L’iniziativa di “Ecoscambio” ad Arezzo

Scritto da Sara Barbanera |    Febbraio 2013    |    Pag. 28

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

In tempi di crisi lo scarto si riscatta e diventa l’occasione per scambiare idee, progetti e, perché no, anche un pizzico di umanità. Il baratto, un’attività antica quasi quanto l’uomo, viene riscoperto e si arricchisce di un valore non solo economico: così è stato ad Arezzo dove è nato l’“Ecoscambio – Baratto Wave” che ogni terza domenica del mese trasforma il pianterreno del parcheggio Mecenate in un vivace mercato dell’usato dove tutti possono scambiare, rigorosamente senza denaro.

L’idea è nata dal giornale di annunci “Piazza Grande” che ha raccolto l’adesione delle associazioni locali, del Comune, della Sezione Soci Coop e di tutti quelli che credono nella cultura del riutilizzo e dello stare insieme; una rete ampia che da novembre ha realizzato tre appuntamenti via via più affollati, come racconta Simona Camiolo, coordinatrice del progetto: «Abbiamo puntato su questa scommessa ispirandoci ad altre esperienze italiane, come il “Baratta in Massa” di Massa o la “Fiera del baratto e del riuso” di Ravenna: da qui è nato un regolamento, un vademecum e un bel gruppo in cui ciascuno contribuisce come può all’organizzazione.

A ogni appuntamento aggiungiamo qualcosa: suggerimenti per riciclare, attività per i piccoli, il momento musicale e la merenda insieme. Al di là dell’utilità pratica, che l’evento incoraggi a consumare meno, meglio e in modo più equo».

Il passaparola ha funzionato e dagli 80 iniziali, sono aumentati sia i tavoli prenotati in anticipo che quelli assegnati a chi si unisce all’evento all’ultimo momento. Fra i tavoli di maggiore successo, gestito dalla Banca del Tempo, quello dedicato a “competenze, servizi e saperi” dove scambiare attività professionali e non: un baratto permanente di offresi e cercasi “traduzioni, elettricista, rammendi e orli, lezioni di computer, annaffiatura piante” e molto altro.

L’evento ha unito l’utile al dilettevole, sensibilizzando sul tema dello spreco e del riuso, come spiega Franco Dringoli, assessore al Ciclo dei rifiuti del Comune di Arezzo: «L’Ecoscambio è l’invito a uno stile di vita più sostenibile che fa rivivere i prodotti e permette di recuperare materie per i centri di raccolta: la nostra partecipazione, in collaborazione con l’Aisa che gestisce i rifiuti urbani, rientra in una logica più ampia di coinvolgimento dei cittadini su ambiente, salute e territorio».

Una giornata che fa la differenza anche per chi ricorre allo scambio per necessità, come spiega Daniela Ceccarelli, presidente della sezione soci di Arezzo: «Abbiamo previsto anche il tavolo dello scambio libero e solidale dove si può prendere senza lasciare nulla: l’iniziativa è in sintonia con tante altre della sezione soci ed è una risposta, piccola ma concreta, alle difficoltà del territorio».

Tra i più visitati anche il tavolo del “BARATTOlino” dove i più piccoli possono scambiare e non solo: “Abbiamo previsto dei laboratori di riuso creativo - continua Daniela Ceccarelli – con cui, giocando, i bambini scoprono un nuovo modo di guardare la realtà. In fondo la giornata serve a questo: a riscoprire il valore dietro le cose e cambiare il modo di usarle proprio per dare ai più piccoli e al pianeta un futuro migliore”. E, come è scritto all’ingresso, “lasciate ciò che non vi serve, prendete ciò che vi serve”: qui tutto è ben accetto e può essere scambiato gratis, anche un semplice sorriso.

Info iscrizione

Prossimo appuntamento per il 17 febbraio: per partecipare, occorre iscriversi gratuitamente presso il punto soci centro commerciale Setteponti e Coop via Veneto tel. 0575908475 o presso la redazione di “Piazza Grande” tel. 0575911005 - barattowave@piazzagrande.net

Il Regolamento sarà fornito presso le sedi di iscrizione.

Riferimenti sul WEB

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