Per i mali di stagione rimedi del passato validi ancora oggi

Scritto da Cecilia Morandi |    Febbraio 2018    |    Pag. 8

Da bambina voleva fare la giornalista, dopo la laurea in lettere a indirizzo storico, il sogno si avvera.

Giornalista professionista, spazia dalla televisione alla carta stampata, dalla produzione di documentari alla cura editoriale.

Collabora con emittenti locali (Rtv38) e nazionali (Tmc2-Videomusic, Raiuno, La7), occupandosi per programmi televisivi di argomenti vari, dall'attualità alla moda, dai viaggi all'alimentazione.

Docente a contratto dell'Università di Firenze, dall'anno accademico 2012-13 insegna agli studenti del Laboratorio di televisione e media digitali del corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione.

Salute

Le nostre nonne con la loro saggezza contadina già lo sapevano: dalle piante arriva la salute. Ad esempio, non avevano dubbi che una tisana di malva potesse essere utile contro la tosse e il muco nelle prime vie aeree, così come l’infuso di tiglio, efficace sul catarro nei più piccoli. Oggi la scienza conferma quello che i saperi tradizionali, che ci arrivano anche da altre parti del mondo, hanno tramandato nei secoli. «Ci sono tantissimi studi scientifici che dimostrano la validità dei fitoterapici e ci sono tanti farmaci classici che derivano dai principi attivi di alcune piante. L’esempio più classico è quello dell’aspirina, che deriva dalla corteccia di salice», spiega Sergio Segantini, medico omeopata, e autore del libro Mamma sto male (Terranuova edizioni), insieme a Simona Mezzera e Valerio Selva. «La fitoterapia, così come l’omeopatia, parte dal principio che i sintomi non sono la malattia e pertanto non vanno bloccati, ma si deve agire affinché il corpo sia in grado di reagire adeguatamente all’attacco di agenti esterni come virus e batteri». Molto spesso i malanni di stagione sono di origine virale, quindi l’uso di antibiotici non è indicato perché agiscono solo nei confronti dei batteri. In questi casi i rimedi della nonna tornano di grande attualità.


Malanni di stagione addio

E allora è bene sapere che la febbre non è una malattia, ma una risposta dell’organismo a virus e batteri e che il tipo di intervento da fare non è tanto di bloccarla, ma assecondarla, alleviandone i disagi, e curare l’idratazione, con infusi di acqua, limone e miele. Oppure anche di salvia, lasciata in acqua bollente per dieci minuti al massimo. Anche i fiori di sambuco risultano utili perché favoriscono la sudorazione.

L’influenza, che spesso si trascina alle nostre latitudini da Capodanno anche per tutto il mese di febbraio, può essere resa meno aggressiva con rimedi naturali, come il ribes nigrum e la rosa canina. L’echinacea, che ha effetti stimolanti sul sistema immunitario, dovrebbe essere assunta in maniera preventiva in modo da farci trovare pronti nel caso che l’influenza ci colga.

Per i mal di gola che spesso ci accompagnano nel corso dell’inverno il rimedio giusto può essere una tisana allo zenzero: lavate la radice e grattugiatela in acqua, poi bollite per venti minuti circa. Dopo averla lasciata in infusione per altri cinque, la tisana è pronta. Se il sapore è troppo intenso, si può aggiungere del succo di limone o del miele. Lo zenzero è utilissimo anche per favorire la digestione; in quel caso è sufficiente bollirlo per sette minuti. Per il mal di gola ci viene in soccorso anche la propoli, disponibile in farmacia in molti formati, pasticche da sciogliere in bocca o in pratici spray.

«Il timo è utilissimo per la tosse – spiega Segantini –, è un espettorante che aiuta a fluidificare il muco, che diventa più liquido ed è più facile espellerlo. È un’ottima soluzione per i bambini». E sempre per i bambini, quando la notte piangono per il mal d’orecchie, un altro rimedio della nonna viene in soccorso: il batuffolo di cotone imbevuto in tre/quattro gocce d’olio d’oliva stiepidito aiuta a placare la sofferenza e il pianto dei piccoli. Per lo stesso fastidio è utile anche l’olio essenziale di lavanda, grazie alle sue caratteristiche antisettiche e antidolorifiche.

L’olio di lavanda frizionato sulle tempie dona sollievo anche al mal di testa. Se legato a tensione o irrigidimento muscolare, può essere proficuo far bere al bambino, ma anche all’adulto, una tazza di succo di mela caldo diluito con acqua.

Cibo come salute

«Per contrastare i mali di stagione – aggiunge Segantini – è importante curare l’alimentazione, evitare gli zuccheri raffinati, ridurre la quota proteica e aumentare quella vitaminica». Soprattutto per prevenire i disturbi del tratto gastrointestinale è bene evitare il consumo di affettati, latticini e carni grasse. E in caso di diarrea non tentare di bloccarla, perché insieme alle feci si smaltiscono i microbi che l’hanno favorita, ricordandosi però di reintegrare i liquidi con acqua, limone e miele e un pizzico di sale marino. «E comunque è sempre bene rivolgersi al medico – conclude Segantini –, per valutare bene l’origine del malanno e se questo perdura nel tempo».


L’intervistato

Sergio Segantini

medico della Struttura di riferimento per la medicina complementare della Regione Toscana


Notizie correlate

Mal di tempo

L’influenza della variabilità del clima sull’umore e la salute fisica


Mal di stomaco

A primavera si fa sentire con dolori e bruciore: tutta colpa degli sbalzi della pressione atmosferica


gozzo tiroide

Tiroide: prevenzione e cura

Quando la ghiandola diventa un problema. Meno casi di gozzo grazie ad un’alimentazione più varia