Rose rosse e orchidee per la festa degli innamorati

San Valentino

La tradizione vuole che per San Valentino gli innamorati si scambino dei regalini. In particolare si usa donare alla propria amata, o al proprio amato, fiori o piante come simbolo d’amore.

Il fiore che da sempre svolge la romantica funzione è la rosa rossa. Così è possibile in questi giorni trovare nei nostri punti vendita rose recise, per lo più rosse, confezionate singolarmente, in mazzi o bouquet.

Febbraio però non è un mese in cui le rose fioriscono nel nostro Paese, per cui quelle in vendita provengono dai paesi caldi dell’Africa, come il Kenia. I bouquet, realizzati a mano in Toscana, sono composti da rose e da fiori italiani, come mimose o ginestre.

Assieme ai mazzi si trova sempre una bustina di conservante. Per far sì che le rose o il bouquet si conservino sempre freschi, è bene sciogliere il contenuto in un litro d’acqua, sempre pulita e fresca, per immergervi i fiori.

I gambi vanno tagliati a circa un centimetro dalla base per farli durare più a lungo, le foglie non devono stagnare nell’acqua. Un altro consiglio è mettere i vasi fuori la notte, se non è troppo freddo, per riossigenare il fiore. Inoltre è importante tenerli lontani da fonti di calore.

Se vogliamo regalare qualcosa che duri di più di un fiore reciso, sempre presso i nostri punti vendita si possono trovare composizioni di piantine create per l’occasione, rose e orchidee in vaso con portavaso in ceramica.

In questo periodo è meglio tenere entrambi i tipi di piante in casa, lontano da fonti di calore e in zone luminose. Solo in primavera le rose possono essere trasferite all’esterno senza creare sofferenza alla piantina. Sino a che il vaso è tenuto in casa, bisogna fare attenzione all’innaffiatura: la terra non deve mai essere secca.

L’orchidea è una pianta da interno che, se curata nel giusto modo, dura molto tempo e produce molti fiori. È importante non lasciare ristagni d’acqua sotto la pianta e controllare il colore delle radici (in genere i vasi sono trasparenti) per sapere quando annaffiarla. Se le radici sono verdi, la pianta è a posto, quando il loro colore cambia verso il bianco, allora è il momento di dar loro un bicchiere d’acqua, in genere una volta ogni 10 giorni.

Regalare fiori recisi o piante è un modo per rispettare una tradizione e per aggiungere un tocco di calore, cura e amore nelle case delle persone care.

Orchidee nostrane

Quelle che sono in vendita, anche per la promozione di febbraio, sono orchidee originarie delle regioni tropicali e modificate per renderle adatte alla temperatura e all’umidità delle nostre case. Molti, invece, non sanno che nelle nostre campagne, ai bordi delle strade, nei prati e negli oliveti incolti, si trovano orchidee spontanee, veri e propri gioielli della natura. Sono circa 90 le specie presenti in Toscana, molto differenti fra loro per radici, fusti, foglie e fiori.

Con un po’ di fortuna si possono vedere già in questa stagione lungo la fascia tirrenica e all’Isola d’Elba. Nel resto della Toscana la fioritura massiccia va da metà marzo, con il picco in aprile e maggio, poi via, via fino all’estate salendo di quota. Salvo alcune specie rare localizzate nelle Apuane e all’Elba, la maggior parte sono presenti in tutte le provincie. La loro vita vegetativa è di circa 30, 40 giorni e ogni mese si trovano nello stesso territorio specie diverse alcune in foglia, altre in boccio, altre in piena fioritura.

A Lastra a Signa

Per saperne di più sulle orchidee delle nostre parti, che non vanno colte ma lasciate nel loro habitat, la sezione soci de Le Signe ha organizzato nella saletta soci presso il superstore di Lastra a Signa, per sabato 13 febbraio alle 17, un incontro per saperne di più sulle “Orchidee spontanee di Toscana” a cura di Vasco Morgantini, con la partecipazione di dirigenti e soci del Giros, Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee. Sarà una festa di colori con oltre cento immagini di orchidee nostrane.