Una nuova linea di piatti pronti per celiaci

Scritto da Sara Barbanera |    Marzo 2018    |    Pag. 18

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Novità

La scommessa è stata lanciata a dicembre 2017 e si chiama “Con gusto senza glutine”: una sfida, quella dei piatti pronti per chi soffre di celiachia, raccolta da “I Medicei” di Montelupo Fiorentino, azienda che da oltre 40 anni opera nel settore della gastronomia con la produzione di piatti pronti, ispirati alle migliori ricette della tradizione italiana e realizzati con materie prime di qualità.

Un investimento di 4 milioni di euro con il quale l’azienda ha deciso di puntare sul gluten free, un settore in crescita nel quale le aziende specializzate sono ancora poche, anche per la complessità di gestione della produzione. La novità ha significato la costruzione di un nuovo stabilimento, separato da quello originario, con circa 2500 metri quadrati disponibili per un laboratorio di produzione e una cella frigo per lo stoccaggio dei prodotti pronti per la spedizione ai supermercati.

A rilanciare la sfida e a testarli in vendita sarà Unicoop Firenze che, da subito, ha creduto nel progetto, sia per la qualità dei prodotti che per la componente di servizio che un’offerta simile rappresenta, come spiega Annalisa Cittadini, che si occupa del settore gastronomia di Unicoop Firenze: «Abbiamo inserito questa novità perché dà risposta a una popolazione sempre più numerosa alla quale vogliamo offrire non solo cibo da mangiare, ma cibo buono, appetitoso da gustare. Per dare un servizio più ampio possibile, in tutti i punti vendita sarà presente un assortimento base, mentre nei supermercati più grandi si potrà scegliere fra un menù di dieci piatti che, dalla carne al pesce, dal primo al secondo, risponde alle esigenze dei palati più diversi, anche di chi non è celiaco».

Una buona novità che ha ricadute positive anche per il territorio della Valdelsa, che sempre più si caratterizza come “distretto alimentare” di qualità, come dichiara Paola De Angeli, presidente dell’azienda: «Questa nuova linea è partita dall’idea della buona tavola e abbiamo lavorato molto per togliere alla nostra tradizione gastronomica il glutine ma non il gusto. È una piccola rivoluzione per i celiaci, che trovano un’alternativa in più per mangiare fuori casa, senza glutine e con piacere. In termini produttivi si tratta di una realtà che dà lavoro a 50 dipendenti a cui potranno aggiungersene di nuovi se l’investimento sarà premiato, come spero, dal successo. Ancora una volta abbiamo scelto di fare un salto all’insegna della qualità e dell’innovazione, mettendo sempre al primo posto l’attenzione al consumatore”.

In assortimento

Lasagne e tortellini al ragù, penne al pomodoro, fusilli broccoli e salsiccia, pappa al pomodoro, scaloppe di pollo alla livornese, frittura di pesce, baccalà alla livornese, spinaci saltati con patate, sformato di carote e porri.


Cos’è la celiachia?

La celiachia è il risultato di un'infiammazione cronica autoimmune dell’intestino tenue provocata da un’intolleranza al glutine.

Quali sono i principali sintomi?

Diarrea, dimagrimento, anemia, amenorrea, infertilità, ulcere del cavo orale, osteoporosi, dolori articolari, dermatiti, alopecia.

Quali alimenti contengono glutine?

Cereali quali frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, kamut, triticale.

Quante persone colpisce?

La celiachia colpisce l’1% della popolazione, nel mondo e in Italia, dove i celiaci diagnosticati sono 180.000 (27% dei 600.000 totali ipotizzati). Ha una componente genetica: figli e fratelli di persone che ne soffrono hanno maggiore probabilità di sviluppare la patologia (circa il 10%).

Esiste una cura?

L’unica terapia è la dieta senza glutine, evitando contaminazioni e rischi di assunzione nascosta di glutine.


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