sito Lndc www.legadelcane.org

Video