Aloe vera, una pianta dalle mille virtù da coltivare anche in giardino o in terrazza

Scritto da Càrola Ciotti |    Febbraio 2016    |    Pag. 42,43

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Foto F. Magonio

Mondo verde

La pianta di Aloe vera (àloe, questa la pronuncia corretta) è conosciuta in tutto il mondo grazie alle proprietà delle sostanze contenute nelle sue foglie, da cui si ricava il famoso gel, largamente commercializzato. Come testimoniano tracce diverse ritrovate nel corso del tempo, l’aloe era già utilizzata nell’antica Persia, così come in Egitto, e se ne parla più volte persino nel Vangelo. Lo studio sistematico di questa specie iniziò negli Usa alla fine del 1959; i risultati ottenuti spinsero il governo a dichiarare ufficialmente le proprietà curative della pianta per il trattamento delle ustioni.

L’aloe appartiene alla famiglia delle Liliaceae e predilige, come molte piante succulente, climi caldi e secchi. La coltivazione però è possibile anche nel nostro Paese, e non è particolarmente complessa, basta seguire alcuni accorgimenti. Tenerla in vaso in giardino o nel terrazzo potrebbe essere una scelta valida, considerato l’uso terapeutico e cosmetico che se ne può fare con molta semplicità.

Parliamo di tutto questo con Alessandro Macini, ideatore con Andrea Rosselli e Roberto Biagiotti dell’orto botanico il Giardino Sotto Vico, nel quale sono custodite un gran numero di specie di piante grasse. Il Giardino Sotto Vico è però anche un’associazione dall’importante valenza socioculturale che si occupa, fra l’altro, del reinserimento delle persone disabili nella vita quotidiana. La sede, possibile mèta per una piacevole e interessante gita, si trova nel piccolo borgo di Vico d’Elsa, vicinissimo a Poggibonsi, ma in provincia di Firenze.

Foto F. Magonio

«Innanzitutto – sottolinea Alessandro – è bene precisare che ci sono due specie di aloe: quella da cui si ricava il gel per uso esterno è l’Aloe vera, mentre dall’Aloe arborescens si estrae il succo da ingerire».

Il momento migliore per piantare l’Aloe vera è la primavera. Se vogliamo coltivarla in piena terra, è bene scegliere una posizione in lieve pendenza, soleggiata e ben ventilata ma riparata dai venti forti e dalla pioggia. Terriccio ideale è quello per le piante grasse che si può preparare da soli miscelando una metà di buon terriccio universale (meglio se bio) con una metà di materiale inerte, come lapilli o pomice.

«È una pianta in grado di adattarsi a una vasta gamma di condizioni – prosegue Macini – e come molte piante grasse si può coltivare anche in appartamento, avendo cura di collocarla in un punto luminoso e asciutto della casa. In estate, tuttavia, è meglio esporla all’aperto e al sole».

Di norma quando il terriccio è di qualità, non è necessario concimare l’aloe; inoltre gli esemplari in piena terra non richiedono molta acqua, addirittura in inverno non si annaffiano mai, mentre per le piante in vaso il fabbisogno idrico varia con la stagione. Un buon metodo, per capire se è necessario irrigare, è tastare il terreno con le dita: solo se percepiamo la terra asciutta, la nostra pianta ha bisogno di acqua.

Foto F. Magonio

Una pianta di aloe produce molti polloni alla base e da questi si ricavano facilmente le nuove piantine, che dobbiamo aver cura di far crescere in vaso, a mezz’ombra. Gli esemplari adulti, invece, amano il sole. L’aloe si considera adulta nel momento in cui fiorisce ed è da questo momento in poi che le sue foglie possiedono principi attivi particolarmente efficaci.

L’utilizzo di queste ultime è semplice, poiché basta reciderle dalla pianta alla base, tagliarle a metà e applicarle sulla zona da trattare. La foglia di aloe è un valido aiuto in caso di scottature, foruncoli infetti, abrasioni della pelle, piccole ferite, poiché ha notevoli proprietà cicatrizzanti e disinfettanti.

Molto utile inoltre per idratare la pelle e lenire eventuali rossori, è ottima anche come dopobarba naturale e decisamente economico! La foglia di aloe, una volta recisa, si conserva facilmente in frigorifero e, protetta dalla pellicola per alimenti, si può usare per un paio di settimane.

Vico d’Elsa – Barberino Val d’Elsa (Fi)

Grasse e rare

Il Giardino Sotto Vico è ormai una realtà. Nei sette anni dal 2008, quando Alessandro e Andrea lanciarono l’idea di uno spazio pubblico che accogliesse una collezione di piante grasse, a oggi sono stati fatti passi decisivi.

Attualmente l’associazione, con presidente Luigi Lisi, conta più di quattrocento soci, di cui circa trenta volontari che si dedicano con passione, costanza e impegno alla gestione completa delle attività. La forza di questo gruppo si è dovuta misurare con la perdita di Andrea Rosselli, colpito da una grave malattia. Per suo desiderio, la sua collezione è stata collocata in una nuova serra, all’interno dell’orto botanico.

L’aggiunta di queste circa 3000 piante a quelle che già erano ospitate nella grande serra, fa del Giardino Sotto Vico una delle più prestigiose collezioni nazionali ed europee aperte al pubblico.

Il Giardino autofinanzia tutte le proprie attività tramite la propagazione e la semina di varie specie di piante grasse anche rare, presenti nelle serre.

Quindi, se volete procurarvi una bella piantina di aloe o di altri tipi di piante grasse, potete recarvi presso l’associazione e con un semplice gesto solidale sosterrete il prezioso lavoro di questo gruppo di persone speciali, con la garanzia di portare a casa un esemplare di qualità e coltivato con amore.

Associazione culturale il Giardino sotto Vico - Orto botanico e Giardino terapeutico, via Zambra, 3A - Vico d’Elsa - 50021 (Firenze). L’ingresso al giardino è libero. Apertura sabato e festivi, gli altri giorni su appuntamento telefonando al 3314048373.

Info: info@giardinosottovico.org, www.giardinosottovico.org

Alessandro Mancini (foto di F. Magonio)