I viaggi aerei a basso costo hanno fatto scoprire nuove località e opportunità

Scritto da Barbara Beni |    Febbraio 2018    |    Pag. 40

Nasce a Firenze e vive nei dintorni.

Ha lavorato a lungo come responsabile dell’ufficio di programmazione e organizzazione viaggi di un importante tour operator fiorentino, Argonauta, cercando di organizzare viaggi ricchi di contenuto e partecipazione (In Mille in Sicilia, per conto dell’Unicoop Firenze) e anche convenienti (Sardegna sotto costo), valorizzando destinazioni e periodi non abitualmente frequentati.

Lavora alla realizzazione di una collana di libri monografici su singole destinazioni “AppuntiInViaggio. Ricordi, emozioni, andate e ritorni”.

Negli articoli come nei libri racconta i luoghi del cuore, con dettagli e particolari che li valorizzano, cercando quell’identità speciale ed esclusiva che l’industria del turismo spesso non riesce a evidenziare.

Lowcost

Le compagnie aeree lowcost (dall’inglese “a basso costo”) sono nate per offrire la comodità di raggiungere una destinazione con volo diretto e prezzi bassi, servizi ridotti all’osso e scalo in aeroporti secondari. Comodo ed economico, due elementi che hanno provocato un’accelerazione della domanda e determinato lo sviluppo turistico.

Un tempo la vacanza era una delle scelte più meditate dell’anno. Negli ultimi venti anni nel mondo del turismo si sono verificati profondi cambiamenti: con l’avvento di internet e dei voli lowcost è diventato facile fare più vacanze, magari diminuendone la durata. Interrompere la routine con un fine settimana a Parigi o Londra è diventato usuale!

Il mondo del turismo era rimasto ancorato agli anni ’80, l’era del turismo di massa con la vacanza di una settimana col charter (volo noleggiato) tutto compreso. I lowcost hanno liberalizzato la durata della vacanza e cambiato l’ordine costituito. I voli charter sono drasticamente diminuiti. Le compagnie aeree tradizionali hanno incassato il colpo e si sono subito attrezzate per tenere testa alla novità, migliorando così l’offerta globale.

La capacità delle lowcost di creare traffico e attrarre passeggeri ha fatto nascere nuove destinazioni e alcune località sono diventate turistiche solo dopo l’arrivo del volo. In alcuni casi hanno offerto la possibilità di ampliare la stagionalità turistica.

Secondo Cbs (un istituto di statistica olandese), “negli ultimi sette anni il numero di passeggeri delle compagnie lowcost europee è passato da 3,4 milioni del 2010 a 7,5 milioni del 2017 (considerati i secondi trimestri di ciascun anno)”.


Un’Italia più ricca

Cagliari, Pisa, Alghero, Trapani, Bergamo, Roma Ciampino, sono i casi eclatanti nel panorama italiano. Tutti aeroporti secondari, poco utilizzati, quasi sconosciuti. Poi arrivano i voli lowcost e il traffico s’impenna: con Cagliari il sud della Sardegna si fa conoscere non solo agli amanti dell’isola, ma anche a chi non aveva mai pensato di andarci dovendo affrontare una lunghissima traversata. Stessa cosa vale per Alghero, che improvvisamente diventa la nuova Olbia. La costa occidentale della Sicilia trova con Trapani un’alternativa comodissima alla difficile pista di Palermo, ma soprattutto rende agevole spostarsi alle Isole Egadi e lungo tutta la costa occidentale da Segesta a Selinunte, da Mazara del Vallo a Marsala inclusa, facendo scoprire luoghi di rara bellezza.

Pisa, Bergamo e Roma Ciampino, oltre a far partire tanti italiani verso mete europee, diventano le porte d’entrata prioritarie del turismo europeo nel nostro paese. Gli aeroporti di Brindisi e Bari senz’altro sono stati fondamentali nello sviluppo che negli ultimi quattro, cinque anni ha visto la Puglia al centro delle mete vacanziere italiane. Crotone, Reggio Calabria e Lamezia Terme cercano di essere la via attraverso la quale raggiungere facilmente la Calabria, una regione tanto bella quanto lontana e poco conosciuta.


Liverpool e compagnia

Quanti di noi hanno pensato di andare a Liverpool domandandosi, cosa c’è da vedere? Sì, qui nacque John Lennon, e poi? Una città che fu il porto più importante del paese dal ‘700, entrato in profonda crisi dopo la guerra, a partire dalla metà degli anni ’90 è riuscita a crearsi una nuova identità culturale e musicale.

Salonicco è la seconda città greca, importante porto sulla baia all’apice della penisola calcidica; un luogo ricco di storia e di bellezza ma quasi mai frequentato dal turismo italiano perché mal collegato; poi sono arrivati i lowcost e tanti italiani si sono affacciati in visita ai Monasteri. Sofia, capitale e più grande città della Bulgaria, sicuramente senza il volo diretto non avrebbe accolto così tanti nostri connazionali. Come queste ce ne potrebbero essere altre, città non sconosciute ma neppure desiderate. Città senza vocazione turistica ma che, grazie ai voli lowcost, lo sono diventate.

E per finire, tante le mete raggiungibili partendo da Pisa o Firenze. Oltre a quelle già citate, ricordiamo Bruxelles, Dublino, Marrakech, Cracovia, Varsavia, Lisbona, Edimburgo, Glasgow, Stoccolma, e per l’estate Creta, Corfù, Rodi, Ibiza, Valencia, Malta. Per prenotarli, andate direttamente sul sito delle compagnie o nella vostra agenzia di viaggio.



Notizie correlate

La torre di Belém a Lisbona

Parole per viaggiare

Piccolo vocabolario per orientarsi al meglio


Viaggio di soci in Sardegna

Viaggiare da soci

Molte soluzioni per tutti i gusti e tutte le età


gruppo soci a lisbona

Sì … viaggiare

In Italia e Toscana con i viaggi per i soci Coop