La nuova Casa dello studente a Sesto dedicata ai due fratelli partigiani

Scritto da Luigi Dei |    Gennaio 2018    |    Pag. 7

Direttore del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” e Magnifico Rettore eletto dell’Università degli Studi di Firenze

Teresita Mattei

Teresita Mattei

Memoria

Dei fratelli Mattei la più nota è sicuramente Teresa, detta Teresita, partigiana e deputata italiana del Pci, la più giovane eletta dell’Assemblea Costituente. Si deve a lei la scelta della mimosa come simbolo della “Festa della donna”. Del fratello Gianfranco, invece, in pochi conoscono la storia. Ma anche la sua è una storia di eroismo e coraggio.

Studente di chimica, si laureò alla Regia università degli studi di Firenze e in seguito fu assistente di Chimica industriale al Politecnico di Milano. Qui lavorò con Giulio Natta, futuro Nobel per la Chimica nel 1964, che lo citò nella sua Nobel Lecture.  Convinto antifascista ben prima dell’8 settembre, dopo l’armistizio fu costretto a lasciare Milano perché le sue posizioni erano note alle forze di polizia. Si trasferì dunque a Roma nell’ottobre del 1943 dove, unitosi al Gruppo di azione partigiana (Gap), organizzò, insieme ad altri, la cosiddetta “santabarbara”, dal nome della patrona degli artificieri, di via Giulia. Grazie alle sue competenze in chimica, Mattei era straordinario nel costruire bombe e ordigni con materiali di risulta, che poi venivano usate dai gruppi partigiani contro tedeschi e fascisti. La fabbrica fu scoperta per delazione di una spia fascista e il primo febbraio 1944 le SS irruppero nell’appartamento. Arrestarono Gianfranco Mattei, che fu rinchiuso nel carcere di via Tasso insieme con altri suoi compagni. Nella notte tra il 6 e il 7 febbraio del 1944, dopo tortura, per non tradire i compagni, s’impiccò nella sua cella usando la cintura dei pantaloni. Oggi una targa sulla facciata di via Giulia ricorda «l’eroico silenzio che fu salvezza ai compagni di lotta».

Per ricordare Teresita, scomparsa il 12 marzo 2013 a Usignano in provincia di Pisa, e per ricordare il fratello Gianfranco, che si laureò proprio nella nostra università, lo scorso 28 novembre è stata inaugurata, al Polo scientifico-tecnologico dell’università di Firenze a Sesto Fiorentino, la nuova Casa dello studente dedicata proprio ai due fratelli Mattei.

Perché dedicare una casa per gli studenti a Gianfranco e Teresita? La risposta è semplice: gli studenti universitari devono avere memoria, coscienza civile e rifuggire dall’indifferenza. Ci auguriamo che ogni volta che vedranno anche di sfuggita la lapide con questi due nomi, un passato di grandi ideali di libertà, democrazia, giustizia sociale resusciti dall’oblio. Ci auguriamo che questa casa, dove gli studenti dormono, vivono e si incontrano, diventi luogo in cui matura, insieme alla crescita culturale, l’impegno civile che ci deve obbligare a essere sempre e ovunque “partigiani”. Perché ognuno, con le parole di Gramsci, possa pensare: «Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo… e ogni cosa che succede non sia dovuta al caso, alla fatalità, ma sia intelligente opera dei cittadini… vivo, sono partigiano, perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti».

All’inaugurazione, insieme a me, erano presenti Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, Marco Moretti, presidente dell’ente regionale per il diritto allo studio, Lorenzo Falchi, sindaco del Comune di Sesto Fiorentino e Rocco Muzio, figlio di Teresa Mattei.

Ricorrenze

Giorno della Memoria 2018

Il 27 gennaio ricordando Auschwitz

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimentodei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati»: è l’articolo 1 della legge 211 del 2000 che ha istituito il “Giorno della memoria”.

Le leggi antisemite furono firmate in Toscana alla villa del Gombo nella Tenuta di San Rossore, a Pisa, il 5 settembre 1938. Il 2018 vede, oltre all’ottantesimo anniversario di queste leggi, il settantesimo dall’entrata in vigore della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e l’ottantesimo anniversario della conferenza di Evian, voluta dal presidente Roosevelt e dalla Società delle nazioni. Lì nacque il diritto dei rifugiati, anche se alla fine la conferenza si chiuse con un nulla di fatto e anche gli ebrei che già scappavano dalla Germania furono rimpatriati. Nei mesi passati, insegnanti e ragazzi delle scuole superiori di tutta la Toscana si sono preparati in vista del “Giorno della memoria” 2018 al Nelson Mandela Forum di Firenze. Ogni due anni, in alternanza al Treno della memoria organizzato dal Museo della deportazione di Prato e dalla Regione Toscana, il Mandela Forum accoglie i ragazzi delle scuole per ascoltare le voci dei deportati sopravvissuti che raccontano la propria esperienza. (Valentina Vespi)

www.regione.toscana.it

www.museodelladeportazione.it


Video

Teresa Mattei: la Costituente La Prima Pietra da Repubblica Tv del 10/3/14


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