La cittadella della salute diventa più grande anche grazie a Unicoop Firenze

Scritto da Cecilia Morandi |    Aprile 2018    |    Pag. 5

Da bambina voleva fare la giornalista, dopo la laurea in lettere a indirizzo storico, il sogno si avvera.

Giornalista professionista, spazia dalla televisione alla carta stampata, dalla produzione di documentari alla cura editoriale.

Collabora con emittenti locali (Rtv38) e nazionali (Tmc2-Videomusic, Raiuno, La7), occupandosi per programmi televisivi di argomenti vari, dall'attualità alla moda, dai viaggi all'alimentazione.

Docente a contratto dell'Università di Firenze, dall'anno accademico 2012-13 insegna agli studenti del Laboratorio di televisione e media digitali del corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione.

Interno dell'Ospedale Meyer

Interno dell'Ospedale Meyer

Firenze

Molti ricorderanno ancora la notte dei bambini del Meyer, quando i piccoli pazienti furono trasferiti nella nuova bellissima struttura dell’ospedale. Era il 14 dicembre 2007, da allora sono passati più di dieci anni e il centro pediatrico fiorentino si appresta a crescere ancora. Anche con l’aiuto di Unicoop Firenze. Infatti la cooperativa destinerà una quota annuale di 500.000 euro per il 2018, il 2019 e il 2020, per una cifra complessiva di 1 milione e mezzo di euro. Risorse che saranno destinate al progetto Meyer+, nato per rendere l’ospedale ancora più grande e più efficiente. Dagli attuali 30.000 metri quadri si passerà a 40.000 e a crescere non sarà solo lo spazio, ma anche la qualità dell’accoglienza ospedaliera. «Il Meyer è un insieme di edifici, di stanze, di corridoi, e sì li rendiamo più grandi per poter accogliere più bambini - spiega Gianpaolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer - ma il nostro pensiero è: come si sta dentro un ospedale? Come sta un bambino malato dentro un ospedale, come stanno i suoi genitori, che in qualche modo diventano un po’ malati. Le emozioni che vivono con un figlio malato sono incredibilmente intense e allora è tutta una famiglia che ha bisogno di cure, il nostro pensiero non può limitarsi a dare più spazio e basta».

Il Parco della salute

Infatti il progetto Meyer+ prevede la nascita di un Parco della salute, dove saranno concentrate le attività di day hospital e avrà sede la nuova Neuropsichiatria infantile. Uno degli obiettivi è creare un centro per la cura dei disagi psichici che riguardano il mondo di bambini e adolescenti. E come dice il nome, il tutto immerso nel verde di un parco vero e proprio, con una grande area boschiva. «Dobbiamo raggiungere un concetto globale che vede la salute non occuparsi più soltanto della persona malata, ma della persona nel suo complesso, perché salute non è solo non avere malattie, ma qualcosa di più - aggiunge Donzelli -, salute è stare bene, è benessere, significa essere felici il più possibile. È dimostrato che le cellule risentono di emozioni positive o meno, durante una malattia. Quindi è importante vivere e sentirsi bene durante il periodo di degenza». Ma per fare questo è necessario un cambio di mentalità da parte di tutti coloro che gravitano intorno all’ospedale, un passo avanti nel modo di intendere e interpretare il concetto di cura. Diventa quindi cruciale la formazione delle nuove leve di medici. E il progetto Meyer+ prevede un investimento importante anche nella formazione con la nascita del Meyer Health Campus. In collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze e la Regione Toscana, ospiterà tutte le attività di ricerca e innovazione in ambito pediatrico e guiderà la formazione dei pediatri di domani. Il Meyer si allinea così alle maggiori realtà ospedaliere pediatriche più avanzate a livello internazionale.

La salute al supermercato

Entro il 2020 questa trasformazione sarà conclusa: i lavori e alcuni progetti sono già partiti. In attesa di vederlo nella sua veste definitiva, intanto il Meyer dalla collina di Careggi scende verso la città con una serie d’incontri aperti ai soci e ai clienti di Unicoop Firenze. A partire da maggio infatti nei punti vendita della cooperativa, medici pediatri affronteranno le tematiche di maggior interesse per la salute di bambini e adolescenti, per diffondere un’informazione corretta e aiutare i genitori a difendersi dalle “bufale” che girano soprattutto in Internet. «Dobbiamo uscire dal nostro castello, dalla nostra cittadella aggiunge Donzelli -. Noi ci immaginiamo il Meyer come una realtà che apre le porte e va nei luoghi della vita, anche nei vari punti vendita di Unicoop Firenze. Insieme vogliamo cercare salute, benessere e felicità». Anche perché tra gli obiettivi di Unicoop Firenze riportati nel suo statuto c’è quello di offrire a soci e consumatori non solo prodotti e servizi alle migliori condizioni di mercato, ma anche di salvaguardare la loro salute e sicurezza. «Con il Meyer abbiamo già collaborato in passato - afferma Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze -, ma quando la Fondazione Meyer ci ha presentato il progetto di ampliamento Meyer+, ci siamo riconosciuti in un percorso comune di impegno per far crescere le attività di prevenzione, cura e formazione dell’ospedale pediatrico». Un percorso comune che deriva da una sensibilità comune: «In questo senso Unicoop Firenze e Meyer si assomigliano, in quanto mettono entrambi al centro le persone e il loro benessere».

Gli intervistati

Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze

 

Gianpaolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer

 

 


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