Adolescenti in cerca di adulti capaci di dar loro un futuro

Scritto da Matteo Lancini |    Settembre 2017    |    Pag. 3

Psicologo e psicoterapeuta, insegna al Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca. Autore di numerose pubblicazioni sull’adolescenza, tra cui: Abbiamo bisogno di genitori autorevoli. Aiutare gli adolescenti a diventare adulti (Mondadori, 2017). www.matteolancini.it

Generazioni

Oggi, più che mai, gli adolescenti hanno bisogno di genitori e insegnanti autorevoli. Adulti capaci di farsi carico della complessità odierna, caratterizzata da scenari relazionali, sociali e lavorativi molto diversi rispetto a quelli del passato. Lontani i tempi della famiglia normativa, delle regole imposte attraverso la punizione, oggi i bambini sono cresciuti all’interno di una famiglia affettiva, che ne ha sostenuto l’espressività e l’intenzionalità. Non più figli del modello educativo della colpa, del “devi obbedire”, della frustrazione, ma cuccioli preziosi da lasciare esprimere e ai quali avvicinare le risorse utili per la realizzazione del proprio talento. Bambini privati di ogni esperienza di solitudine, spinti a socializzare sin da piccolissimi, in una società fortemente influenzata da internet, dalla televisione e dalla presenza dello smartphone, regalato sempre più precocemente per poter rimanere costantemente in contatto con i propri genitori. Per questi, e molti altri motivi, il funzionamento psichico, affettivo e relazionale degli adolescenti odierni è molto diverso.

Oggi non prevale l’opposizione, il conflitto, la destituzione del ruolo simbolico dell’adulto. Assente la contestazione adolescenziale e la trasgressione come attacco al potere autoritario, oggi prevale il tema della delusione degli elevati ideali formatisi durante l’infanzia. Deludere le aspettative materne e paterne rappresenta la modalità elettiva del processo separativo adolescenziale odierno. Anche i comportamenti esagerati e spudorati non esprimono opposizione e trasgressione ma intenzioni separative, mentre le attuali espressioni del disagio adolescenziale rappresentano il tentativo di salvaguardare e proteggere un Sé nascente particolarmente fragile, minacciato da un potente e pervasivo sentimento di vergogna.

Nessuna colpa, solo la sensazione di non essere all'altezza di aspettative e di ideali fatti propri, di non avere quel fascino, quella popolarità, quel successo che sembravano garantiti durante l’infanzia. Ecco perché gli adolescenti odierni meritano un approccio educativo sofisticato. Non bastano i rassicuranti “paletti” e gli slogan su “i no che aiutano a crescere”. Gli adolescenti affrontano quotidianamente genitori, insegnanti ed educatori, alla ricerca di figure capaci di farsi carico di questa profonda verità affettiva. Spregiudicati ma fragili, soggetti al micidiale sentimento della vergogna, i giovani hanno bisogno di adulti davvero autorevoli, in grado di farsi carico di che cosa significhi crescere nella società di internet e del narcisismo. Adulti autorevoli, capaci di consegnare agli adolescenti il futuro, senza lasciarli soli.


Matteo Lancini 

Psicologo e psicoterapeuta, insegna al Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano-Bicocca. Autore di numerose pubblicazioni sull’adolescenza, tra cui: Abbiamo bisogno di genitori autorevoli. Aiutare gli adolescenti a diventare adulti (Mondadori, 2017). www.matteolancini.it


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