Informano su caratteristiche e consumi. Impariamo a leggerle

Scritto da Monica Galli |    Febbraio 2018    |    Pag. 13

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

risparmio energetico Energia

L’etichetta energetica, introdotta per la prima volta in Europa nel 1998, è ormai obbligatoria dal 2012 per tutti i prodotti che sono correlati con un consumo di energia (Dir CE 2010/30 recepita con D.lgs 104/2012). La lettura è semplice e immediata per facilitare la scelta dei consumatori. Lo scopo è limitare i consumi e ridurre gli sprechi. La bolletta elettrica sarà più bassa e contribuiremo alla salvaguardia dell'ambiente.


Ultime novità nella normativa

Nel 2017, su proposta di un parlamentare europeo italiano, è stata approvata una nuova normativa che sarà in vigore in Europa dal 2019, per migliorare l'accesso alle informazioni: attraverso un codice QR (Quick response code), leggibile anche con un telefonino, sarà possibile accedere a un database dove sono raccolte schede ricche di ulteriori informazioni oltre a quelle in etichetta.


Come leggere le etichette energetiche

Una serie di frecce di lunghezza crescente, associate alle lettere dalla A alla G, permettono di confrontare le classi energetiche dei diversi apparecchi e di scegliere l’elettrodomestico più efficiente. Per alcuni elettrodomestici esistono anche le classi A+, A++ e A+++ aggiunte grazie ad un miglioramento tecnologico avvenuto in questi anni. Classe energetica e consumo elettrico non vanno necessariamente di pari passo: l'efficienza è indicata prescindendo dalla dimensione e un elettrodomestico grande comporta consumi elevati, anche se è ad alta efficienza. Per farsi un'idea più precisa è necessario leggere anche il consumo annuo espresso in kilowattora (kWh all’anno). Chiaramente questo valore è calcolato secondo degli standard e il consumo reale può essere diverso in base all’uso che se ne fa. Facendo un esempio, la migliore lavatrice per una famiglia numerosa è sicuramente quella di grossa capienza e classe energetica bassa, mentre per un single potrebbe essere più conveniente quella di classe energetica maggiore ma di capienza minore perché permette consumi annui inferiori.


Rumorosità

Il rumore emesso dagli elettrodomestici, grazie a vari accorgimenti, è molto diminuito negli ultimi anni, in alcuni casi anche del 70%. Nelle lavatrici, le fastidiose vibrazioni durante la centrifuga sono state ridotte eliminando le cinghie di trasmissione e collegando il cestello direttamente a un motore; anche il sistema di sospensioni e gli ammortizzatori sono diventati più efficienti. Nelle lavastoviglie, oltre al miglioramento nel circolo dell’acqua, le vasche sono adesso rivestite di materiale fonoassorbente. Per i frigoriferi e i congelatori, che stanno accesi 24 ore su 24, il rumore deriva dai compressori, che quindi vengono rivestiti con materiali insonorizzanti. L'emissione del rumore è riportata in etichetta con la sigla dB (decibel). Teniamo conto che 30 dB corrispondono al rumore in una stanza silenziosa tipo una biblioteca, 60 dB sono quelli di una normale conversazione, 100 dB sono quelli di una sega a motore, mentre la soglia del dolore auricolare è intorno a 140 dB. Si tratta di un’informazione molto importante al momento dell'acquisto perché un elettrodomestico silenzioso si può usare in orari notturni quando il costo dell’energia è più basso.


Le stelle del frigorifero

Anche le stelle riportate su frigoriferi e congelatori hanno un significato ben preciso: una stella indica che il freezer scende intorno a -6°C, per cui non è assolutamente adatto al congelamento di prodotti freschi e la conservazione degli acquisti surgelati non deve superare la settimana. Due stelle indicano il raggiungimento di -12°C, che permettono una conservazione fino ad un mese ma non sono sufficienti per il congelamento casalingo. Tre stelle indicano una conservazione più lunga, ma solo se è presente una quarta stella è possibile un congelamento casalingo perché avverrà in tempi brevi che non comportano modifiche nelle caratteristiche organolettiche dei prodotti al momento dello scongelamento.


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