Frutto invernale, siamo fra i maggiori produttori mondiali

Scritto da Melania Pellegrini |    Febbraio 2016    |    Pag. 16

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

Promozioni

Il kiwi è un frutto, o meglio una bacca, originaria della Cina, dove veniva già coltivata oltre 700 anni fa. Il nome della pianta è Actinidia deliciosa, è una liana rampicante a foglie caduche. La sua diffusione in Europa cominciò alla fine del secolo scorso. Fu molto apprezzata in Italia dove rapidamente si moltiplicarono le coltivazioni. Il nostro Paese è diventato in breve uno dei principali produttori al mondo di kiwi, assieme a Cina e Nuova Zelanda. Da noi viene prodotto solo il classico kiwi a polpa verde, succoso e zuccherino. Le zone più vocate sono Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Campania.

Per coltivare le piante di kiwi, è necessario sistemarle in terreni ben drenanti e filtranti (sia che siano irrigati naturalmente che artificialmente), come quelli tipici delle campagne italiane. Altri elementi che favoriscono le nostre coltivazioni sono la ricchezza di potassio del terreno e il clima favorevole. Grazie a tali caratteristiche pedoclimatche, le nostre piantagioni di kiwi non hanno bisogno di trattamenti fertilizzanti né antiparassitari, producendo così un frutto sano.

La raccolta viene eseguita a mano con molta cura e attenzione, perché è una bacca delicata che non deve subire colpi. Una normativa prevede quali parametri devono essere rispettati per poter raccogliere i kiwi. I controlli riguardano la durezza, il colore, il sapore, il grado zuccherino e l’aspetto del frutto.

Parlando infine da un punto di vista nutrizionale, il kiwi ha un basso contenuto calorico, è dissetante, diuretico, depurativo e rinfrescante, contiene vitamina C ed E, potassio, rame e ferro.

Quest’anno in Italia la stagione è partita in ritardo di circa un mese rispetto allo scorso anno anche a causa del clima troppo caldo e arido nei mesi di novembre e dicembre. Si prevede però una produzione maggiore rispetto all’anno passato e di ottima qualità. Grazie a queste premesse, si aspettano prezzi più competitivi.

I kiwi italiani sfusi sono in offerta dal 9 al 24 febbraio in tutti i superstore e nei supermercati più grandi.


Sapori di una volta

Pane di San Rossore

Dal recupero dei grani antichi, un pane a filiera corta

Foto di A. Dringoli

Unicoop Firenze continua la ricerca dei sapori tradizionali di una volta nel reparto forneria. Da qualche tempo in 25 punti vendita nell’area pisana e zone limitrofe, è possibile trovare il Pane di San Rossore. Si tratta di un pane che, se conservato in luogo asciutto, si mantiene a lungo. È caratterizzato dalla qualità dei grani utilizzati e dalla loro macinatura.

Il progetto, nato tre anni fa con l’intento di promuovere le produzioni cerealicole del territorio e di recuperare i grani antichi, è stato portato avanti grazie alla collaborazione fra l’Ente Parco Regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e la società Cerealia, stabilimento nel quale viene prodotto questo pane. Un progetto a chilometri zero.

La farina di grano tenero di tipo 2, ingrediente principale, è macinata a pietra, proviene solo da grano di ottima qualità coltivato nelle aziende agricole consigliate dall’Ente Parco, fra le province di Pisa e Lucca. Tali aziende si trovano in un territorio che vede alternarsi pinete, dune, pascoli, boschi misti e coltivi. Qui natura, cultura e storia di fondono in perfetta armonia.

La macinatura a pietra del grano e la lievitazione naturale dell’impasto garantiscono un processo di filiera in grado di conferire al pane aromi particolari che riportano agli antichi e tradizionali sapori di una volta.

Punti vendita con il Pane di San Rossore: Pisa (Porta a Mare, Cisanello, San Giusto, via di Gello, Marina di Pisa, Tirrenia), Bientina, Pontedera, Santa Maria a Monte, Cascina, Arena Metato, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Fornacette, Ponsacco, San Miniato, Vecchiano, Navacchio, Calci, Uliveto, Torre del Lago, Lucca (viale Puccini e Arancio)


Verdure

Tagliate ad arte

Insalate, patatine fritte, patate arrosto, carote grattugiate o verdurine alla julienne. Quante volte per mancanza di tempo si rinuncia a portare sulla tavola un piatto sfizioso, semplice, ma allo stesso tempo lungo da preparare?

Con il Tagliaverdure Multiuso sarà possibile portare a casa un attrezzo che ci aiuterà in questo lavoro. Questo pratico attrezzo da cucina è composto da un contenitore corredato da diversi accessori, come il coperchio salva-freschezza e quello per il taglio, il set di lame per tagliare e sminuzzare e quelle per affettare e grattugiare.

Con pochi passaggi si potranno ottenere facilmente verdure a cubetti o a listelle, a fette o alla julienne, a striscioline o grattugiate. Inoltre, per permettere a chi lo usa di lavorare in sicurezza, il tagliaverdure è dotato di un blocca-alimenti e di una spazzolina in plastica per pulire le lame dai residui.

Promozione soci dal 1° al 29 febbraio nei supermercati e superstore Unicoop Firenze aderenti all’iniziativa.